Ci muoviamo sempre di più, nelle città e non solo. Ci piace farlo velocemente e lo faremo sempre più facilmente: grazie alle tecnologie digitali ci muoveremo soprattutto in modo più intelligente. È la sfida della Smart Mobility, locuzione che si sente pronunciare spesso oggi, ma cosa si intende davvero? Ne parliamo subito, anche perché è il campo di sfida proposto da Telepass nella Disruptor Challenge, il nostro mega-contest al quale puoi partecipare fino al prossimo 10 dicembre.

Cosa si intende per Smart Mobility

Sta arrivando una nuova era nel modo di spostarsi, soprattutto nelle città, e ha preso la definizione di smart mobility, letteralmente ‘mobilità intelligente’.  Alcuni dei suoi pilastri sono la sharing economy (economia della condivisione) e le tecnologie digitali: si pensi ai servizi di ridesharing on demand come Uber o Blablacar, o ai programmi di car sharing o bike sharing. Ma non solo: sono numerose e diverse le soluzioni tecnologiche che afferiscono alla smart mobility. Anche un servizio come quello di Busrapido, startup italiana fondata da studenti di cui abbiamo parlato qui, è una piattaforma della smart mobility. L’obiettivo finale è rendere movimenti e flussi più efficienti e meno inquinanti.

Volendole assegnare una definizione, potremmo dire che la smart mobility è uno concetto, strettamente correlato alla smart city, che racchiude in sé una serie di elementi volti a sostenere lo sviluppo sostenibile delle città, che sono sempre più grandi: la tecnologia, le infrastrutture per la mobilità (parcheggi, reti di ricarica, segnaletica, veicoli), le soluzioni per la mobilità (tra cui i modelli di new mobility) e le persone. La smart mobility punta a offrire un’esperienza di mobilità senza soluzione di continuità, dal primo all’ultimo miglio, che sia flessibile, integrata, sicura, on demand, conveniente e a basso impatto ambientale. L’obiettivo finale dell’introduzione di una mobilità intelligente nelle nostre città è renderle più vivibili, ridurre il traffico, ridurre l’inquinamento, creare flussi intelligenti e senza interruzioni, e rafforzare le economie di scala per promuovere una mobilità accessibile a tutti.

I concetti chiave della smart mobility

Smart mobility non significa solo forme alternative di trasporto. È un fenomeno più ampio e complesso ma possiamo individuare i seguenti concetti chiave (fonte: EconomyUp):

  1. Flessibilità: molteplici modalità di trasporto consentono a chi si sposta di scegliere quale di questa è la migliore in un determinato contesto.
  2. Efficienza: il viaggiatore è in grado di arrivare a destinazione con il minimo sforzo e nel più breve tempo possibile.
  3. Integrazione: il tragitto completo è pianificato senza tener conto di quali mezzi di trasporto vengono usati.
  4. Tecnologie pulite: dai veicoli che causano inquinamento ci si sposta verso quelli a zero emissioni.
  5. Sicurezza: morti e feriti vengono drasticamente ridotti.
  6. Accessibilità: tutti devono poter avere accesso alle diverse forme di Smart Mobility.
  7. Benefici sociali: la Smart Mobility deve contribuire a una migliore qualità della vita.

Le sfide Telepass nella Disruptor Challenge

Veicoli elettrici e in condivisione, facilità di accesso e di pagamento dei trasporti urbani, esperienze integrate fra diversi servizi di mobilità pubblici e privati, attenzione alle esigenze individuali dei cittadini, città sempre più connesse. E, con uno sguardo ancora più avanti, veicoli a guida autonoma che cambieranno completamente l’idea stessa del trasporto urbano. Il futuro è già cominciato. Ogni anno nel mondo vengono investiti 3 miliardi di dollari sulle infrastrutture per la mobilità. Il cambiamento è in corso e l’innovazione tecnologia potrà solo accelerarlo.

