La pandemia sta ridisegnando le nostre abitudi e stili di vita. Cose banali come entrare in un bar a bere un caffè, prendere una pizza, fare shopping, frequentare una biblioteca, prendere un treno, seguiranno in futuro nuove regole. IL design (di prodotti e servizi) è tornato a essere centrale per lo sviluppo del futuro. L’Istituto Europeo di Design lancia un contest di creatività rivolto alla ricerca di progetti e prodotti che rispondano alle tante nuove domande ed esigenze che la pandemia da coronavirsu ci ha portato.

La grande sfida che un network come IED si trova oggi ad affrontare ha sfaccettature diverse: rispettare il suo mandato formativo, tenere saldo il senso della community, riuscire a trasformare i vincoli in opportunità e occasioni di miglioramento, trovare nuove prospettive e mettere il Design al servizio della società.

“Oggi siamo più che mai consapevoli d’essere parte di una comunità globale e quindi anche le soluzioni devono essere globali, che la forza risiede nell’unione e non nella divisione – dichiara Emanuele Soldini, Direttore IED Italia. Quando si tratta di dover reagire a emergenze come quella che stiamo affrontando, si mettono in campo le energie migliori e l’uomo riesce a lavorare insieme all’altro, trovando soluzioni e sviluppando progetti mai pensati prima. IED per l’Italia nasce da queste convinzioni, è una chiamata a raccolta dei creativi che compongo la comunità IED e non solo, affinché tutte le loro migliori idee non vadano perse, ma anzi supportate nel loro sviluppo e messe al servizio del bene comune”.

È così che IED ha coinvolto tutta la sua community che, considerando studenti, Alumni, docenti e staff, conta più di 15.500 persone, con l’impegno d’essere collettore di proposte e progetti che rispondano alle molte domande che stanno nascendo in questo periodo, supportando e facilitando il loro sviluppo. Un invito a proporre le proprie idee in ambito prodotto, servizi, comunicazione o altro attraverso la compilazione di un’application. Nella domanda di partecipazione è stato chiesto di descrivere a chi è rivolto il progetto, a quale necessità risponde, lo stato di avanzamento e di cosa ha ancora bisogno per essere finalizzato: sviluppo (supporto di collaboratori, tecnici o fornitori), produzione (supporto di strutture produttive) o attività di comunicazione.

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Da questo primo contest sono emersi molti progetti  che  identificano potenziali bisogni che la collettività avverte: le proposte spaziano da piattaforme e gallery virtuali dedicate alla fruizione di contenuti culturali e del mondo arte a piattaforme di informazione e formazione a distanza, progetti di edutainment per bambini, servizi e prodotti di protezione a supporto dell’attuale emergenza sanitaria; ma anche, guardando alla ripresa economica e alla reazione costruttiva alla crisi, progetti per il futuro rilancio del Paese e del suo made in Italy, includendo anche progetti a supporto dell’area moda.

Una volta valutati tutti i progetti ricevuti, IED selezionerà le migliori proposte e si attiverà per supportarle nella loro concretizzazione.

Ma non solo: visto il grande riscontro ottenuto dalla sua community, l’Istituto ha deciso di avviare anche la seconda fase del contest aprendo la mobilitazione creativa a tutti coloro che chiedono di essere supportati nella finalizzazione di un progetto al servizio del bene comune, un invito allargato a guardare al futuro della società.

Per partecipare basterà compilare un’application (troverai tutto qui), il primo termine per la consegna è fissato al 20 maggio.

In caso di dubbi o ulteriori informazioni è possibile scrivere a progetti.speciali@milano.ied.it.