L’iniziativa è realizzata dall’Università telematica Niccolò Cusano di Roma in collaborazione l’agenzia Ploomia, che si occupa appunto di digital marketing. Il master si distingue per un approccio pratico alla materia e per la presenza di docenze eccellenti provenienti dal mondo del digital italiano. Concepito per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più alla ricerca di manager del digital marketing, il nuovo Master Unicusano è stato pensato per formare professionisti in grado di usare in modo efficace i new media e sapersi destreggiare in un ambiente in continua evoluzione.

L’Università Niccolò Cusano (non statale) si caratterizza come polo di studi universitari e post-universitari che ha abbracciato completamente le nuove tecnologie e le nuove modalità di erogazione della formazione: oltre alle tradizionali lezioni dei corsi di Laurea dell’Università frequentabili ‘fisicamente’ nel Campus romano, un complesso di 16mila mq immerso in 6 ettari di verde dove è possibile anche pernottare usufruendo della residenza Unicusano,  l’ateneo offre anche la possibilità di seguire i corsi in via telematica attraverso una piattaforma multimediale di ultima generazione e in cui si può comunicare virtualmente con i docenti e con i propri tutor.

Il Master in Digital Marketing lanciato quest’anno ha durata pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 CFU; si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24h\24 ed è articolato in:

  • lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • congruo numero di ore destinate all’auto-apprendimento, allo studio individuale e domestico;
  • eventuali verifiche per ogni materia
    Tutti coloro che risulteranno  regolarmente iscritti al Master dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti.

Saranno approfonditi gli aspetti distintivi, le potenzialità e gli strumenti idonei a pianificare ed eseguire attività di Marketing Automation, Digital Strategy, Social Media Marketing, SEO e SEM, Content, Mobile Marketing e molto altro.

Docenti e Programma del master in Digital Marketing
Il programma del master unisce la competenza dei professionisti Ploomia con l’esperienza strategica di importanti manager di azienda e fornisce, attraverso case study concreti, spunti e consigli operativi per ottenere il massimo dagli strumenti offerti dal web.
Celestina Pistillo, responsabile digital e ufficio stampa RAI, illustrerà le strategie messe in atto per la promozione sui social dei più importanti programmi della televisione nazionale come il Festival di Sanremo. Andrea Cimbrico, Head of Communication Federazione Italiana Rugby, esplorerà il processo di conversione da fan social a utenti in ambito sportivo. Il marketing manager di LeoVegas Italy Enzo Santagata affronterà il tema decisivo dell’analisi dei dati e del monitoraggio delle performance nelle attività di marketing digitale. Claudio Del Vita, Head of Digital Aeroporto Internazionale di Napoli, descriverà tool e strategie per la promozione turistica del territorio.
Gli argomenti affrontati dal master spazieranno dalle attività di branding, alle strategie di advertising a pagamento, dall’UX design al social media marketing, dalla SEO alla link building con le docenze di:
Marcela Sperduti (Digital Marketing Manager TIM), Luca Valente (CEO Ploomia), Niccolò Pietrucci (Head of Marketing Whirlpool Spain), Gaetano Romeo (Digital Enterpreneur e SEMrush Ambassador), Jose Gragnaniello (Web Marketing Specialist), Eleonora Zamberlan (Head of SEM Ploomia), Gabriele De Gennaro (Senior UX Manager Accenture), Francesco Giudici (Client Director BizUp), Gabriele Figus (Head of Social Ploomia).
Un percorso completo per sviluppare e aggiornare le competenze di professionisti d’azienda e di agenzia, startupper e freelance sulle strategie di marketing e vendita in ambito digitale.

Per maggiori informazioni su costi, bando, modalità di iscrizione ti rimandiamo alla pagina web del Master.

Il mercato delle professioni digitali in Italia

Il mercato digitale in Italia vale attualmente 65 miliardi di euro, secondo il più recente report del settore realizzato da EY e Iab Italia “Le infinite possibilità del digitale in Italia” presentata oggi all’Iab Forum, il più importante evento italiano della comunicazione digitale.

Il settore cresce per il terzo anno consecutivo e impiega oltre 285mila professionisti, con un indotto di oltre 89 miliardi di euro con più di 675 mila posti di lavoro.

“La crescita del digitale ha effetti positivi anche sull’occupazione con 285mila professionisti nel 2017 rispetto ai 253mila dell’anno precedente – ha commentato Carlo Noseda, Presidente di Iab Italia – Si tratta di persone impiegate a tempo pieno in ambiti come il digital marketing e la comunicazione interattiva, la tecnologia che permette di erogare servizi online, ma anche e-commerce, online advertising e sviluppo di app. Il valore dell’industria digitale porta con sé rinnovamento e trasformazione in tantissimi altri settori adiacenti, stimolando la produttività in aziende non necessariamente votate all’innovazione”.

 

Evidenzia Andrea Paliani, Managing Partner Mercati e Clienti per la regione Mediterranea di EY. “ Una recente ricerca che abbiamo condotto ha confermato la progressiva presa di coscienza delle nostre imprese, il 70% del campione ha attivato, infatti, iniziative concrete per l’integrazione culturale e organizzativa di nuovi professionisti più digitali. Il 30% delle imprese ha avviato piani di sviluppo interno delle competenze. Il 71% del campione ha implementato azioni di integrazione delle generazioni più digitali al fine di accelerare la trasmissione di competenze tecnologiche e know-how digitale all’interno dell’organizzazione; il 27% ha avviato programmi di re-skilling delle risorse, per formare persone e sviluppare competenze in grado di massimizzare il ritorno di investimento del processo di digitalizzazione delle imprese. Questi dati dimostrano che sono stati fatti passi in avanti sul fronte delle nuove competenze; occorre ancora investire molto per superare il divario culturale digitale”.