Nell’anno accademico 2019/2020 che sta per cominciare, ai blocchi di partenza in Italia ci sono anche 128 nuovi corsi di laurea, un quarto dei quali in discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) quindi in ambito, o molto vicine, al digitale. Da Milano a Pisa, da Napoli a Macerata: ecco come le università si stanno aggiornando, proponendo nuove lauree per formare i professionisti digitali con un posto di lavoro assicurato, dall’esperto di cyber risk a quello di sistemi IoT, dall’allevatore di precisione al DPO.

La domanda di esperti digitali è in Italia in continuo aumento, nonché insoddisfatta: da un lato i dati sulla disoccupazione giovanile continuano ad allarmare, dall’altro le aziende cercano disperatamente professionisti digitali, prendono iniziative formative, lanciano appelli affinchè anche il sistema dell’istruzione tenga conto dei nuovi bisogni del mercato del lavoro e aggiorni l’offerta formativa, in particolare quella universitaria.

E così per il prossimo anno accademico pare che tanti atenei italiani abbiano portato novità per stare al passo coi tempi, affinando i propri corsi in base al nuovo sapere, alle competenze che oggi sono richieste e anche guardando alle sfide che ci attendono in tanti settori. Ecco una selezione dei più interessanti e al termine una grafica che raccoglie tutte le novità, sia per le lauree magistrali che le triennali.

Università di Pisa

La nuova Magistrale dell’Università di Pisa è la ristrutturazione del corso già esistente dal 2009, aggiornato secondo quanto la tecnologie e le innovazioni richiedono oggi ai professionisti informatici ed esperti di reti: competenze di alto livello nel settore delle comunicazioni, dal wireless fino al 5G,  con l’obiettivo di creare figure professionali pronte a entrare nel settore delle telecomunicazioni che negli ultimi anni si è evoluto moltissimo e rappresenta la spina dorsale di tutta le trasformazione digitale.

Il corso di laurea magistrale è ad accesso libero e interamente erogato in inglese: può iscriversi chiunque è in possesso di una laurea di primo livello in informatica o ingegneria delle telecomunicazioni.

Università Bocconi/Politecnico di Milano

Un’altro corso di laurea decisamente innovativo che prenderà il via quest’anno, ne abbiamo parlato qui, nato dalla collaborazione tra l’Università Bocconi e il Politecnico di Milano è la nuova Laurea Magistrale in sicurezza informatica, la Cyber Risk Strategy and Governance, volta a formare i Cyber Risk Manager, una categoria di specialisti oggi richiestissima, che può lavorare all’interno di un’azienda o svolgere attività consulenziale, e che deve unire competenze tecniche, manageriali e legali. Una figura professionale ricercata (si parla di 3,5 milioni di opportunità lavorative entro un paio di anni) , ma di cui c’è carenza in Italia e nel mondo.

Università Federico II di Napoli

Parte quest’anno nel dipartimento di Medicina veterinaria, il corso di primo livello Zootecnia di Precisione , il primo corso di laurea magistrale internazionale in Precision Livestock Production del mondo, creato in collaborazione con l’azienda agricola della Regione Campania ‘Improsta’ di Eboli (Salerno), che metterà a disposizione tutta l’azienda: oltre alle strutture sperimentali come caseificio e laboratori, un allevamento di bufale e in cui sarà realizzato il campus, che per ogni anno ospiterà 20 studenti provenienti da tutto il mondo.

L’obiettivo è formare i moderni allevatori, figure professionali capaci di portare avanti l’azienda zootecnica sfruttando i più moderni sistemi di produzione e allevamento basati su nuove tecnologie (big data, sensoristica, robotica) e permettono metodi, appunto,  ‘di precisione’, ovvero più mirati, efficaci, sostenibili e redditizi. Il corso avrà quindi carattere interdisciplinare.

Università di Pavia

L’Università di Pavia ha scelto di introdurre il corso di laurea in Comunicazione Digitale, ancora poco diffuso in ambito italiano, ma perfettamente rispondente alla necessità di formare professionisti capaci di produrre e gestire contenuti comunicativi veicolati con media digitali: il Digital Communication Manager. Si tratta di professionisti che possiedono una formazione multidisciplinare che integra linguaggi e modelli del mondo ICT con quelli della legislazione e della giurisprudenza del settore digitale, della creazione di contenuti redazionali dedicati, dell’analisi di mercato e dell’utilizzo di Big Data.

Università Statale di Milano/Politecnico di Milano

La laurea Magistrale in Bioinformatics for Computational Genomics intercetta il grandissimo sviluppo della genomica e di tutte le tecnologie che sono ausilio per il suo studio. Il corso comprende quindi attività che forniscono una conoscenza approfondita della materia:l’organizzazione dell’informazione nel genoma, e dei processi biologici alla base dell’espressione genica e della sua regolazione; i metodi sperimentali utilizzati per lo studio dei geni e della loro funzione in diverse specie di modelli; le tecnologie utilizzate nella moderna ricerca genomica; metodi e protocolli di analisi bioinformatica negli studi genomici; approcci algoritmici, matematici e statistici alla base degli strumenti di analisi bioinformatica e genomica; tecnologie di base dati per la conservazione e l’organizzazione dei dati; tecniche di modellazione e analisi utilizzate nella biologia dei sistemi per lo studio delle interazioni in sistemi biologici complessi.

