Nel 1950 lo scienziato Alan Turing concepisce il concetto di Intelligenza Artificiale:  una macchina è intelligente quando è in grado di far credere a un uomo di essere umana. Un concetto certamente visionario all’epoca, ma che oggi comincia a trovare conferma, grazie a uno sviluppo esponenziale dell’Intelligenza Artificiale negli ultimi anni che permette sempre maggiore automazione, trasformando, minacciando il mondo del lavoro. Nei prossimi 5-10 anni l’Intelligenza Artificiale metterà a rischio almeno 10 milioni di posti di lavoro, più di quanti sono stati cancellati negli Stati Uniti dalla crisi economica del 2007-2010.

Lo sostiene un report di CB Insights, che prende in esame, in particolare, il mondo dell’automazione, prevedendo che saranno circa 10 milioni i posti di lavoro persi in US entro 5-10 anni a causa dell’AI. E quali sono i lavori maggiormente minacciati?

Al primo posto cuochi e inservienti, seguiti al secondo posto dagli addetti alle pulizie e, al terzo, da facchini e magazzinieri. Tutti impieghi ad alto rischio di estinzione, in quanto potrebbero essere facilmente rimpiazzati dai servizi forniti dai robot. Un medio livello di rischio è previsto per i venditori nel settore retail. Anche loro potrebbero, almeno in parte, essere sostituiti, magari dalle macchine erogatrici di prodotti o semplicemente dalla piena affermazione delle vendite online. Lo studio calcola che sono in pericolo 5 milioni di retail workers nei prossimi 10 anni. Molto basso, invece, il rischio di perdere il lavoro a causa dell’automazione per i camionisti e per i lavoratori nell’edilizia. Bassissimo per infermieri e addetti al settore sanitario, dove evidentemente i robot ancora non sono considerati adeguati al ruolo.

 

Quali altri lavori sono minacciati dall’Intelligenza Artificiale e dalla Robotica?

La lista è lunga e praticamente abbraccia tutti i settori economici, dall’industria all’agricoltura, dal commercio alle costruzioni, dal postino al funzionario pubblico o al manager, dal camionista al poliziotto. Abbiamo parlato in un recente articolo come anche una professione come quella dell’avvocato sia oggi, almeno in parte minacciata, dalla tecnologia.

Una  ricerca di Redwood Software e Sapio Research riportata dal sito ‘Futurism‘ spiega che secondo gli esperti IT nei prossimi 5 anni l’automazione sostituirà circa il 60% dei lavori; uno studio PwC ha stimato che il 38% dei posti di lavoro americani andrà perduto entro il 2030; la Germania ne perderà il 35%, il Giappone il 21% e il Regno Unito il 30%.

I numeri sull’argomento ‘perdita’ dei posti di lavoro sono davvero vari e tutti sono concordi nel ritenere che la ‘quarta rivoluzione industriale’ sarà molto diversa dalle altre proprio per il suo impatto. Come racconta il video.