Fare impresa al sud. Per tanti è un sogno, che può trasformarsi in realtà con “Resto al Sud Hackathon Tour”, iniziativa che prevede un tour nelle università italiane alla ricerca di idee imprenditoriali per lo sviluppo del Mezzogiorno. Si parte dall’Università di Bari, i prossimi 29 e 30 novembre, dove presso il Centro di Eccellenza per l’Innovazione e la Creatività dell’Ateneo si svolgerà un hackathon di due giorni per sviluppare i progetti. Per partecipare bisogna candidarsi partecipando alla call che è già aperta, c’è tempo fino al 22 novembre. Vediamo meglio di cosa si tratta e come partecipare.

 

Questo è il video promozionale di Resto al Sud, un’iniziativa molto interessante per chi ha già un’idea nel cassetto o vuole farsene venire una al più presto per partecipare!

Organizzato da Invitalia, Resto al Sud ha l’obiettivo di trovare e dare una mano a giovani aspiranti imprenditori che vogliano avviare un’attività nelle Regioni del Sud in settori strategici e innovativi, la sfida è generare cambiamento nei territori del meridione, portando innovazione, valore e impatto sociale attraverso le imprese.

Invitalia cerca dunque le migliori idee imprenditoriali di giovani universitari tra i 18 e i 35 anni da sviluppare attraverso un hackathon di accelerazione e da finanziare con gli incentivi Resto al Sud.

Chi è Invitalia

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. La sua funzione è dare impulso alla crescita economica del Paese, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, sull’innovazione, indirizzandosi soprattutto al rilancio delle aree di crisi e del Mezzogiorno. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. In particolare, rispetto alla nascite di nuove imprese innovative, ha programmi quali ‘Nuove imprese a tasso zero’, ‘Smart&Start’, ‘SELFIEmployment’, ‘Resto al Sud’. Quest’ultima misura offre agevolazioni che sono rivolte agli under46 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ha una dotazione finanziaria di 1.250 milioni di euro. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi

E’ un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.

Questo il sito.

Nel quadro di Resto al Sud, nasce “Resto al Sud Hackathon Tour”, 4 tappe in 4 università italiane per far conoscere e promuovere la misura, e auspicabilmente scoprire idee imprenditoriali che potreanno essere finanziate e supportate.

Come funziona Resto al Sud Hackathon Tour

Ci sono 4 tappe in 4 università dove si svolgerà l’hackathon. Ma prima di ogni tappa si darà un periodo di tempo per la candidatura delle idee tra le quali verrà fatta una prima selezione anche in base ai criteri dell’innovazione, della sostenibilità e dell’impatto sociale. Le proposte che saranno accolte potranno partecipare alle due giornate di hackathon, due giornate in cui tale idee potranno essere messe a punto grazie all’aiuto di un team di mentor che lavorerà insieme agli startupper per preparare i progetti e accompagnare i team davanti alla giuria di esperti che sceglierà il vincitore.

In palio ci sono servizi per l’accrescimento delle competenze e l’internazionalizzazione del business presso partner (incubatori all’estero) di comprovata esperienza.

Il tour parirà dall’università di Bari, dove è organizzato in collaborazione con la società benefit Onde Alte, si rivolge ai laureati e laureandi dell’Università di Bari, tra i 18 e i 35 anni, con idee di impresa in specifici ambiti: salute e welfare, ambiente, turismo sostenibile, agritech e foodtech.

Prima di iscriversi e caricare la presentazione dell’idea progettuale attraverso il sito di Invitalia, si consiglia di leggere il Regolamento.

Che cos’è un hackathon

Un hackathon è una maratona di sviluppo non stop che dura generalmente un paio di giorni. Originariamente utilizzato in ambito di sviluppo software, il termine  crasi di due termini: hack e marathon) sta oggi a indicare anche eventi-maratona in cui lo sviluppo riguardi idee e progetti imprenditoriali.

Generalmente gli hackathon partono da un ‘brief’, cioè dalla presentazione della ‘challenge’, la sfida sulla quale si andranno a misurare i partecipanti. Questi presentano poi le proprie idee e si formano delle squadre, a volte al momento, a volte i partecipanti si presentano già in team. Negli hackathon tradizionali, i partecipanti solo sempre sviluppatori e informatici di vario tipo; ma negli hackathon per lo sviluppo di idee imprenditoriali i team sono multidisciplinari proprio perché servono diverse tipologie di competenze, come design, marketing, business development, grafica, ecc.

Di solito negli hackathon sono presenti mentor, ovvero professisti esperti che aiutano i team nello sviluppo dei progetti che nel corso delle giornate dedicate dovranno essere perfezionati e ‘confezionati’ in una presentazione, ed eventualmente una demo, un video, un minisito.

L’esperienza dell’hackathon è molto bella a prescindere dagli esiti finali, cioè che si vinca o meno, perché permette di acquisire moltissime competenze in breve tempo grazie alla full-immersion e allo scambio con professionisti o altri partecipanti con competenze ed esperienze complementari. E’ un’occasione di accrescimento, di contaminazione e anche di divertimento.

Sulle prossime tappe non ci sono ancora indicazioni ufficiali, ma vi terremo aggiornati!