IIn conformità ai più recenti dati di settore pubblicati dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano e alle rilevazioni statistiche della Banca d’Italia sui sistemi di pagamento, il mercato dei POS senza canone ha registrato una crescita esponenziale.
Questa dinamica, consolidatasi tra il 2024 e l’inizio del 2026, è l’effetto diretto dell’obbligo normativo di accettazione dei pagamenti elettronici che ha spinto milioni di piccoli esercenti e professionisti verso soluzioni a costo fisso zero.
Driver della crescita secondo i dati di Banca d’Italia
L’incremento dei terminali attivi in Italia è trainato dalla diffusione dei Mobile POS. Questi dispositivi hanno permesso di abbattere le barriere all’ingresso per le micro-imprese:
- Flessibilità dei costi: L’onere economico si è spostato dal canone mensile (costo fisso) alla commissione sul transato (costo variabile), rendendo la gestione finanziaria proporzionale ai ricavi effettivi.
- Democratizzazione tecnologica: L’hardware a basso costo ha favorito l’adozione del servizio anche da parte di categorie precedentemente escluse dai circuiti bancari tradizionali.
Impatto del credito d’imposta sul POS senza canone
Un ulteriore fattore documentato dalle analisi fiscali è il credito d’imposta del 30% sulle commissioni, istituito per mitigare l’impatto economico sui piccoli operatori. Questa misura, unita alla concorrenza tra player fintech (come SumUp, Axerve e Nexi), ha reso il modello a consumo lo standard di riferimento per il segmento small business.
Evoluzione dell’offerta di POS senza canone nel 2026
Le rilevazioni evidenziano che oggi il POS senza canone non è più solo un terminale, ma un nodo di servizi integrati:
- Integrazione con conti digitali: Molte offerte sono collegate a conti correnti per la gestione della liquidità.
Velocità di regolamento: I dati di mercato mostrano una riduzione dei tempi di accredito, che per molti operatori è diventato quasi istantaneo.
POS senza canone: per chi è adatto
Il panorama dei sistemi di pagamento elettronico registra una costante evoluzione, con i terminali POS senza canone che si affermano come opzione privilegiata per specifiche categorie professionali e commerciali.
Questa tipologia di dispositivo, che elimina il costo fisso mensile, si addice in modo particolare ai liberi professionisti, alle piccole e microimprese o a tutte quelle attività con un volume di transato contenuto o variabile nel corso dell’anno.
La loro flessibilità li rende ideali per chi non necessita di un servizio continuativo o ad alto traffico, come ad esempio artigiani che lavorano su appuntamento, commercianti stagionali o professionisti che incassano in mobilità.
L’assenza di un impegno fisso mensile si traduce in un risparmio significativo per chi non raggiunge soglie di incasso elevate, permettendo di pagare il servizio solo in relazione all’effettivo utilizzo.
POS senza canone le migliori soluzioni per freelance, professionisti e ditte individuali
Le soluzioni basate su un modello a consumo (Pay-per-use) rappresentano oggi lo standard di riferimento per freelance, professionisti e ditte individuali che mirano a ottimizzare i margini operativi.
Questi sistemi, caratterizzati dall’assenza di oneri fissi ricorrenti, permettono di trasformare i costi di gestione in componenti puramente variabili, proporzionali all’effettivo volume d’affari. Grazie alla dematerializzazione dei terminali e a strutture commissionali trasparenti, l’esercente può oggi accedere a strumenti di Digital Acquiring altamente professionali senza vincoli di abbonamento, beneficiando al contempo degli incentivi fiscali previsti per la tracciabilità dei pagamenti.
Le migliori soluzioni a costo variabile nel 2026
| Profilo Utente | Soluzione Consigliata | Vantaggio Tecnico |
| Freelance / Mobilità | SoftPOS (App-only) | Zero hardware, attivazione immediata su smartphone. |
| Ditte Individuali | Terminali Android Standalone | Connettività 4G inclusa e gestione scontrini digitali. |
| Professionisti (Studi) | Mobile POS Bluetooth | Dispositivi ultra-leggeri con integrazione app gestionale. |
Axerve POS a commissioni, costi competitivi
💶 Prezzo terminale: 99 € + IVA
💸 Costi di attivazione: Bollo 16€
📲 App obbligatoria: Si
🔋 Batteria: 2.300 mAh
☎️ Sim Card: Si
🖨️ Stampante integrata: Si
📟 Touch screen: Si
🔌 Tipo di ricarica: Micro USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 176 x 78 x 57 mm
Pagamenti accettati:

L’offerta Axerve POS Easy a commissioni rappresenta una delle soluzioni più efficienti per chi gestisce volumi di transato contenuti o stagionali. La struttura dei costi è lineare e sposta l’onere economico dal canone fisso alla componente variabile del transato.
