Hai già sentito parlare o magari hai utilizzato GoGoBus? Sai che anche questa piattaforma di bus sharing ha dei giovani fondatori ed è maturata negli anni dell’università? Questa startup della nuova mobilità sta avendo un grande successo e ha già fatto viaggiare (facendoli spendere il giusto) oltre 25mila italiani, soprattutto giovani, portandoli a concerti, fiere, parchi, partite o semplicemente a trascorrere qualche giorno al mare. La società sta andando talmente bene che ora pensa di espandersi all’estero. Scopriamo qualche cosa in più sull’impresa!

Alessandro Zocca lo ha capito abbastanza in fretta che il mondo della consulenza HR (Human Resource), sul quale aveva investito i suoi anni dell’Università, in definitiva non faceva per lui. Ma per fortuna aveva già un’idea in testa, che gli ronzava in mente da parecchio, e che forse era il momento di realizzare. Il momento giusto per una serie di motivi, primo fra tutti aver trovato la persona giusta con cui condividere la sfida, Emanuele Gaspari, un giovane ingegnere informatico. Così nasce GoGoBus, nel 2015, una giovane società che vuole aiutare le persone e i giovani a muoversi e vivere le loro esperienze con più facilità, in sicurezza, a un giusto prezzo e in modo sostenibile.

“GoGoBus è stata una mia pensata – ci racconta Alessandro – maturata quando stavo concludendo gli studi universitari e sulla quale ho cominciato a impegnarmi seriamente subito dopo la laurea, mentre lavoravo in consulenza HR (dove ho capito che non faceva per me). Ho sempre avuto un personale particolare interesse per il mondo dei trasporti a cui ho dedicato entrambe le mie tesi di laurea in Marketing e grazie alle quali ho avuto anche occasione di fare una breve esperienza presso l’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio. Mi sono accorto che in Italia si viaggiava pochissimo su bus per gli spostamenti fra città (a differenza per esempio della Croazia, Paese di cui mia mamma è originaria e dove ho avuto occasione di vedere che ci si sposta tantissimo in autobus su medie e lunghe distanze, a basso costo e con elevate frequenze) e allora mi sono detto: perché non creare qualcosa di simile in Italia? Ho subito coinvolto Emanuele Gaspari che è diventato mio socio, che ho conosciuto apposta per fondare la startup e abbiamo iniziato insieme”.

Si parte convinti, quindi, ma arrivano presto le prime difficoltà. Una startup affronta sempre ostacoli incredibili, primo fra tutti la tenuta della propria idea di business in uno scenario che è solitamente molto competitivo, perché magari a una certa idea (soprattutto se è buona) ci arrivano anche altri, come succede a GoGoBus.
“Appena abbiamo lanciato il servizio sono comparsi sul mercato Megabus e Flixbus, realtà internazionali che sono riuscite a ottenere ingenti capitali e che hanno sconvolto il mercato, e all’inizio anche noi. Ma ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo capito che dovevamo differenziarci e ci siamo subito riconvertiti a fare un servizio per eventi e destinazioni turistiche stagionali che non avevano buoni collegamenti con le grandi città e che sono poco adatte a essere servite da un servizio di linea giornaliero continuativo. Questa formula ha funzionato: oggi tra dipendenti (4), soci e collaboratori part-time siamo in 9. A breve dovremo trasferirci perché nel nostro piccolo ufficio alla periferia sud di Milano non ci stiamo più!”.

La riuscita di GoGoBus è evidente anche nei numeri: pur non possedendo alcun autobus, è riuscita a sviluppare un giro d’affari complessivo cumulato di oltre 1,1 milioni di euro superando i 25.000 passeggeri trasportati con più di 500 autobus partiti.“In questi anni abbiamo registrato una crescita superiore alle nostre aspettative, il mercato ci sta dando ragione e i numeri del comparto ci confermano che questo è il momento più adatto per crescere. Il mercato è vasto”, continua Alessandro.

Il mercato è vasto, infatti, solo in Italia annualmente 3 milioni di persone utilizzano i pullman per fini turistici per una spesa di oltre 1 miliardo di euro. Parallelamente, sappiamo dalle indagini di mercato che la cosiddetta ‘sharing mobility’ o mobilità condivisa, sta aumentando ad ritmo a doppia cifra nel nostro Paese, un fenomeno che tenderà ad aumentare.

Insomma, ci sono folle che aspettano solo l’occasione per muoversi in pullman e GoGoBus gliela dà.

GoGoBus, infatti, offre un servizio di bus sharing per organizzare e condividere facilmente un viaggio in pullman per raggiungere una determinata metà. Grazie a una rete nazionale di fornitori certificati e alla sua tecnologia, la startup consente agli utenti tramite sito di organizzare e condividere facilmente un viaggio in Italia in autobus con altre persone interessate a raggiungere la stessa meta. GoGoBus si configura così come una valida alternativa all’auto privata, garantendo spostamenti low cost e sicuri ma egualmente pratici. Si arriva precisamente alla destinazione voluta, si riparte esattamente da lì; volendo si può anche prendere solo il viaggio di andata o di ritorno; si può acquistare solo il trasporto o persino il biglietto dell’evento evitando le code, niente di più comodo.

L’ambizione di questa società è naturalmente quella di diventare più grande, ampliare i propri servizi ed espandersi anche fuori dall’Italia: per farlo ha appena aperto una campagna di crowdfunding dove chiunque può diventare socio anche con soli 250 euro.

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