In Italia lo chiamano anche (con una punta di critica) il “popolo delle partite IVA”. Nel mondo si chiama lavorare come freelance, cioè svolgere la propria professione in forma autonoma, essere il boss di se stessi. Mettila come vuoi, il punto è che cresce il mercato per i freelance, cresce la voglia dei giovani di lavorare in proprio, cresce il numero di professioni digitali che puoi fare e ci sono molte piattaforme che aiutano a trovare occupazione.

Lavoratori europei e italiani sono pronti a mettersi in proprio. Una nuova ricerca di Adp, leader mondiale nella fornitura di soluzioni di Human Capital Management (Hcm), che ha sondato il tema della gig economy, ha intervistato circa 10mila lavoratori in tutta Europa, rivelando poi che il 68% del campione è interessato, o prenderebbe in considerazione, il lavoro autonomo o da freelance. In Italia la percentuale media è del 65%, ma se si guarda alla fascia dai 14 ai 24 anni sale all’85,7%, mentre va al 76,4 tra i 25 e 34 anni.

Insomma, sarà l’effetto della crisi o della trasformazione nel mondo del lavoro, tramontato definitivamente il mito del posto fisso (anche perchè oggi non esiste più),  ci sono sempre più persone che sono attratte dai vantaggi del lavoro autonomo. Nella fascia dei più giovani, l’ingresso nella gig economy (l’economia dei lavoretti, tipici i rider per i servizi di delivery)  avviene già durante il periodo di studio, perchè questa forma di lavoro contribuisce alle ridotte finanze degli studenti, senza togliere troppo tempo allo studio.

Certo è anche che la digital economy ha contribuito alla nascita di parecchie figure professionali che possono essere svolte in modalità freelance, e che da lavoretto possono diventare la professione definitiva di una persona. Un articolo su Forbes elenca 55 attività professionali che possono essere avviate in un fiat e senza alcun capitale finanziario, va da se che servono determinate competenze. Noi abbiamo selezionato 13 professioni digitali che funzionano anche nel contesto italiano:

1. Social media marketing

2. Blogging

3. Insegnamento online

4. Interpretariato e traduzioni

5.  Scrivere: Copywriting, Ghost writing, scrittura di articoli

6. Tutoring (online)

7.  Fotografia (vendita foto su banche fotografiche online)

8. Ghost Writing

9. Grafica web e foto editing

10. Programmazione

11. Ricerche online

12. Social Media Management

13. SEO

 

Trova lavoro come freelance: piattaforme e siti

Ecco una lista delle principali piattaforme utilizzate dai lavoratori freelance di tutto il mondo per trovare e offrire lavoro o partecipare a contest:

Addlance

Twago

Freelancer

Up Work

Startbytes

99designs

Guru

Tutored (per insegnamento e tutoring)

eBay (beh, le offerte di servizi si possono proporre anche qui)

piattaforme per nomadi digitali come Digital Nomads Jobs e Working nomads

Speaklike (vedi parte diventa un traduttore!)

Melascrivi (scrittura articoli e contenuti editoriali)

Youcrea (creazione video)

Zooppa (marketing-pubblicità)

University2Business – ci mettiamo dentro anche noi, siamo ancora piccoli, ma con le nostre Gare aiutiamo molti studenti a fare le prime esperienze, pagate, come professionisti digitali!

 

Aspetti contrattuali e fiscali del lavoro freelance

Chi esercita attività come freelancer in Italia dovrebbe per prima cosa aprire una Partita Iva, sempre che non si tratti di una prestazione occasionale. Se si vuole svolgere l’attività in modo abbastanza regolare, la partita iva sarà necessaria e per i giovani esiste un regime agevolato, se non riteni di superare un reddito annuo che, a seconda della tipologià di attività varia dai 30.000 ai 50.000 euro. (qui una utile guida).

Da poche ore è stato approvato in Italia lo Statuto del lavoro autonomo, che interessa oltre due milioni di partite Iva e collaboratori. Per loro, più tutele per maternità, malattia e infortuni, ma anche sgravi fiscali per formazione e aggiornamento. Il disegno di legge era stato presentato a febbraio 2016, passato alla Camera quasi un anno dopo, il 10 gennaio scorso, con 256 sì, 10 no e 102 astenuti, e alla fine ritornato al Senato in terza lettura per l’approvazione definitiva. (qui un articolo che evidenzia punto per punto la nuova discplina).

Le principali novità riguardanti lo Statuto del Lavoro Autonomo si riferiscono alle partite Iva individuali e ai collaboratori, ovvero ai lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Per giornalisti freelance, articolisti, copywriter, blogger, traduttori, produttori di contenuti  e tutti i professionisti in ambito editoriale c’è anche la possibilità di avvalersi del contratto di cessione dei diritti d’autore. Leggi qui in cosa consiste e come funziona.

 

Per seguire gli aggiornamenti di natura legislativa e fiscale per il mondo freelance ti consigliamo anche il sito di Acta, l’associazione dei freelance.