Se il settore aumobilistico ti affascina, devi sapere che anche in questo ambito il digitale avanza non solo a bordo dell’auto, ma nelle professioni legate di questa filiera industriale, che va dalla fabbrica fino alla vendita. Sotto il profilo produttivo la trasformazione digitale ha portato a ripensare i processi produttivi e i modelli di auto (si pensi aindustria 4.0, all’auto connessa, al car design, all’auto elettrica), ma anche il settore vendite sta cambiando e ‘inventa’ nuove figure professionali. Il concessionario non è più quello di una volta, ma il digital non sta sopprimendo posti di lavoro, anzi.

Il 75% dei concessionari italiani ha dichiarato di voler aumentare il numero di persone impiegate nell’area web e digital all’interno della propria azienda. Lo dice, in una sua ricerca, MotorK, società innovativa italiana che opera in Europa in ambito digital automotive, che ha fornito anche un’indicazione di quelle che sono le figure emergenti proprio in ambito vendite.

Ecco quali sono:

Customer Advisor  –  €1.300 – € 1.700 / mese

CHI È E CHE COSA FA – Se è vero che l’importanza dell’acquisto dell’auto è seconda solo a quella della casa per il carico di stress emotivo che porta con sé, una tendenza che sta prendendo piede è quella di rivolgersi ad un consulente super partes, in grado di supportare il processo di scelta in maniera neutrale, ma non per questo meno competente. In Italia il portale DriveK ha creato la figura dell’Advisor, che ha il ruolo di affiancare l’utente durante tutte le fasi da percorrere per comprare la macchina nuova, a partire dalla scelta del modello, fino ad arrivare agli aspetti finanziari del contratto e poi all’assistenza post vendita. Il Customer Advisor aiuta l’utente, via telefono, email e chat, a trovare l’auto perfetta che combini le esigenze pratiche al gusto estetico e, non meno importante, al portafogli.

FORMAZIONE – Il customer advisor  è professioni con una forte connotazione digitale, ma la cui formazione è eclettica e diversa a seconda dei casi: di base c’è una conoscenza approfondita delle dinamiche digitali e soprattutto di quelle del settore automotive. Una persona con sole competenze digitali è poco adatta ad un settore come l’automotive, che ha dinamiche di mercato molto peculiari e che si discostano molto da altri settori retail tradizionali.

 

Automotive Digital Manager – €2.500 – €3.500 / mese

CHI È E CHE COSA FA – L’ADM è una nuova figura professionale che all’interno della concessionaria coordina tutti i processi digitali e le figure che se ne occupano: dal social media manager al CRM manager, fino al campaign manager. È un esperto digitale, ovviamente, ma conosce bene le specificità del settore automotive: sa che oggi avere un sito internet non è sufficiente per intercettare nuovi clienti e possiede competenze certificate per svolgere funzioni manageriali legate allo sviluppo dei progetti web e digital nel comparto.

FORMAZIONE – L’Automotive Digital Manager è una figura professionale che ha un ventaglio di competenze ed esperienze molto ampio: dal marketing digitale al social media management, dalle tecniche sales a SEO e SEM, dal funzionamento di un BDC alla gestione di un CRM. L’Automotive Digital Manager può arrivare da una funzione marketing o può essere nato come vendito. In una concessionaria piccola l’Automotive Digital Manager si occupa anche di questioni operative e può sostituire la figura del marketing manager, mentre in realtà medio-grandi le sue mansioni diventano sempre più strategiche, considerato che ci sono team verticali dedicati alle singole funzioni operative. Per le professioni come l’Automotive Digital Manager e il BDC Manager esistono corsi ad hoc, che hanno lo scopo di creare figure professionali che abbiano competenze certificate per svolgere funzioni manageriali legate allo sviluppo dei progetti web e digital nel comparto della distribuzione automotive, per fronteggiare le richieste attuali del mercato. Per capire quanto sia strategica la figura dell’Automotive Digital Manager basta pensare che Renault ha un processo di formazione e certificazione interna perché ogni concessionaria ufficiale abbia almeno un Automotive Digital Manager al suo interno.