Axerve POS Easy a commissioni: costi e investimento iniziale
L’offerta si basa sulla vendita del terminale Axerve POS Easy, eliminando ogni forma di noleggio o canone mensile:
- Costo Hardware: 99 € + IVA (una tantum) per l’acquisto del terminale Android™.
- Commissione unica: 1% su tutte le transazioni effettuate tramite i principali circuiti nazionali ed internazionali (es. Bancomat, Visa, Mastercard). Per il circuito Discover la commissione è fissata al 2%.
- Oneri di attivazione: È prevista un’imposta di bollo di 16 €.
- Canone mensile: 0 € per sempre, indipendentemente dall’utilizzo o meno del dispositivo.
Caratteristiche del terminale Axerve Easy POS e operatività
Il dispositivo Axerve Easy POS è un terminale Android™ di ultima generazione che garantisce flessibilità operativa sia in sede fissa che in mobilità:
- Connettività ibrida: Axerve Easy POS integra una SIM 4G multi-operatore (con traffico dati incluso e gratuito) che si aggancia automaticamente al segnale più forte, oltre alla possibilità di connessione Wi-Fi.
- Gestione scontrini: include una stampante termica integrata per l’emissione della doppia copia cartacea (esercente e cliente).
- Accredito fondi: uno dei principali vantaggi competitivi è la libertà di accredito su qualsiasi conto corrente o carta-conto (IBAN) preesistente, entro il giorno lavorativo successivo all’incasso. Non è dunque richiesto il cambio di banca o l’apertura di un nuovo rapporto.
- La dashboard online myStore permette una riconciliazione contabile avanzata e il monitoraggio dei flussi di cassa in tempo reale, facilitando la gestione amministrativa anche per chi ha già una struttura operativa definita.
Vantaggi di Axerve Easy POS a commissione
L’assenza di canone riduce il rischio d’impresa nella fase di lancio. L’investimento iniziale di 99 € viene ammortizzato rapidamente grazie alla commissione dell’1%, che è tra le più basse del mercato “senza canone” (solitamente attestato all’1,95%). Inoltre, Axerve POS Easy è pienamente conforme alla normativa sul Credito d’Imposta del 30%. Questo significa che l’esercente può recuperare il 30% delle commissioni pagate (l’1%) sotto forma di credito d’imposta, abbattendo il costo reale della transazione allo 0,7%.
| Voce di Costo | Dettaglio |
| Canone mensile | 0 € (Nessun costo fisso mensile) |
| Commissioni standard | 1% su ogni transazione (per Mastercard, Maestro, Visa, Visa Electron, Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Bancomat) |
| Commissioni discover | 2% su ogni transazione (per il metodo di pagamento Discover) |
| Costo terminale | 99 € + IVA (Il terminale è in vendita, quindi di proprietà) |
| Imposta di bollo | 16 € (Una tantum per l’attivazione del servizio) |
Servizi inclusi di Axerve Easy POS
- Accredito veloce: L’accredito delle somme incassate avviene su qualsiasi conto corrente italiano (non è necessario aprirne uno dedicato) tramite bonifico entro il giorno lavorativo successivo all’incasso.
- Dashboard online: Una piattaforma intuitiva per monitorare in tempo reale tutti i pagamenti, gestire le transazioni, visualizzare e scaricare le fatture. Offre anche la possibilità di integrazione con altri prodotti come Cashin o Axerve Pay by Link.
- Nessun vincolo: Non sono previsti vincoli di permanenza né costi in caso di recesso.
- Assistenza e garanzia:
- Garanzia Prodotto: 12 mesi.