Università di Macerata

Questo Ateneo propone un corso magistrale in ambito giuridico molto interessante, denominato Scienze giuridiche per l’innovazione, che intende aggiornare la professionalità legale con quanto in questo ambito è oggi una vera e propria sfida connessa alla trasformazione digitale. Una delle professionali che intende formare il corso è il cosiddetto DPO, Data Protection Office (Responsabile della Protezione dei Dati Personali, introdotto dalle nuove regole europee sulla tutela della privacy e dati personali, il GDPR) ma non solo: il corso di laurea in Scienze giuridiche per l’innovazione fornisce: conoscenze e competenze specialistiche sui temi della contrattualistica sia in contesti tecnologicamente avanzati sia a livello comparato e internazionale, della tutela dei diritti, della privacy e dei dati non personali, della tutela ambientale; lessici disciplinari di una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano; conoscenze e competenze sulla sicurezza e gestione penale dei rischi d’impresa, sull’innovazione tecnologica nel diritto agrario, sul diritto dell’innovazione d’impresa, sui temi giuridici inerenti i trasporti marittimi sia di persone che di merci, i trasporti combinati, la logistica e l’organizzazione della portualità italiana ed europea.

Università di Bologna

L’ateneo più antico del mondo, introduce quest’anno un corso di laurea magistrale in Artificial Intelligence. Il corso risponde alla forte richiesta dei settori produttivi più avanzati di formare figure professionali con un’elevata specializzazione nei metodi e negli strumenti dell’intelligenza artificiale, capaci quindi di affrontare la progettazione, la realizzazione e la gestione di prodotti e servizi altamente innovativi. In particolare, lo specialista in Intelligenza Artificiale ha competenze organiche nei settori dell’intelligenza artificiale, approfondite in un contesto interdisciplinare, ed è in grado di abbracciare la vastità dei possibili domini applicativi, favorendo l’innovazione nei campi più disparati.

Università degli studi di Catania

A riprova di quanto abbiamo in altre occasioni accennato, cioè che le competenze digitali non sono più chiuse nel recinto delle facoltà STEM, ma sono trasversali in ogni area didattica, l’ateneo siciliano propone quest’anno la laurea magistrale in Scienze del testo per le professioni digitali, istituito presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (Disum),  un percorso di studi innovativo che offre un’integrazione scientificamente aggiornata tra conoscenze legate alla tradizione degli studi umanistici e competenze connesse al flusso di informazioni provenienti dall’universo digitale. Il corso è volto alla formazione di figure professionali nuove, come gli specialisti nel trattamento e analisi di dati testuali e gli esperti di analisi dell’impatto dell’intelligenza artificiale.

Università della Calabria

Decisamente interessante e unica in Italia la laurea magistrale in Computer Engineering for the Internet of Things. Obiettivo del corso è la formazione di una nuova figura professionale che possa svolgere, in aziende ICT innovative, i ruoli di Embedded System Designer (un professionista in grado di sviluppare software per sistemi embedded utilizzati in sistemi IoT), IoT Sistem designer (un professionista in grado di sviluppare sistemi IoT innovativi nonché di integrare sistemi IoT anche eterogenei in domini applicativi diversificati) e IoT data analytics specialist (un professionista in grado di realizzare soluzioni per l’analisi di grandi moli di dati (Big Data) con particolare riferimento a dati prodotti da sistemi IoT).

Politecnico di Milano

L’ateneo meneghino è sempre molto attento nel raccogliere le sfide formative: tra le sue nuove proposte per questo anno accademico spiccano anche le nuove Magistrali in Mobility Engineering e quella in Food Engineering.

La laurea in Food Engineering è un percorso formativo unico nel suo genere a livello nazionale: un contenitore di competenze politecniche interdisciplinari e trasversali che formerà ingegneri alimentari in grado di risolvere i problemi e innovare lungo l’intera filiera della produzione, distribuzione e gestione dell’industria alimentare e delle bevande. Utilizzando le proprie conoscenze tecniche ed ingegneristiche avrà una solida preparazione anche metodologica, una formazione fortemente interdisciplinare e una visione di sistema strategica, particolarmente improntata ai temi della produzione di un alimento o di una bevanda confezionati, al supporto alla progettazione di macchine per la produzione alimentare, allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione alimentare, alla qualità, alla certificazione, alla sicurezza alimentare e alla progettazione di processi sostenibili per l’industria alimentare, includendo lo studio della vita di prodotto e la riduzione dell’energia associata alla produzione e alla logistica.

La laurea di Mobility Engineering  rappresenta un percorso formativo volto a formare professionisti di trasporti e mobilità, settori che oggi tra esigenze di sostenibilità, vettori innovativi, collegamenti nazionali e internazionali sempre più complessi, problemi di sicurezza sono un settore che richiede  di essere governato da figure che sappiano unire competenze tecnico–ingegneristiche–gestionali a un approccio attento alle nuove opportunità tecnologiche. La nuova figura professionale avrà una solida preparazione ingegneristica e metodologica, una formazione fortemente interdisciplinare e una visione di sistema strategica, particolarmente improntata al tema della sicurezza in tutte le sue declinazioni, dalla incolumità delle persone alla sicurezza nella costruzione, dalla manutenzione e gestione dei sistemi di trasporto, alla sicurezza ambientale e alla protezione dei dati e dei sistemi di controllo per la mobilità.

 

 

Catalogo dei nuovi corsi

Qui di seguito il catalogo dei nuovi corsi (fonte Sole 24 Ore). Occhio: nelle Università di Napoli, Catania, Bari, Politecnico di Torino, saranno attivati corsi di laurea in Data Science.