Secondo un recente studio realizzato del World Economic Forum intitolato The Future of Jobs Report 2020 nella top ten delle professioni digitali che vedranno una crescita della domanda da parte delle aziende nel prossimo immediato futuro c’è anche la figura dello sviluppatore software. Appassionato, creativo e di mentalità aperta, lo sviluppatore si muove agilmente attraverso una miriade di dati che organizza in stringhe di codice capaci di dare vita ad applicazioni e sistemi informatici complessi.

Quella dello sviluppatore software è una delle figure sempre più preziose sul mercato del lavoro che non riesce a soddisfarne la richiesta. Oggi gli sviluppatori, o developer come si dice comunemente dall’inglese, possono permettersi di non cercare attivamente lavoro pur lasciando la porta aperta a eventuali migliori opportunità. È questo il quadro disegnato dall’ultimo sondaggio realizzato da Codemotion, la piattaforma fondata nel 2013 che supporta gli sviluppatori mettendo in relazione tra loro professionisti IT, community tech e aziende e oggi diventata una scale-up con più di 50 dipendenti in 4 Paesi quali Italia, Spagna, Olanda e Germania.

Secondo l’analisi di Codemotion, che ha interpellato i 160.000 profili tech parte della sua community, nonostante l’urgenza di posizioni IT l’80% degli intervistati non è attivamente alla ricerca di una nuova occupazione, sebbene quasi il 60% si dichiara aperto a nuove opportunità. Inoltre, quando è alla ricerca di una nuova occupazione, il 60% sceglie di farlo all’interno del proprio ecosistema, utilizzando community come Codemotion e piattaforme specializzate per developer oppure si affida alla propria rete di relazioni e conoscenze (55%), mentre le piattaforme tradizionali di hiring e recruiting come LinkedIn o Glassdoor vengono utilizzate solo per il 40%, quasi al pari del passaparola con gli ex colleghi (38%).

Alla luce di questi dati la domanda che i recruiter si pongono è: come entrare in contatto, attirare e poi anche trattenere gli sviluppatori all’interno delle organizzazioni? Codemotion ha cercato di darvi una riposta organizzando un ciclo di incontri online dal titolo abbastanza esplicativo #HRmeetsDEV, “una chiacchierata tra esperti HR ed esperti tech per approfondire le best practice di come attrarre e valorizzare i profili tecnici”. Al suo secondo appuntamento, ciò che emerso fino ad oggi dal format #HRmeetsDEV che combina testimonianze dirette di HR manager di società innovative e tech leader a sondaggi live tra i partecipanti è molto interessante.

Le principali difficolta quando si seleziona un tech talent

Certamente lo scarso numero di sviluppatori presenti sul mercato rende la ricerca di questa figura davvero complicata, e questo tipo di professionisti molto preziosi. Così com’è complesso individuare i canali giusti attraverso i quali entrare in contatto con i migliori talenti che, come abbiamo visto, non sono i tradizionali canali di recruiting. Trovato lo specialista tuttavia a volte lo scoglio per un’azienda può essere rappresentato da una richiesta di salario non allineata al budget a disposizione. Del resto si sa, quando l’offerta di un bene scarseggia e la domanda cresce sale anche il prezzo.

Le skill che si valutano nella selezione di uno sviluppatore software

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Le soft skill sono le nuove hard skill. In un contesto di evoluzione molto veloce le hard skill non sono in realtà determinanti, ha affermato Serena Amante head of HR di Eveli durante il primo #HRmeetsDEV. Più importanti sono le competenze trasversali tra le quali: disponibilità al cambiamento, capacità di inserirsi nel contesto aziendale, capacità e voglia costante di imparare cose nuove. A queste soft skill si aggiungono la capacità di comunicare, la capacità di lavorare in team e il problem solving.

Valorizzare i software developer per evitare il turn over

È stato evidenziato come tra gli sviluppatori di software il livello di turn over sia particolarmente alto, questo dipende molto dalla tipicità di questa figura sempre affamata di novità sulle quale applicarsi (in media uno sviluppatore ricopre lo stesso ruolo per circa tre anni). I principali fattori che potrebbero porre un freno ad un così rapido ricambio del personale sono: piani di carriera e/o di crescita professionali chiari; la possibilità di lavorare su tecnologie all’avanguardia; l’organizzazione di corsi di formazione continua; grande cura della cultura aziendale e di team; un salario competitivo; un ambiente di lavoro piacevole e moderno.

Come un’azienda può attirare sviluppatori informatici

Durante il secondo #HRmeetsDEV si è discusso sui fattori più importanti che un’azienda deve avere per mostrarsi attraente agli sviluppatori. Mettere in campo sistemi di continuous learning per dare la possibilità di apprendere nuove abilità e conoscenze in maniera costante; mettere a disposizione tecnologie all’avanguardia; dare libertà e indipendenza conferendo al tempo stesso un ruolo importante nella creazione del prodotto; condivisione della visione aziendale; e ovviamente salari competitivi, sono queste le leve da utilizzare per attirare i migliori software developer.

Dove entrare in contatto con i tech talent

Dotati di un forte spirito di gruppo e amanti della condivisione gli sviluppatori presentano la tendenza di riunirsi in community, internazionali ma anche locali, nelle quali scambiarsi idee, risultati e soluzioni. È lì che le aziende interessate ad intercettare i più fervidi governatori di codici devono essere presenti. Inoltre il confronto tra professionisti mantiene alta la motivazione interna e attrae i talenti esterni.

Cosa spinge uno sviluppatore software a lasciare l’azienda

Gli sviluppatori per loro natura sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e l’azienda deve andare alla stessa velocità del mondo esterno se non vuole vedere i suoi migliori talenti scivolare via, ne è convinta Lucia Nigro, people and transformation partner di IGT. Avere un buon livello di mobilità interna può essere un modo per mantenere alto l’interesse e il coinvolgimento dello sviluppatore. Insieme alle tecnologie poco innovative, fattori di fuga sono anche la mancanza di formazione continua, un salario non competitivo e la mancanza di prospettive chiare di crescita. Definire una chiara job ladder grazie alla quale gli sviluppatori sanno cosa devono fare per crescere sia dal punto professionale che economica, infatti, contribuisce a dare visione e spinge le persone a rimanere e perseguire un obiettivo comune, ha affermato Matteo Fiandesio chief technical officer di Xriba.