Il mondo del lavoro cambia rapidamente, anche arrivando al settore della ricerca scientifica. In UK è boom per una piattaforma chiamata Kolabtree, dedicata proprio agli scienziati freelance, che ha raggiunto oltre 10.000 utenti registrati, che proprio grazie al sito possono trovare lavoro presso imprese che hanno bisogno delle loro competenze.  Ma anche in Italia abbiamo qualcosa di simile, Mathesia.

Su Kolabtree, scienziati e ricercatori offrono diversi servizi on-demand come l’analisi dei dati e la scrittura di documentazione medica alle organizzazioni che cercano le loro competenze, la diversificazione delle competenze scientifiche sulla piattaforma è davvero notevole. Le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, possono accedere facilmente alle competenze scientifiche di cui hanno bisogno per sviluppare nuovi prodotti, condurre ricerche documentali e dare un senso ai dati.

Lanciato nel 2015, Kolabtree è stato fondato con la missione di rendere accessibile a tutti le competenze scientifiche mettendo in contatto le imprese con gli scienziati. Ogni mese, oltre 400 progetti che richiedono le competenze di uno specialista sono pubblicati su Kolabtree. Gli scienziati possono candidarsi per lavorare sui progetti inseriti dalle aziende, ricevono un compenso attraverso la piattaforma stessa; le aziende pubblicano i loro ‘progetti’, cioè descrivono di che tipo di servizio hanno bisogno e pagano per ottenerlo.

Gli scienziati di Kolabtree provengono sia da ambienti accademici tradizionali che interdisciplinari, ci sono biologi molecolari così come data scientist, ingegneri, medici, chimici. Essi includono esperti del MIT, dell’Università di Cambridge, dell’Università di Harvard e altri ancora. I freelance di Kolabtree si iscrivono autonomamente e sono consulenti indipendenti, scienziati esperti o ricercatori che cercano di integrare il loro ruolo a tempo pieno con un lavoro part-time.

 

In Italia esiste una piattaforma simile, si chiama Mathesia.

Nata dalla sinergia tra Moxoff, spinoff del Politecnico di Milano e Yottacle, startup incubata in PoliHub, Mathesia mette a disposizione delle aziende che vogliono fare innovazione i migliori specialisti al mondo nel campo della data science, della modellistica matematica, della simulazione o dell’ottimizzazione. La piattaforma permette di risolvere, con un click, progetti complessi legati al miglioramento di prodotto o di processo.

Si definisce come la prima piattaforma di crowdsourcing dedicata alla matematica applicata.

Anche in questo caso, si tratta di una piattaforma in cui gli esperti e i ricercatori (matematici, ingegneri e data scientist) si iscrivono come singoli o anche come rappresentanti di un’organizzazione; l’iscrizione permette loro di partecipare alle challenge lanciate dalle aziende. L’azienda stessa selezionerà il vincitore tra le proposte pervenute per realizzare la soluzione stessa.

Tra le due piattaforme ci sono similitudini e moltissime differenze.

Entrambe sono una piattaforma digitale che fa incontrare aziende e comunità scientifica.

Tuttavia, la natura dei progetti (e quindi dei servizi) che vengono proposti dalle due piattaforme sono piuttosto differenti: Mathesia pone l’accento su sfide, su problemi legati all’innovazione che un’azienda può incontrare, e le sottopone alla sua community scientifica. Solo il vincitore della sfida porterà avanti il progetto con l’azienda eventualmente o sarà da questa in altra maniera remunerato. Il sito della piattaforma non è molto chiaro su questo punto.

Kolabtree, invece, consente lo scambio di semplici servizi professionali anche di minore entità, come l’analisi di un set di dati, la scrittura di un report scientifico, una consulenza scientifica, per i quali sono richieste competenze tecnico-scientifico. La piattaforma trattiene una parte del valore economico dello scambio, sia dal professionista che dall’azienda, e permette il pagamento attraverso la piattaforma stessa.