- Servizio Manutenzione Incluso: Supporto da remoto, aggiornamenti software per adeguamenti normativi (fino a 36 mesi) e assistenza sulla SIM (fino a 36 mesi).
- Assistenza Tecnica: Disponibile gratuitamente dal lunedì al sabato (7:30 – 22:00) e la domenica/festivi (8:00 – 20:00).
- Tempo di ricezione: Circa due settimane dall’approvazione della richiesta e della risposta della banca per il flusso SDD (necessario per addebiti).
In conformità alle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e alle evoluzioni normative in materia di tracciabilità dei pagamenti e invio telematico dei corrispettivi, il sistema Axerve POS Easy si configura come uno strumento pienamente integrabile nei flussi fiscali vigenti.
L’obiettivo della norma è garantire l’automatizzazione tra la transazione monetaria e l’emissione dello scontrino fiscale, riducendo le discrepanze tra incassi effettivi e corrispettivi dichiarati.
- Integrazione software: Axerve POS Easy utilizza un sistema operativo Android™, che permette l’installazione di applicativi di cassa digitali. Questo facilita il dialogo tra il POS e il sistema di invio telematico all’Agenzia delle Entrate.
- Tracciabilità: il terminale registra ogni operazione secondo i requisiti richiesti per l’ottenimento del Credito d’Imposta del 30%, incentivo confermato anche per l’anno fiscale 2026 per favorire la digitalizzazione dei piccoli esercenti.
Axerve Easy POS e compatibilità con il registratore di cassa telematico
È fondamentale distinguere la funzione del POS (incasso del denaro) da quella del registratore telematico (invio del corrispettivo fiscale).
- POS come stampante fiscale (App di cassa): poiché Axerve POS Easy è un terminale Android, può ospitare software certificati (come ad esempio scontrino senza cassa o simili) che trasformano il dispositivo in un vero e proprio registratore di cassa virtuale. In questa configurazione, il POS assolve a entrambi gli obblighi: incassa il pagamento e invia il corrispettivo telematico.
- Integrazione standard: se l’esercente possiede già un registratore di cassa fisico, il POS Easy può operare in parallelo. Per adempiere pienamente alle ultime direttive sulla “memorizzazione e trasmissione telematica”, l’utente deve assicurarsi che l’importo digitato sul POS corrisponda a quello emesso sul RT; molti software gestionali moderni permettono di sincronizzare i due dispositivi via cloud o Wi-Fi.
Vantaggi operativi di Axerve Easy POS
- Per i nuovi imprenditori (Under 30): La possibilità di utilizzare un unico dispositivo Android (il POS) per gestire sia i pagamenti che i corrispettivi telematici elimina la necessità di acquistare un ingombrante e costoso registratore di cassa fisico (RT), riducendo le spese di avviamento.
- Per l’operatività Over 30: La dashboard myStore di Axerve fornisce un registro analitico di tutte le transazioni che può essere facilmente esportato per la contabilità, semplificando la riconciliazione con i dati inviati al Sistema di Interscambio (SdI).
Prospetto di conformità fiscale
| Requisito | Stato Axerve POS Easy | Nota Tecnica |
| Legge Bilancio 2025 | Compatibile | Supporta la tracciabilità e l’integrazione digitale. |
| Invio Corrispettivi | Supportato | Tramite l’installazione di App di cassa certificate. |
| Credito d’Imposta | Garantito | 30% di recupero sulle commissioni (1%). |
| Emissione Scontrini | Integrata | Stampante termica per scontrini POS e fiscali (se via App). |
Recensione: l’adozione di un POS Android come Axerve Easy rappresenta un’efficienza gestionale significativa nel 2026. La convergenza tecnologica tra pagamento e fisco permette di centralizzare la conformità normativa su un unico hardware, abbattendo i costi di manutenzione tipici dei vecchi misuratori fiscali.
