Fare lo youtuber: un sogno di molto appassionati di video-making e vlogger in erba. Ma come farlo diventare una professione divertente e redditizia? Realizzare video su argomenti che ti piacciono e guadagnare da essi… sembra semplice? In realtà, diventare uno youtuber affermato non è un’impresa per tutti.

Dietro ogni famoso vlogger c’è un lungo viaggio di studio e duro lavoro. Ci sono investimenti che dovrai sostenere, processi da seguire e molto da imparare, ancora prima di creare il tuo primissimo video.

Ecco allora 10 consigli utili per chi vuole affacciarsi seriamente a questo new job.

La checklist per intraprendere la carriera di youtuber

1. Decidi qual è la tua nicchia

Non si può essere youtuber tuttologi, richieresti solo di confondere i tuoi iscritti. YouTube è molto netto nel dividere i canali in verticalità molto specifiche e tutto sommato non dovrebbe essere complesso per te capire di cosa vuoi parlare. Qual è la tua passione? Recensire prodotti di elettronica di consumo o descrivere sentieri di trekking in montagna? Fare reportage di viaggio o tutorial di make-up?

2. Studia youtuber ispirazionali, soprattutto all’estero

Compreso il tuo macro-tema, è bene studiare i “competitor”, che in questo caso saranno delle ottime ispirazioni. Punta magari a profili internazionali, per vedere approcci diversi e avere spunti sempre nuovi. Importante però: ispirarsi non significa copiare. L’autenticità, su YouTube ancora più che sui Social in generale, è davvero essenziale.

3. Definisci gli obiettivi che vuoi raggiungere

Non partire a caso, il bello di un’attività di digital marketing come questa è che ogni aspetto è misurabile. Datti degli obiettivi a breve e lungo termine, che siano realistici e non sovrastimati ma abbastanza ambiziosi da motivarti. Ad esempio, potresti decidere di arrivare in 6 mesi a postare almeno 10 contenuti di qualità, ingaggiando almeno 20 iscritti al canale. A meno che tu non sia davvero una rivelazione con un’idea innovativa e fuori dal coro (e ci auguriamo che sia così!), meglio fare subito pace con il fatto che questo genere di attività va costruita nel tempo con pazienza, prima di dare frutti.

4. Iniziare a fare un braistorming dei contenuti da realizzare e poi trasformarli in un vero piano editoriale strutturato

Metti insieme tutti gli spunti che ti vengono in mente, sondane l’interesse parlandone con qualche amico fidati che condivide le tue passioni, fai ricerche online e utilizza anche uno strumento per analizzare il volume delle parole chiave. Razionalizza poi il tutto in un foglio Excel o utilizzando un Google Calendar, per creare un vero piano editoriale e calendarizzarti le pubblicazioni.

5. Acquista e impara ad utilizzare l’equipaggiamento e gli strumenti giusti

Una buona videocamera, un treppiedi, una luce giusta, un microfono che non crei fruscio: sono solo alcune delle componenti di hardware specialistico che dovrai acquistare, come investimento imprescindibile. Non solo, valuta anche la licenza di un buon programma di videomaking, se non ne trovi di free abbastanza professionali per le tue esigenze.

6. Crea il canale e segui le regole dell’ottimizzazione per motori di ricerca

Creare un canale YouTube in sé non è complesso, ma fai attenzione ad ottimizzarlo al meglio. Grazie a tool gratuiti come VidIQ potrai sfruttare tutto il potenziale delle keyword, perché non bisogna dimenticare che YouTube è di proprietà di Google ed è sostanzialmente il primo motore di ricerca al mondo per i contenuti video.

7. Carica il tuo primo contenuto e inizia a costruirti una tua community

Modera i commenti, segui altre persone e fai del tuo meglio per farti notare!

8. Cerca di capire come sfruttare la multicanalità per accrescere la community

Sfrutta il tuo seguito su altre piattaforme, da Instagram e Facebook, per comunicare l’esistenza del tuo nuovo canale, potresti ottenere nuovi iscritti anche così.

9. Impara, osserva, analizza le performance

Senza dati, non si migliora. Prova a capire quali dei tuoi primi video funzionano meglio e quali, invece, ottengono poca interazione. Poi ragiona: quali sono le differenze tra i contenuti? Quali sono più apprezzati dagli utenti e perché? Otterrai insights molto interessanti.

10. Dopo esserti consolidato e aver accresciuto follower e contenuti, inizia a pensare alla monetizzazione

Ovviamente questa è una fase più avanzata. Per accedere alle entrate pubblicitarie o poter guadagnare dall’abbonamento al canale bisogno rispettare dei requisiti minimi: essere maggiorenni, creare contenuti in linea con le policy di YouTube e avere almeno 1000 iscritti al canale.

Alcuni esempi di youtuber affermati e di settori in crescita

Ma quanto può guadagnare uno youtuber? La risposta, ovviamente, è “dipende”. Da molti fattori, dalla nicchia in cui opera, dal numero di iscritti al canale, dall’autorevolezza e dalla storicità del profilo… una volta che ci si è costruiti una reputazione, in diversi settori è possibile essere contattati da aziende e marchi per diventare testimonial, incrementando ulteriormente le proprie entrate rispetto alla sola monetizzazione tramite ads.

Un esempio? Il travel o il beauty sono due ambiti in cui un bravo youtuber può davvero diventare affermato, così come il tech o l’automotive.

Alcuni esempi di canali youtube di qualità in questo senso sono per il travel HumanSafari (https://www.youtube.com/user/HumanSafariChannel) oppure per il tech/automotive andreagaleazzi.com (https://www.youtube.com/channel/UC5yXB_ThsufRJYMRlzIGoeQ). Ma anche l’intrattenimento puro e il mondo delle serie TV e del fantasy sono molto amati oggi, basti vedere il successo di un profilo come quello di Caleel (https://www.youtube.com/channel/UCeZmHH4C1E51BqKKymHkOcA).

Studiare il loro percorso, andando a recuperare alcuni loro primissimi video più acerbi per comprendere il percorso fatto in termini di strumenti utilizzati ma anche di qualità del contenuto, di tono di voce e spontaneità davanti all’obiettivo, può essere molto interessante e istruttivo.

Anche altri settori sono molto battuti su Youtube, ad esempio il food la moda, anche se in questi casi potrebbe non essere la piattaforma più corretta: grossa parte dei fashion influencer con i loro outfit per ogni occasione e dei food-blogger che si dedicano ai tutorial di ricette si possono trovare su canali diversi, come Instagram ad esempio, per una fruizione differente e video contenuti di formato diverso e più immediato, come i reel.