 

Car Influencer – Solitamente è un freelance, il compenso varia a seconda del tipo di collaborazione e della durata

 CHI È E CHE COSA FA – Rappresenta la nuova generazione di test-driver, che unisce all’amore per i motori e le auto la competenza e la passione per i social network, in particolare YouTube, Instagram e FacebookWatch. Costruisce uno storytelling – visivo e non solo – dell’auto, raccontando agli utenti le ultime tendenze nel mondo dei motori, chiarendo dubbi comuni con recensioni e guide all’acquisto. È una professione che nel mondo anglosassone ha già i suoi punti di riferimento, ma a breve emergeranno anche in Italia.

FORMAZIONE – Vale quanto detto per il customer advisor: anche in questo caso, infatti, si tratta di una professione con una forte connotazione digitale, ma la cui formazione è eclettica e diversa a seconda dei casi: di base c’è una conoscenza approfondita delle dinamiche digitali e soprattutto di quelle del settore automotive. Ma bisogna tener presente che una persona con sole competenze digitali è poco adatta ad un settore come l’automotive, che ha dinamiche di mercato molto peculiari e che si discostano molto da altri settori retail tradizionali.

 

BDC Manager –  €1.900 – €2.500 / mese

CHI È E CHE COSA FA – È il responsabile del Business Development Center, il team di persone che in concessionaria si occupa di comunicare con il cliente durante il processo di acquisto: porta avanti un’attività strutturata di follow-up prima della vendita dell’auto, durante la negoziazione, ma anche dopo aver concluso la vendita, per fidelizzare il cliente.

FORMAZIONE – Il BDC manager è presente soprattutto in concessionarie più strutturate, di medio-grandi dimensioni, considerato che solitamente riporta all’Automotive Digital Manager. Anche in questo caso, la formazione richiesta è un ventaglio di competenze molto ampio, dalla gestione del cliente alla vendita, sempre in un’ottica digitale.

 

Small Data Analyst –  €1.800 – €2.300 / mese

 CHI È E CHE COSA FA – Se l’analisi dei big data è una prerogativa delle grandi corporations, ormai da anni anche le concessionarie più digitali hanno piattaforme che raccolgono i dati dei clienti e le performance delle vendite: lo Small Data Analyst utilizza i dati questi piccoli ma preziosi database per creare modelli predittivi del comportamento degli utenti per migliorare il servizio e ottimizzare le risorse disponibili. Si tratta di un professionista con forti competenze relative alle dinamiche verticali del mondo automotive, che intravede trend e insights nella mole di dati disponibile alle concessionarie.

FORMAZIONE – Anche in questo caso si tratta di una professioni con una forte connotazione digitale, ma la cui formazione è eclettica e diversa a seconda dei casi: alla conoscenza approfondita delle dinamiche digitali, soprattutto di quelle del settore automotive, bisogna abbinare conoscenze di mercato e retail.

QUANTO GUADAGNA – €1.800 – €2.300 / mese

Le aziende che cercano le 5 nuove professioni del Digital Automotive

Le aziende che cercano queste figure professionali sono soprattutto concessionarie che stanno iniziando un processo di digitalizzazione o hanno già strutturato dei team dedicati ma vogliono rinforzarli o ingrandirli. In generale, quando la ricerca del candidato è incentrata su un profilo specifico si parla di concessionarie di medie (dai 20 ai 60 dipendenti con 3/4 brand per 2/3 sedi) o grandi dimensioni (numeri superiori a quelli delle concessionarie medie), i cui team hanno un alto grado di specializzazione. Queste professioni sono ormai molto diffuse negli Stati Uniti, dove le concessionarie hanno già da tempo compreso il valore del digitale e di conseguenza hanno strutturato team ad hoc; in Italia questa esigenza sta nascendo di recente, ciò rende questi profili professionali una risposta immediata a un bisogno effettivo del mercato.

(fonte EconomyUp)