Il fintech, o tecnofinanza, è un’industria in forte crescita che sta rivoluzionando il modo in cui ci rapportiamo alle banche e ai servizi finanziari. E’ quindi un settore innovativo, nel quale tanti giovani hanno l’ambizione di lavorare e di fare carriera. Ma quali sono le competenze necessarie per lavorare nel Fintech? Ce lo dice proprio una startup di questo settore, Penta.

Cosa si intende per Fintech

Con questo termine si indica la convergenza tra innovazione tecnologica e servizi finanziari.

Gli esempi più diffusi sono l’home banking, le app per i pagamenti (es. PayPal, Apple Pay, Satispay), le carte di debito/credito; ma il settore comprende anche il mondo delle criptovalute, dei robo-advisor, le piattaforme di prestiti tra privati, e molte altre cose.

Applicazioni di mobile payment , criptovalute (Bitcoin, Ripple, Ethereum…), blockchain, crowdfunding, open API, chatbot, robo-advisor… questi termini, ormai entrati a far parte del vocabolario comune, finiscono nel calderone del fintech.

Le competenze che servono nel Fintech

Le skills più utili per lavorare nel campo della finanza innovativa sono molto simili a quelle più comuni nei campi delle startup e delle tech company.

Nonostante si tratti di finanza, l’ambito Fintech, infatti, è ben diverso dal tradizionale mondo delle banche, nel quale è molto più facile entrare ed operare dopo aver completato un percorso di studi e formazione puramente finanziario e bancario.

Proprio perché strettamente connesso al mondo della tecnologia e delle startup innovative, il Fintech è invece aperto a figure e background provenienti da diversi settori, ma con un elemento comune: l’amore per la tecnologia e il desiderio di portare un grande contributo innovativo in un settore statico come quello bancario.

Il settore Fintech attrae così talenti di ogni tipo: UX designer per la realizzazione di nuove piattaforme intuitive, Developer e Data Scientist per sviluppare gli algoritmi più complessi, esperti di Marketing, Comunicazione e Sales per promuovere efficacemente i nuovi servizi lanciati sul mercato.

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È facile quindi ritrovare nel Fintech quelle che vengono definite dal World Economic Forum le “Skills del Futuro”, un mix di Soft Skills come pensiero creativo, capacità di negoziazione e collaborazione, flessibilità e ottime abilità nella gestione del tempo, e di Hard Skills come il ragionamento analitico, il people management e la capacità di creare una user experience sempre migliore.

Penta, la challenger bank tedesca da poco approdata in Italia, alleata di startup e PMI, grazie alla sua esperienza diretta sia nello sviluppo del proprio business che a quella maturata confrontandosi con i più di 16mila clienti che si affidano ai suoi servizi, ha creato una lista di consigli per chi desidera intraprendere la propria carriera nel mondo Fintech.

“Il fintech è il settore in cui attualmente la sfida della disruption è maggiore: non si tratta solo di innovare tecnologicamente, ma anche muoversi all’interno di confini fortemente regolati dalla normativa, anch’essa in forte evoluzione. Per questo la conoscenza del settore è un requisito molto importante ma che si può costruire nel tempo, fondamentalmente bisogna essere flessibili e pronti a imparare tutto. Nuove opportunità, di business, di marketing, di collaborazione si aprono ogni giorno e bisogna essere in grado di riconoscerle ed essere pronti a coglierle.” ha detto Bruno Reggiani, Country Manager Italia di Penta.

Il team italiano di Penta

4 consigli per lavorare nel Fintech

La formazione continua e autonoma, grazie anche agli strumenti presenti online, è un primo grande passo per poter compensare il percorso universitario, in particolare nel caso in cui non si fossero approfonditi particolarmente i temi legati all’innovazione, alla tecnologia e al digitale, e per rimanere aggiornati sulle più recenti novità normative che, quotidianamente, influenzano il settore digitale e finanziario.

Anche la pregressa esperienza lavorativa in contesti dinamici e innovativi, come le startup, è un elemento molto importante per trovarsi fin da subito a proprio agio nell’ambiente Fintech, un campo che richiede flessibilità quotidiana e forte capacità di adattamento e cambiamento per fronteggiare nuove sfide.

Ovviamente non può mancare il desiderio di operare in un contesto internazionale, nel quale confrontarsi quotidianamente con colleghi e operatori provenienti da paesi e culture diverse. Il Fintech infatti rappresenta uno dei principali settori per diversità dei talenti che vi operano.

La conoscenza del mondo finanziario è, sicuramente, un punto a favore molto importante per chi desidera operare in questo settore, anche se non rappresenta la caratteristica principale che recruiter e manager del Fintech ricercano nei propri candidati.

Essi infatti prediligono profili più trasversali e dinamici, ben più simili ai profili del mondo tech e startup che del tradizionale mondo bancario, proprio perché il fintech rappresenta l’evoluzione del mondo bancario, un mondo neonato e in continua crescita che necessita di figure smart e con uno sguardo al futuro.