Tu, che idea ti sei fatto del futuro della mobilità? E’ questo che accomuna le due sfide proposte da Telepass, società del Gruppo Atlantia che tutti sicuramente conosciamo da molti anni per il servizio di pagamento del pedaggio autostradale, ma che ha innovato costantemente in questi anni per rispondere alle nuove esigenze della mobilità urbana ed extra-urbana: ora con Telepass si può pagare la sosta nei parcheggi in struttura, delle strisce blu, dei taxi e del rifornimento attraverso l’app Telepass Pay, l’accesso alla ZTL di Milano e il traghettamento sullo Stretto di Messina. La società è leader nel settore del telepedaggio europeo operante in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia e Belgio, gestisce 1 miliardo di transazioni , oltre 12 milioni di titoli di pagamento, quasi 6 milioni di clienti, 200 punti di distribuzione sul territorio, 30 mila sportelli bancari e 14 mila uffici postali convenzionati.

E ora Telepass lancia le sue sfide proprio a te, studente universitario o neolaureato. eccole in dettaglio con l’indicazione di qualche link utile per approfondire il tema.

FUTURE VISION

La tecnologia si sviluppa rapidamente, tra intelligenza artificiale, internet delle cose ed esplosione dei dati. Ma cambiano anche le nostre abitudini quotidiane, per esempio con la diffusione della sharing economy: siamo sempre più propensi a privilegiare l’uso al possesso. Nella mobilità accade sempre più spesso con i numerosi servizi di car sharing e bike sharing diffusi in Italia. Cominceranno presto i test per l’auto a guida autonoma anche nel nostro Paese e sono state già avviate le procedure per la creazione delle smart road sulle quali potranno viaggiare. Come immagini la mobilità in una città del futuro prossimo?

Ecco alcuni spunti di approfondimento:

Se vuoi capire meglio come scrivere la tua Future Vision, leggi questo articolo!

 

BUSINESS IDEA

La Smart City sarà una città sempre più connessa e quindi una grande fabbrica di dati. Telepass sta già lavorando per proporre esperienze di mobilità sempre più ricche e semplici, valorizzando i propri asset anche sul fronte dei pagamenti digitali. Ha già lanciato il pagamento con lo smartphone del carburante o della sosta in città e negli aeroporti, la prenotazione e il pagamento del taxi, del bollo, il lavaggio dell’auto lì dove viene parcheggiata (con la startup Washout), l’attivazione istantanea di polizze assicurative per il viaggio o per le attività sportive come lo sci.  Alcuni di questi servizi sono possibili grazie a una sempre più attenta valorizzazione dei dati generati dalle tecnologie digitali. Quali altri nuovi servizi possono essere abilitati dalla raccolta, gestione e valorizzazione di dati generati da persone, device, veicoli, infrastrutture?

Ecco alcuni spunti di approfondimento:

 

Per saperne di più su come presentare la tua business idea leggi l’articolo ‘Dall’idea di business al modello di business‘ e ‘Cos’è e come realizzare un pitch deck senza problemi‘.

Cos’è la Disruptor Challenge

Disruptor Challenge 2018 è la prima edizione di una GARA multi-contest che darà una bella occasione a tanti giovani di aprire la porta del proprio futuro professionale. C’è tempo fino al 10 dicembre per partecipare!

Posssono partecipare studenti universitari e neolaureati, che potranno sfidarsi in 10 contest tematici, in 5 diversi ambiti tecnologici e settoriali, realizzati in collaborazione con:

Accenture per ‘The future of Human and Machine Interaction’
Enel per ‘The future of energy’

Generali Italia per ‘The future of insurance’

GI Group per ‘The future of work’

Telepass per ‘The future of mobility’

Su ogni tema è possibile partecipare in due categorie:

Future Vision: presentazione di un articolo “visionario”, che partendo da dati e trend sappia interpretarli con originalità, creatività, proponendo anche scenari “out-of-the box”. (sul regolamento maggiori dettagli sulla struttura dell’elaborato)
Business Idea: nuove idee imprenditoriali sia in forma di prodotto che di servizio che rispondano alla challenge specifica proposta per ogni ambito (sul regolamento maggiori dettaglio su come presentare il progetto)
Nella sezione contest tematici troverai tutte le informazioni e i dettagli utili per candidarti.

La partecipazione è #unlimited, cioè puoi candidarti anche a tutti i contest se hai grande creatività e molte idee, e vincerne uno!