Una ricerca di Voices from the blogs per Wired ha analizzato i cinguettii dedicati al mondo universitario e verificato così  il ‘posizionamento’ dei principali atenei italiani sulla piattaforma social. Nella Top 5 nemmeno una Università del Sud.

Il brand di un’università non è solo il frutto dell’offerta accademica, ma è il risultato di un insieme di elementi che concorrono a rappresentare per gli studenti dei vantaggi che rendono la loro esperienza positiva, appassionante, arricchente.

Dal aprile 2017 al 31 marzo scorso, Voices from the blogs,  spin-off della Statale di Milano ha raccolto oltre 900mila tweet dedicati agli atenei italiani. Al netto dei contenuti irrilevanti ai fini della ricerca,  circa il 75%, ciò che è emerso ha reso possibile realizzare una classifica dei primi 5 atenei italiani: al primo posto il Politecnico di Milano, al secondo l’Università di Torino, terzo La Sapienza di Roma, quarto Trieste, quinto Padova.

Nell’infografica qui di seguito il punteggio raggiunto dagli atenei Top 5 in relazione alle aree prese in considerazione per realizzare la classifica: offerta didattica, strutture, internazionalizzazione, attività extra, professori/ricerca.

 

 

Maggiori informazioni in questo articolo.

Lo scorso anno Voices from the blogs aveva fatto un altra ricerca di questo tipo, ne avevamo parlato qui.

Analizzando oltre 236mila tweet in cui venivano menzionati gli account ufficiali degli atenei, si era messo in evidenza lo scarso utilizzo di uno dei principali canali social da parte degli studenti universitari. Infatti, il 36% di chi citava gli Atenei erano Istituzioni (atenei compresi), il 23% gli organi di stampa e solo il 9% erano studenti, segno che questi utilizzano altri canali (forum dedicati, altri social) per parlare dell’Università. Il rimanente 32% è un commentatore generico non riconducibile in modo chiaro alle categorie precedenti.

L’Università che aveva raccolto il maggior numero di tweet era stata la Sapienza di Roma, seguita da Polimi (Politecnico di Milano) e Unicatt (Università Cattolica di Milano).

 

Twitter non è il social preferito dagli universitari

Questa ricerca offre lo spunto per una riflessione sul pubblico di Twitter che secondo le statistiche non è il più amato dagli italiani. Secondo l’ultimo report di We are social, Facebook e Youtube sono in testa, ma soprattutto a battere Twitter nella fascia d’età degli studenti è Instagram.

Un’altra ricerca di BlogMeter, Italiani e social media,  ha dedicato particolare attenzione ai giovani tra i 15 e i 24 anni, un segmento significativo della cosiddetta Generazione Z. Gli appartenenti a questa generazione per il 95% utilizzano WhatsApp tutti i giorni e il 75% lo fa anche con Instagram, con una percentuale di addirittura il 41% in più rispetto alla media. Sono questi e Facebook attualmente i social di riferimento per gli studenti universitari.

A proposito, tu ci sei su twitter? Noi sì, segui il nostro account @University2B e rimarrai aggiornato su notizie e opportunità selezionate per il mondo degli universitari!