MyPos a commissioni: accredito immediato
💶 Prezzo terminale: 29 €
💸 Costi di attivazione / installazione: 0€
📲 App obbligatoria: No
🔋 Batteria: 1500 mAh 3,7 V a lunga durata
☎️ Sim Card: Si
🖨️ Stampante integrata: No
📟 Touch screen: No
🔌 Tipo di ricarica: Micro USB
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica
📦 Dimensioni: 136,6 x 67,6 x 21 mm
Pagamenti accettati:

L’offerta myPOS si caratterizza per un modello di business basato sull’integrazione verticale tra hardware (terminali) e servizi finanziari (conto aziendale con accredito immediato). In linea con le tendenze del mercato 2026, la proposta elimina i costi fissi mensili per concentrarsi su una struttura a consumo Pay-As-You-Grow.
myPOS: l’offerta a commissioni
myPOS adotta un profilo commissionale trasparente per le PMI con fatturato elettronico inferiore a 10.000 € mensili:
- Canone mensile: 0 € per sempre.
- Commissione sulle transazioni: A partire dall’1,20% + una piccola commissione fissa (variabile in base al circuito della carta).
- Accredito fondi: è il principale punto di forza tecnico; il denaro è disponibile sul conto myPOS entro 3 secondi dalla transazione (accredito istantaneo).
- Dotazione inclusa: apertura del conto aziendale gratuita, IBAN dedicato e carta di debito aziendale inclusa per l’utilizzo immediato dei fondi incassati.
Panoramica dei terminali myPOS
Tutti i dispositivi myPOS sono autonomi, dotati di SIM dati gratuita illimitata e Wi-Fi:
- myPOS Go 2 a 29 € + IVA: modello entry-level e ultra-compatto, invia scontrini digitali via SMS o email. Ideale per la massima mobilità e per chi necessita di un hardware dedicato al minor costo possibile.
- myPOS Go Combo a 179 € + IVA: soluzione ibrida. Unisce la portabilità del lettore alla praticità di una base di ricarica con stampante termica integrata per scontrini cartacei. È la scelta ottimale per attività itineranti che devono rilasciare ricevute fisiche (es. mercati o consegne).
- myPOS Ultra a 249 € + IVA: top di gamma basato su Android. Dispone di un ampio touchscreen e stampante ad alta velocità. Permette l’installazione di app gestionali tramite l’AppMarket proprietario, garantendo la piena compatibilità con i requisiti della Legge di Bilancio 2025 per l’invio dei corrispettivi.
- myPOS Tap to Pay (via App myPOS Glass) a 0 €: soluzione software-only che trasforma uno smartphone Android o un iPhone in un terminale di pagamento contactless. Non richiede hardware aggiuntivo e permette di scegliere tra il piano Starter (canone zero, commissione 1,70%) o Pro (canone 4,90 €, commissione 1,20%). Rappresenta la soluzione più flessibile per professionisti e attività in mobilità che desiderano eliminare totalmente l’ingombro fisico del POS.
myPOS: compatibilità con registratore telematico
L’ecosistema myPOS è tecnicamente strutturato per rispondere agli obblighi di tracciabilità e integrazione fiscale vigenti in Italia:
- Integrazione fiscale (Android): il modello myPOS Ultra, grazie al sistema operativo Android, è il più indicato per la conformità con la Legge di Bilancio 2025. Consente l’installazione di App di cassa certificate che possono dialogare direttamente con l’Agenzia delle Entrate per l’invio telematico dei corrispettivi, fungendo da “registratore di cassa virtuale”.
- Collegamento al registratore telematico (RT): per chi possiede già un registratore di cassa fisico, i dispositivi myPOS possono essere utilizzati per la componente di pagamento. La normativa 2025 spinge verso l’automazione: l’utilizzo di API e cloud di myPOS facilita la riconciliazione tra incasso elettronico e scontrino fiscale emesso.
- Credito d’imposta: Essendo un sistema di pagamento tracciato e certificato, tutte le commissioni pagate con myPOS danno diritto al credito d’imposta del 30%, riducendo l’impatto reale del costo per transazione.
Recensione: l’offerta myPOS risulta particolarmente competitiva per le imprese che necessitano di liquidità immediata. Mentre la concorrenza (es. Axerve o SumUp) accredita i fondi in 1-2 giorni lavorativi, myPOS abilita l’uso del capitale istantaneamente tramite la carta aziendale inclusa. Per la piena conformità alla Legge di Bilancio 2025 senza hardware aggiuntivo, il modello Ultra rappresenta l’investimento più lungimirante.
