Da grande voglio fare… il Marketing Manager!

Andiamo, diciamoci la verità: non esiste un solo ragazzino al mondo che affermi una cosa del genere in età scolare, o quasi. Tutti da bambini vogliamo fare i medici, gli artisti, gli astronauti… professioni che, nell’immaginario collettivo sono utili, creative e avventurose.

Crescendo, però, si capisce come anche quello del Marketing Manager possa essere visto come un ruolo utile, creativo e sì, persino avventuroso. Peraltro, soprattutto nella sua accezione più digitale è oggi una delle figure più ricercate dalle aziende, quindi sicuramente un ottimo investimento a livello di formazione e specializzazione, per essere certi di trovare un buon posto di lavoro dopo gli studi e di poter progredire con la carriera nel corso del tempo.

Ne ha parlato di recente una ricerca realizzata da LinkedInJobs on the Rise 2021 Italia”, che si dava l’obiettivo di mappare le figure più ricercate nel nostro Paese quest’anno, nonostante l’emergenza pandemica ancora in corso: gli esperti di Marketing Digitale rientrano a pieno titolo in questo elenco dei 15 professionisti che più facilmente possono trovare lavoro oggi.

Ma cosa fa nello specifico un Marketing Manager? Quali skill deve avere? Come fare per diventarlo? E, volendo essere giustamente venali: quanto si può arrivare a guadagnare?

Chi è e cosa fa il Marketing Manager

Partiamo da una definizione difficile: cos’è il Marketing. Volendo semplificare il più possibile, si tratta di tutte le strategie e azioni che portano un nuovo marchio, prodotto o servizio dalla sua ideazione fino alla sua immissione e promozione sul mercato.

Il Marketing Manager, quindi, è colui che si occupa di tutti questi aspetti, coordinando i team che si occupano di ogni specifica fase della way-to-market del prodotto: dai Product Manager che lo studiano ai Digital Marketing Manager che andranno a promuoverlo sui canali digitali, ad esempio.

I responsabili del marketing svolgono, quindi, un ruolo cruciale nell’aiutare un’azienda a promuovere e vendere i propri prodotti ai clienti. Possono guidare e influenzare il modo in cui un marchio appare e viene percepito nel mercato.

Il marketing copre, infatti, una vasta gamma di attività all’interno dell’azienda, dalla promozione di prodotti e servizi all’organizzazione di iniziative ed eventi, fino all’analisi dei dati e alla definizione della strategia per la crescita complessiva del business, spesso in accordo con la proprietà della company stessa e sempre lavorando a quattro mani insieme al reparto Vendite, di cui il Marketing è il supporto diretto, e la Comunicazione, con cui a volte il marketing viene confuso e sovrapposto.

Un direttore marketing serve a qualsiasi tipo di azienda, trasversalmente per dimensione e settore: chiunque abbia un prodotto o servizio da promuovere e un marchio di cui aumentare la notorietà, avrà necessità di una buona strategia di marketing.

Ovviamente, lavorare in un ambito B2B molto tecnico e verticale sarà estremamente differente rispetto a lavorare per un e-commerce B2C, come logiche, interlocutori e tipologia di canali da presidiare. Ma la flessibilità e un mindset al contempo analitico e creativo sono la cifra stilistica di un buon Marketing Manager!

Skill da acquisire e percorsi formativi

Poiché il marketing può avere un effetto profondo su ogni elemento di un’azienda e sul modo in cui opera, la gestione del marketing è un ruolo di grande responsabilità, a cui si arriva dopo anni di studi specifici e, soprattutto, dopo aver fatto tanta esperienza operativa sul campo in ruoli junior.

Oggi, soprattutto, è necessario saper trovare nuovi modi di generare ricavi e clienti per la propria impresa, tenendosi al passo con il ritmo in rapida evoluzione della tecnologia, nonché riuscendo a ottimizzare e modernizzare i metodi di marketing tradizionali, integrandoli con i canali digitali.

