Tutti ne parlano e molti credono che sia semplice diventarlo, ma dietro al mestiere di influencer c’è molto più lavoro di quanto si possa immaginare. Farne una vera professione implica studio, grande impiego di tempo e una predisposizione fuori dal comune all’apparire e al comunicare.

Cos’è un influencer e perché sono così seguiti oggi

Se volessimo dare una definizione da manuale, un influencer è un personaggio noto e seguito nella sua nicchia di pubblico, capace di influenzarne – da qui l’etimologia del termine – le decisioni d’acquisto grazie al proprio punto di vista su prodotti e servizi.

C’erano una volta Chiara Ferragni e Clio MakeUp: vere pioniere del settore, soprattutto la Blonde Salad nazionale, sono riuscite a vedere un business dove un business ancora non c’era e, nella critica e nell’ilarità generale, sono poi diventate personaggi pubblici e trend setter, imprenditrici e grandi marketer di se stesse.

Perché il punto è questo: fare l’influencer va ben oltre il pubblicare la recensione di un prodotto “regalato” da un Brand sui propri canali Social con qualche centinaio di follower. Quello può essere un timido inizio, ma costruire un piano di sviluppo nel tempo, intessere relazioni profittevoli e creare contenuti di qualità così alta su pagine ben gestite e molto seguite… quello è un lavoro a tempo pieno, che mescola doti di comunicazione, competenze di marketing e imprenditoriali notevoli, capacità di scrittura e un occhio per la fotografia e/o il videomaking.

Ma perché oggi gli utenti del web e soprattutto dei Social seguono così tanto gli influencer? La verità è che i consumatori, oggi, non voglio sentirsi dire quanto è buono e valido un prodotto da un’Azienda, in modo “freddo” e calcolato. Preferiscono seguire un’icona, una persona più o meno famosa che ricalchi il loro stile di vita o che sia un’ispirazione per migliorarlo, suggerendo loro quali articoli acquistare, come utilizzarli e molti altri consigli.

Come diventare influencer nel 2021

Il primo passo è capire in quale settore ti vuoi specializzare, a partire dalle tue passioni. Che sia moda, food, design, tecnologia o sport, avrai un pubblico potenziale diverso e dovrai ragionare secondo logiche diverse a seconda del canale che è meglio utilizzare per raggiungere quegli utenti.

Un esempio? Per moda e design, potresti decidere di dedicarti a Pinterest, per la tecnologia probabilmente sarà meglio valutare di diventare youtuber, per il food o il fitness la piattaforma del momento è sicuramente Instagram.

Una volta scelto il canale o il mix di canali – senza esagerare, non si può essere forti su troppi media differenti – puoi iniziare a ragionare sulla tipologia di contenuti da creare.

Se una volta c’erano i Blog personali da seguire online, oggi ovviamente il canale privilegiato dagli influencer e dagli utenti sono le piattaforme Social, da fruire principalmente in mobilità. Ecco perché i tuoi contenuti dovranno essere sempre perfettamente ottimizzati come formati e dimensioni, per la fruizione mobile e per ogni singolo Social, con le sue specificità tecniche e di logiche.

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Essenziale che siano contenuti di valore per gli utenti, rivolti a loro, non uno sfoggio della tua vita, personalità e successi: non è questo che vuole il pubblico. La familiarità e la conoscenza diretta, il dialogo personale, sono importanti, ma è sempre bene mettere al centro l’utente, non te stesso: personaggi si diventa con il tempo e la dedizione, non atteggiandosi da “poser”.

Non serve necessariamente postare tanto, basta mantenere un dialogo costante e una “consistenza”, cioè una coerenza d’immagine e di tono. Un trucco per Instagram, ad esempio, è non pretendere di fare troppi post del feed, più impegnativi, ma lavorare bene con le stories, più immediate e coinvolgenti.

Con contenuti di qualità, interattivi e originali – essenziale trovare una tua dimensione, qualcosa che ti distingua dagli altri, un tono di voce inedito, anche se magari ispirato a qualche profilo interessante che segui – aumenterai nel medio termine la tua fanbase e, importantissimo, il tasso di interazione. Su Instagram, ad esempio, viene definito ER, Engagement Rate. È proprio su questo parametro, infatti, che spesso i Brand misurano la bontà dei profili da prendere in considerazione per campagne di influencer marketing.

L’ER è il rapporto tra numero di follower, il numero dei contenuti postati e di tutte le interactions con essi da parte degli utenti. Non solo, grazie a tool gratuiti come https://www.notjustanalytics.com/ potrai analizzare e monitorare la crescita del tuo profilo, se sta facendo un buon uso degli hashtag e persino quanto può valere un tuo singolo contenuto.

Questo è un ottimo parametro da conoscere, per sapere quando è il momento di smettere di accettare semplici cambi-merce – pratica molto diffusa tra le aziende, che regalano un nuovo prodotto da lanciare o da testare agli influencer per creare visibilità e hype a basso costo – e iniziare a chiedere una fee per la tua prestazione.

Fare influencer marketing nel 2021, un mercato in crescita

Come dicevamo, consumatori non vogliono consigli o proposte di vendita da marchi e aziende. Vogliono informazioni peer-to-peer su cosa comprare, dove viaggiare e quali alimenti mangiare, da parte di qualcuno che sentono come “amico”.

Questo, però, non è affatto negativo per le aziende, anzi: i marchi sono entusiasti dell’influencer marketing, grazie all’elevato ritorno sull’investimento che questo tipo di canale di marketing vanta. Nel 2020, ben il 90% dei marketer a livello globale ha trovato l’influencer marketing paragonabile o persino migliore di altri canali di marketing più tradizionali.

Per dare ancora qualche numero che faccia comprendere la portata del fenomeno, ad esempio Instagram ha nel mondo oltre 1 miliardo di utenti Instagram mensili, la metà dei quali utilizza le stories ogni singolo giorno. E nel 2021, oltre il 75% delle aziende sta utilizzando Instagram.

Questo significa che, se ben organizzato e strutturato, il tuo desiderio di diventare influencer non è un capriccio ma potrebbe essere una scelta professionale di tutto rispetto, in un ambito in grande crescita.