Prospetto di sintesi operativa myPOS
| Modello | Prezzo (IVA esclusa) | Caratteristiche principali | Ideale per |
| myPOS Go 2 | € 9,90 (in offerta, da € 29) | POS portatile autonomo, autonomia di un giorno, scontrini digitali (email/SMS), SIM dati gratuita e Wi-Fi. | Piccole attività, professionisti, chi cerca la soluzione più economica e portatile. |
| myPOS Go Combo | € 99 (in offerta, da € 179) | Lettore 2-in-1 con base di ricarica e stampante termica integrata, autonomia estesa combinando due batterie. | Attività con esigenze di mobilità e che necessitano di scontrini cartacei. |
| myPOS Ultra | € 149 (in offerta, da € 249) | Terminale smart Android con ampio schermo multi-touch e stampante ad alta velocità, batteria di lunga durata (fino a 1500 operazioni). | Imprese ad alto fatturato che cercano velocità, affidabilità e un’esperienza di pagamento avanzata. |
| myPOS Carbon | € 129 (in offerta, da € 229) | Terminale smart Android con stampante termica, resistente agli urti, alla polvere e all’acqua, con AppMarket. | Attività che operano in ambienti esterni o dove è richiesta una maggiore resistenza del dispositivo. |
| Tap to Pay | € 0 | Pagamenti con carta direttamente sul tuo telefono tramite l’app myPOS (soluzione solo app). | Chi non vuole acquistare hardware aggiuntivo e usa il proprio smartphone. |
Anche Nexi ha una soluzione per POS senza canone
💸 Costi transazione: 1,89%
🪙 Canone: abbonamento 19€ a canone zero
☎️ Dispositivi compatibili: Android, iOS
💳 Tecnologia pagamento: NFC, Chip, Banda magnetica, Google Pay, Apple Pay
Pagamenti accettati:

L’offerta di Nexi si posiziona come una delle più articolate per il settore retail e professionale. La strategia di Nexi si divide in due macro-direttrici: soluzioni a canone zero per volumi variabili e soluzioni a canone mensile per attività con flussi costanti e necessità di integrazione fiscale.
Nexi POS: offerte a canone zero (Pay-per-use)
Questi profili eliminano i costi fissi mensili, rendendo il POS un costo variabile proporzionale agli incassi.
- Nexi SmartPOS Mini a 169 € una tantum: terminale Android portatile con connettività 4G (SIM inclusa) e Wi-Fi. La commissione è fissata all’1,49%. È lo strumento ideale per chi cerca un hardware professionale senza abbonamento.
- Nexi SoftPOS a 19 € una tantum: soluzione basata su App che trasforma lo smartphone in un POS (tecnologia Tap to Pay). La commissione è dell’1,89%.
- Nexi Mobile POS a 29 € una tantum: piccolo lettore da collegare via Bluetooth allo smartphone. Commissione dell’1,89%. Include il programma Protection Plus per la conformità PCI-DSS.
Nexi POS: offerte a canone mensile e integrazione RT
Queste soluzioni sono dedicate a chi necessita di una postazione fissa o di adempiere agli obblighi della Legge di Bilancio 2025 attraverso un unico dispositivo:
- Nexi SmartPOS Cassa+ (35 €/mese): è la soluzione più evoluta per la conformità fiscale. Integra in un unico hardware il POS e il Registratore di Cassa Telematico omologato. Include la fatturazione elettronica e accetta buoni pasto. La commissione sulle carte è ridotta allo 0,99%.
- Nexi SmartPOS Mini con stampante (22,50 €/mese): Offre un vantaggio competitivo unico: 0 commissioni sui primi 1.000 € di transato mensile. Oltre tale soglia, la commissione è dell’1,20%.
Vantaggi esclusivi Nexi POS e promo 2026
Nexi integra una serie di incentivi economici per abbattere l’impatto delle commissioni:
- Promo micropagamenti: azzeramento totale delle commissioni sulle transazioni fino a 10 €. Questa iniziativa è fondamentale per tabaccai, bar e piccoli esercizi (riservata a chi ha fatturato < 400.000 €).
- Cashback 100 €: per la gamma SmartPOS e Cordless+, è previsto un rimborso di 100 € in estratto conto al raggiungimento di determinati obiettivi di transato dopo 12 mesi.