Ottime doti comunicative e organizzative si uniscono alla capacità di guidare e motivare le persone, coordinando più attività e più team al contempo: queste sono considerate le competenze fondamentali per questa posizione.

Soft skill personali si mescolano, quindi, a hard skill più verticali e tecniche: come acquisirle? Esistono percorsi universitari ad hoc, così come Master e corsi specifici – organizzati anche da Associazioni di settore come IAB e player dell’ambito Big-Tech come gli stessi Google o Microsoft – che possono costituire validi iter per specializzarsi e diventare Marketing Manager.

La “gavetta” è parte integrante del cammino, imprescindibile e concreta, per calare nel mondo reale nozioni e strategie appresi in classe.

Perché dovrei voler diventare un Marketing Manager

Finora, quindi, abbiamo in sostanza affermato che il marketing sia un’intersezione tra creatività e business, e il marketing manager una figura ibrida e dall’ingegno multiforme, capace di analizzare numeri quanto di avere l’idea originale per una nuova campagna di comunicazione disruptive.

Diventare un marketing manager può essere un’ottima scelta di carriera per coloro che sono, quindi, sia orientati al business sia dotati di una forte vena creativa.

Si tratta di un ruolo sfidante ma anche divertente, flessibile, sempre nuovo e in trasformazione, così come lo sono i canali di comunicazione e le strategie applicabili: lavorare nel marketing significa essere certi di non annoiarsi mai, di non ripetersi e di arrivare difficilmente a muoversi sempre e solo nella comfort-zone.

Non solo, oggi più che mai, i responsabili del marketing possono godere di una grande libertà creativa nel loro lavoro e anche di potere decisionale, perché possono settare i propri budget e definire le strategie più adatte a raggiungere gli obiettivi aziendali, attraverso iniziative di cui si assumono la responsabilità.

Declinazioni e specializzazioni

I marketing manager operano in molti settori e ambiti diversi. A seconda dell’area in cui sono specializzati, possono essere conosciuti con titoli di lavoro più puntuali, ad esempio:

  • Digital Markerting Manager, cioè colui che si occupa di tutto ciò che è promozione del marchio e acquisizione di clienti in ambito digitale;
  • Performance Marketing Manager, specializzato nelle attività “a performance”, come le campagne ads a pagamento;
  • Product Marketing Manager, più legato all’ideazione e allo studio del prodotto in sé, delle due feature, caratteristiche e potenzialità, piuttosto che sulla sua promozione;
  • Content Marketing Manager, responsabile della strategia di contenuti di un’azienda, dal Blog ad approfondimenti editoriali di vario genere;
  • Sales&Marketing Manager, cioè colui che ha un ruolo fortemente spostato verso la Direzione Vendite, con attività di marketing orientate al supporto diretto al reparto Sales;
  • Social Media Marketing Manager, coordinatore di tutta la presenza social dell’azienda.

La progressione di carriera per il Marketing Manager può avvenire in due sensi inversi: o iniziare come figura “generica”, per poi specializzarsi in una particolare area del marketing, come i social media o l’analisi dei dati, oppure al contrario partire come specialista di una verticalità per arrivare a gestire il piano marketing in toto con l’aumentare dell’esperienza.

Quando guadagna un Marketing Manager

La gestione del marketing è un percorso di carriera accessibile e strutturato: con voglia di fare, impegno e intraprendenza, uniti alla volontà di tenersi sempre aggiornati sulla materia, è possibile migliorare la propria posizione sia come prestigio… che come remunerazione!

Gli stipendi per i responsabili del marketing possono arrivare ad essere generosi, ovviamente man mano che si diventa senior e a seconda delle dimensioni e disponibilità dell’azienda per la quale si lavora. Un marketing manager a metà carriera può pensare di guadagnare almeno 2000 euro al mese, con in più benefit e opportunità, come la possibilità di lavorare in smart working, viaggiare, partecipare a grandi eventi e momenti di alta formazione.

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