Se sei uno studente fuori sede, sai come il tema alloggio sia problematico. E se ti proponessero di trascorrere i 10 mesi dell’anno accademico in albergo? Non scalcinato, ma di design, con spazi comuni, possibilità di far alloggiare parenti e amici, palestra, e tante altri plus? Questo albergo esiste. L’innovativa catena alberghiera TSH – The Student Hotel nata ad Amsterdam è già attiva in 9 città europee, e questa estate aprirà anche a Firenze.

TSH non è solo un esempio di soluzione per un reale problema degli universitari, è una soluzione tremendamente intelligente a livello business, poichè basa la sua sostenibilità su un modello molto innovativo rispetto ai tradizionali business model degli alberghi, che rende possibile da un lato offrire un servizio agli universitari, rispondendo a un bisogno (i costi  sono molto vicini a quelli delle stanze per studenti in appartamenti condivisi nelle aree più centrali di Milano);  dall’altro fare business e farne tanto. Nell’arco di alcuni anni il progetto imprenditoriale ha spiccato il volo, già fattura 50 milioni di euro all’anno, con 9 hotel operativi, da lavoro a 280 persone, la chiave del suo successo è la contaminazione. La struttura ricettiva si rivolge infatti in parte anche una clientela di turisti e uomini d’affari, concentrando questa attività sopratutto nei mesi in cui gli studenti sono meno presenti.

Il business di TSH non è solo vendere le stanze a studenti e viaggiatori ma ogni edificio ha anche il ristorante, la palestra, molti hanno la piscina, le aree meeting o un coworking.

Il britannico Charlie MacGregor, fondatore della società, spiega in questa intervista a Startupbusiness:

Charlie MacGregor

“ L’idea è partita per fornire un alloggio efficiente e coinvolgente agli studenti – spiega – ma subito abbiamo realizzato che il modello poteva essere ulteriormente consolidato offrendo servizi e alloggi anche per i docenti delle università , per i genitori degli studenti e integrando le nostre strutture nel tessuto sociale e urbano. All’inizio fu bizzarro perché quando spiegavamo agli investitori che avremmo messo nel medesimo hotel sia gli studenti sia gli uomini d’affari e i turisti essi ci dicevano che avremmo dovuto prevedere entrate separate e abbiamo impiegato un po’ per spiegare loro che è proprio la contaminazione che siamo riusciti a creare all’interno dei nostri spazi unita alle scelta di confort e design che abbiamo adottato a fare la differenza. Ora siamo in procinto di espanderci e arriveremo presto anche in Italia”.

 

 

 

L’Italia è infatti destinazione ambita per TSH, le prime aperture saranno a Firenze, nel “palazzo del sonno”, nell’autunno di quest’anno e Bologna, in un edificio ex-Telecom nei pressi della stazione ferroviaria nell’autunno del 2018 e poi sarà la volta, nel 2019, di Roma dove sarà realizzato un nuovo edificio nella zona di San Lorenzo. Anche a Milano già si cercano edifici e nel radar ci sono Torino, Venezia e Padova.

Il modello di The Student Hotel ha la sua innovazione concettuale nell’avere rivisto il modo in cui il tempo è diviso: “Per noi l’anno è diviso in due: i dieci mesi dell’anno accademico e i due mesi estivi – prosegue MacGregor – questo approccio, unitamente alle scelte strategiche e alle localizzazioni dei nostri hotel, ci permette di eliminare il concetto di alta e bassa stagione, di avere gli alberghi sempre pieni, e di offrire servizi pensati per le diverse tipologie di utenti, per esempio agli studenti proponiamo contratti che hanno la durata di 10 mesi, quanto l’anno accademico appunto e non contratti annuali come capita con alloggi più tradizionali”. Così il TSH diventa hotel anche per i turisti e gli uomini d’affari, TSH ha già siglato partnership con aziende del calibro di Philips, Nike, Mitsubishi per ospitare i loro manager quando sono in trasferta, o anche per chi ha bisogno di una stanza per una o due notti, e diventa opzione anche per chi nei mesi estivi viaggia per le città d’arte come appunto in Italia  Firenze, Roma, Bologna.

Interno del futuro TSH Firenze

Il modello piace moltissimo a questo tipo di persone che possono vivere anche piacevoli emozioni. “L’idea è quella di avere una completed connected community animata dallo spirito studentesco, di gente che vuole cambiare il mondo e ancora non sa quanto è difficile…”. dice sempre il fondatore.

Ma basta entrare nel loro sito online per capire il messaggio che l’albergo invia ai suoi ospiti e che per tantissimi non-più-studenti è davvero affascinanante:

“A place for the curious and the unfinished. May the student in you live for ever”.

Una vera filosofia di vita, non sei d’accordo?