- Accredito rapido: I fondi sono disponibili sul proprio conto corrente (qualsiasi banca) entro il giorno lavorativo successivo.
Tabella tecnica comparativa tra POS Nexi
| Modello | Costo Hardware/Canone | Commissione | Caratteristica Key |
| SoftPOS | 19 € (una tantum) | 1,89% | App-only, no hardware |
| SmartPOS Mini | 169 € (una tantum) | 1,49% | 4G incluso, portatile |
| SmartPOS | 29 €/mese | 0,99% | Doppio schermo, stampante |
| Cassa + | 35 €/mese | 0,99% | POS + Registratore Telematico |
Recensione: Nexi si distingue per il servizio Pay-by-Link (costo 0,30 € a transazione), che permette di incassare a distanza, e per il programma Protection Plus, che protegge l’esercente dalle sanzioni per inadempimento degli standard di sicurezza dei circuiti. Si ricorda che su tutte le commissioni è applicabile il credito d’imposta del 30%.
Quanto costa davvero un POS senza canone, l’analisi di commissioni e costi
L’apparente “zero canone” cela la necessità di un’attenta valutazione dei costi variabili che costituiscono il vero onere di questi strumenti: le commissioni per transazione.
Questi terminali, pur azzerando la quota fissa, applicano una percentuale su ogni pagamento incassato. Le offerte sul mercato mostrano un ventaglio di percentuali che, a seconda del fornitore e del circuito di pagamento (PagoBANCOMAT, Visa, Mastercard, ecc.), possono oscillare, in linea di massima, tra l’uno e il due per cento o oltre.
La convenienza di un POS senza canone si misura, dunque, nella capacità dell’esercente di bilanciare il volume di transato con l’incidenza della commissione. Per attività con un transato annuo modesto, la commissione percentuale si rivela spesso più vantaggiosa del canone fisso.
Al contrario, per chi elabora pagamenti elettronici per importi consistenti, un modello a canone mensile fisso ma con commissioni azzerate o molto ridotte potrebbe risultare l’opzione più economica. Alcuni operatori, inoltre, propongono modelli ibridi, come un canone ridotto a fronte di commissioni molto basse o azzerate oltre una certa soglia di incasso.
Commissioni fisse o variabili come scegliere
La scelta tra una commissione fissa (una percentuale unica applicata a tutti i circuiti) e una variabile (percentuali diverse a seconda del circuito o del tipo di carta, nazionale o estera) è un elemento cruciale.
- Le commissioni fisse, pur potendo presentare una percentuale leggermente superiore su determinati circuiti rispetto a tariffe variabili ottimizzate, offrono il vantaggio inestimabile della trasparenza e della prevedibilità. L’esercente sa esattamente quanto costerà ogni transazione, semplificando la contabilità.
- Le commissioni variabili possono risultare più convenienti per attività che ricevono una prevalenza di pagamenti su circuiti con tariffe particolarmente basse, ma richiedono un monitoraggio più assiduo delle diverse condizioni. La decisione finale dovrebbe basarsi su un’analisi storica e prospettica del mix di carte che la clientela utilizza più frequentemente e del volume medio del singolo incasso.
L’importanza di non avere costi di attivazione o vincoli
Un altro aspetto fondamentale nell’analisi dei costi reali di un POS senza canone è l’assenza di costi di attivazione o di vincoli contrattuali a lungo termine.
La maggior parte dei fornitori di soluzioni mobile o smart senza canone non prevede spese per l’attivazione del servizio, ma richiede l’acquisto iniziale del terminale, un costo una tantum che può variare significativamente. Questa spesa iniziale, sebbene non ricorrente, deve essere inclusa nel calcolo complessivo della convenienza.
L’assenza di vincoli, tipica di queste offerte, garantisce la massima libertà operativa. L’esercente non è legato a contratti pluriennali e può disdire il servizio in qualsiasi momento senza penali, rappresentando una tutela importante, specialmente per le nuove attività o per quelle che prevedono fluttuazioni nel volume di affari.
La trasparenza è ulteriormente rafforzata laddove non sono previsti costi aggiuntivi nascosti, come quelli per l’accredito istantaneo dei fondi o per l’utilizzo della connettività, spesso garantita da una SIM 4G inclusa nell’offerta.






