Erasmus quest’anno compie 30 anni. Certamente è stata una delle iniziative comunitarie più riuscite nella maturazione di un sentimento di appartenenza all’Europa, un’iniziativa che ha dato vita a una ‘generazione Erasmus’ composta da oltre 9 milioni di persone unite da una visione comune del vecchio continente: un’Unione Europea solida, costruita attorno ad un progetto politico e a valori condivisi più che sui temi della finanza e dell’economia. A certificarlo è uno studio coordinato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna che ha coinvolto oltre diecimila adolescenti e giovani adulti di otto nazioni europee.

Realizzata da un team internazionale nell’ambito del progetto europeo CATCH-EyoU, guidato dall’Alma Mater, la ricerca mette in evidenza che un’esperienza di studio all’estero durante l’adolescenza o negli anni dell’università rafforza il sentimento di identità dei giovani cittadini europei e incoraggia la loro partecipazione alla vita pubblica.

“Il nostro studio – spiega la docente Unibo Elvira Cicognani, coordinatrice del progetto CATCH-EyoU – dimostra che l’idea alla base delle politiche europee a sostegno della mobilità, ovvero che la mobilità contribuisca alla costruzione della cittadinanza attiva europea nelle giovani generazioni, è più di un principio ispiratore: è un fatto”.

Lo studio ha coinvolto più di diecimila ragazze e ragazzi, sia adolescenti tra i 16 e i 18 anni che giovani adulti nella fascia tra i 20 e i 26 anni, provenienti da Italia, Portogallo, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia e Regno Unito. Dai risultati emerge che ad un periodo di mobilità all’estero, sia a breve che a lungo termine, si accompagnano posizioni favorevoli e un senso di identità più forte nei confronti dell’Unione Europea.

 

Ma qual è l’Europa ideale per la Generazione Erasmus?

E’ l’Unione Europea pensata attorno ad un progetto politico e a valori condivisi, mentre l’Europa della finanza e dell’economia ha un ruolo meno importante. Questo si traduce anche in una maggiore partecipazione attiva a livello sociale. Il 30% delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato alla ricerca dichiara di essersi impegnato nell’ultimo anno su temi sociali e politici di rilevanza europea, e il 67% andrà a votare alle prossime elezioni europee.

Intanto, Erasmus dopo 30 anni si evolve e per disegnare in modo collaborativo il nuovo Erasmus + ha lanciato una piattaforma volta alla raccolta di idee, suggerimenti, discussioni l’ Erasmus+ Generation Online Meeting Point!

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