Hai mai pensato che potresti avere la stoffa dell’intrapreneur?

Pubblicato il 23 Gen 2017

intrapreneur
Chiedi allʼAI Nextwork360
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Uno dei dubbi più frequenti tra i giovani che si affacciano al mondo del lavoro è quello di chiedersi se si vuole lavorare in un’azienda, cioè alle dipendenze altrui, o se si vuole “lavorare in proprio”, mettendo in piedi un’attività, una società, una startup. Certamente fare esperienza in entrambe le direzioni è positivo e formativo. Ma c’è anche una terza possibilità, fare entrambe le cose diventendo “intrapreneur”. E potresti averne la stoffa.

Non è una vera e propria professione, è piuttosto un modo di pensare e di agire nell’ambito di un lavoro aziendale, quindi di un lavoro dipendente. E sono sempre di più le aziende che cercano di trasformare i propri dipendenti in “intrapreneur” o che, in fase di recruiting, cercano persone con mindset imprenditoriale e magari esperienza in startup. Perchè sono così importanti gli intrapreneur per le aziende? Perchè sono dei change maker.

Se ti stai chiedendo cosa vuole dire “intrapreneur” vogliamo provare a spiegartelo con un veloce identikit,  ispirato dall’articolo “Chi è l’intrapreneur e perché uno startupper può diventarlo” pubblicato da Startupbusiness, il sito italiano dedicato al mondo startup e imprenditorialità .

I 9 poteri dell’intrapreneur

1 – è costantemente orientato al raggiungimento degli obiettivi e non al mero assolvimento dei suoi compiti

2 – molto motivato, propositivo, genera idee e progettualità innovative per metterle a disposizione dell’azienda per la quale lavora, fino anche al punto di sviluppare internamente un progetto di startup

3 – è una persona che applica il “learning by doing”: svolge ogni tipo di mansione richiesta dal raggiungimento degli obiettivi, a prescindere dai “job title”

4 – reagisce positivamente alle nuove sfide, propone soluzioni e si impegna nella loro realizzazione

5 – non ha paura del fallimento, è positivo e trasmette fiducia

6 – mette al primo posto l’obiettivo dell’azienda e non il proprio ego

7 – sa costruire e gestire un team di lavoro, condividere informazioni, dubbi, sa ascoltare e sa mediare

8 – è persuasivo, ha una passione contagiosa, entusiasmo e lo sa comunicare

9 – è convinto del proprio progetto, tanto da riuscire a difenderlo contro le rimostranze del management aziendale meno innovativo; ma è anche realistico, non si ostina su un’idea che si dimostra irrealizzabile o non strategica per l’azienda

Ti riconosci in queste caratteristiche? Hai le doti giuste per diventare un intrapreneur! Se hai anche delle idee giuste e trovi l’azienda che sappia apprezzarle, sei a cavallo.

Ultima chicca: hai presente il client di posta più utilizzato al mondo, ovvero Gmail? E’ stato inventato da Paul Buchheit, dipendente di Google, che come azienda stimola tutti i suoi dipendenti a dedicare parte del loro tempo lavorativo nello sviluppo di nuovi progetti, cioè stimola l’intrapreneurship.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati