Avrai sentito parlare del 5G, vero? E’ la nuova tecnologia per le telecomunicazioni e avrà una grandissima influenza sullo sviluppo di tutte le altre tecnologie digitali, dell’industria e dei servizi, con un conseguente impatto anche rispetto al mondo del lavoro e alle competenze richieste dal mercato. Siamo all’alba della Gigabit Society, è il momento di approfondire meglio di cosa si tratta, perché avrà un forte impatto nella vita di tutti, nell’economia, nelle aziende e ogni studente universitario dovrebbe tenerne conto.

Cos’è il 5G

La G sta per “generation”: il 5G è infatti la quinta generazione dello standard per la trasmissione dati attraverso una rete di telefonia mobile. Prima di lui ci sono stati altri standard che non tutti i giovani universitari attuali hanno conosciuto: chi è entrato all’università quest’anno è nato nell’era del 3G (o UMTS), arrivato dopo l’1G (il vecchio “Tacs”, i primi telefoni mobili, molto costosi) in cui i segnali radio erano trasmessi in forma “analogica”; il 2G (il Gsm, ha diffuso e democratizzato il telefono cellulare); e cui ha fatto seguito appunto il 3G, che ha introdotto l’internet mobile, il mobile computing e la proliferazione di applicazioni; poi il 4G (detto anche LTE) ha reso possibile lo streaming video e audio e l’esplosione dei social media. Cose che ci sembrano piuttosto scontate oggi, eppure impensabili appena 10 anni fa.

Ma se pensiamo al diffondersi di oggetti connessi, all’auto del futuro senza conducente, a nuovi dispositivi medici e wearable, alle smart city, alla realtà aumentata, al mobile payment, all’esplosione di applicazioni come il video messaging e lo streaming, alle video conferenze in ambito business, alla formazione a distanza, è facile immaginare come tutto questo mondo digitale che va costruendosi ha bisogno di connettività, una connettività enorme. Per la quale il 4G non bastava più. E’ stato necessario un grandissimo sforzo di ricerca, sviluppo, investimenti per arrivare al 5G, che ha coinvolto governi e organizzazioni internazionali, aziende, centri di ricerca.

Il 5G  adesso è arrivato. E’ uno standard ancora in via di definizione, ma già si sa che cambierà come mai prima il mondo delle telecomunicazioni:  con una banda teorica da 100 Mbps a 10 Gbps, un consumo di energia ridotto, un tempo di latenza (cioè la velocità di risposta del sistema) diminuito enormemente e un’affidabilità senza precedenti, sarà la rete che connetterà il mondo di domani. Per afferrare il concetto, si parla di 100 volte la velocità dell’attuale 4G: il download di un film di due ore con il 3G richiedeva 26 ore, con il 4G 6 minuti, con il 5G sarà di 3,6 secondi.

Il suo sviluppo va, o dovrebbe andare, di pari passo con quello della banda ultralarga, cioè l’invio di dati ad altissima velocità (oltre 30 megabyte al secondo), attraverso una connessione con fibra ottica e che richiede dunque la rete ‘fisica’ di fibra ottica che corre lungo il territorio.

L’integrazione tra 5G e banda ultralarga rappresenta un grande obiettivo e una grande sfida. Ma ha importanza fino a un certo punto. Secondo Fastweb, leggiamo sul suo sito, il pieno sviluppo della connettività 5G segnerà un cambiamento epocale nel mondo della Rete. Grazie alla maggior banda a disposizione e a una qualità di connessione infinitamente migliore rispetto agli standard odierni, il 5G finirà con il rimpiazzare le connessioni via cavo, diventando così lo standard de facto, del settore della connettività.

Siamo all’alba della Gigabit Society. Un bel video di Vodafone, tra gli operatori maggiormenti impegnati sul tema, che ha recentemente realizzato la prima chiamata olografica dal vivo nel Regno Unito utilizzando la tecnologia 5G.

 

Quali settori cambieranno con il 5G

Il 5G garantisce quindi una velocità di trasmissione dati elevatissima: in questo modo sarà possibile lo sviluppo di nuove tecnologie che necessitano di altissima velocità nella trasmissione di grandi volumi di traffico dati.

La nuova rete dati costituirà un valore aggiunto per lo sviluppo sociale, cambiando e contribuendo alla crescita di diversi settori. Ecco i principali, secondo un articolo di EconomyUp.

AUTOMOTIVE
È uno dei settori che maggiormente risentirà dei benefici del 5G. Il nuovo utilizzo della connettività pWlan introdurrà la nuova comunicazione V2X ovvero (vehicle-to-everything) per favorire lo scambio di dati tra le auto in una manciata di millisecondi e in un raggio di 500 metri.

I servizi disponibili saranno molteplici: basti pensare alla condivisione delle informazioni sulle condizioni del traffico; in caso di pericolo, poi si potrà inviare un segnale alle altre auto, segnalando un incidente, con le sue coordinate precise, o una lastra di ghiaccio dietro a una curva. O ancora, un semaforo potrà segnalare all’auto il suo stato, rosso o verde ad esempio, e ancora la segnaletica stradale potrà riferire il limite di velocità.
I servizi disponibili non saranno solo di sicurezza, ma spazieranno anche in settori come il parcheggio intelligente e il pagamento automatizzato dei carburanti. E a bordo dei veicoli sfoceranno anche nell’intrattenimento.

SICUREZZA

Come spiegato in questo articolo articolo di Agenda Digitale, nell’ambito della sicurezza pubblica, verranno sviluppati nuovi servizi di radiocomunicazione, basati sia su smartphone, sia su smart wearable in dotazione alle forze dell’ordino o ai cittadini, su droni (che potranno trasmettere immagini ad alta risoluzione in tempo reale per la gestione dell’ordine pubblico) e telecamere per la sorveglianza, in grado di garantire comunicazioni sicure e affidabili alle forze dell’ordine, ai corpi militari, ai gestori di servizi di emergenza, nonché alle organizzazioni di sicurezza privata, senza tralasciare la comunicazione verso cittadini e la gestione di sensori.

TURISMO

L’utilizzo massiccio della realtà aumentata permetterà di valorizzare il patrimonio artistico e culturale. Le nuove tecnologia svilupperanno anche un nuovo concetto di turismo: sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.

ENERGIA

Non solo lampioni smart che si accendono automaticamente con il passaggio di un pedone. L’alta velocità e le basse latenze del 5G ci permetteranno di gestire meglio il consumo dei servizi energetici, riducendo gli sprechi e i blackout. Ai lampioni connessi alla Rete sarà possibile anche collegare dei sensori che rilevano l’inquinamento atmosferico.

SALUTE

In ambito e-Health saranno interconnesse in maniera pervasiva le strutture sanitarie, medici, pazienti e il personale sanitario, allo scopo di incrementare l’efficienza e l’efficacia del sistema sanitario, aumentando la deospedalizzazione dei pazienti che potranno essere seguiti e monitorati da remoto, abilitando nuovi servizi e innalzando complessivamente il livello di assistenza erogato. Ciò permetterà anche di ridurre la spesa sanitaria pubblica.

INDUSTRIA 4.0

Banda e velocità di connessione maggiori porteranno grandi vantaggi alle industrie, che vedranno la piena realizzazione delle smart factories, cioè delle fabbriche intelligenti, in cui gli impianti di produzione saranno pienamente automatizzati. Con l’ingresso del 5G nelle fabbriche, si prospetta la trasformazione dell’intera sfera produttiva attraverso la convergenza delle tecnologie digitali e di internet con l’industria tradizionale, fondendo l’Operational Technology (OT) e la Information Technology (IT) in un sistema comune che consenta la completa digitalizzazione dei processi aziendali e di produzione. Tale cambiamento coinvolgerà la progettazione, la produzione, la conduzione degli impianti e i processi di manutenzione degli stessi, aumentando l’efficienza della produzione, favorendo la semplificazione del lavoro dei dipendenti con nuova strumentazione avanzata.

Le opportunità del 5G

Una rivoluzione di questa portata offre ovviamente opportunità in tanti settori e apre nuove prospettive.

Parlando di lavoro, non possiamo non riferirci innazitutto alle opportunità nel business e per le startup.

Il GSMA Intelligence stima che ci saranno 1,2 miliardi di connessioni 5G entro il 2025, i primi dispositivi saranno sugli scaffali già nei primi mesi del 2019. Il valore di ‘business’ che sarà generato sarà enorme, in un certo senso ogni previsione potrebbe essere al ribasso.

Dice Don Rosenberg di Qualcomm (una delle principali aziende di telecomunicazioni al mondo, all’avanguardia nel 5G) in un suo contributo per il WEF che “l’impatto economico globale di 5G in nuovi beni e servizi raggiungerà secondo gli analisti i 12 trilioni di dollari entro il 2035 quando 5G passerà dalla tecnologia mobile che collega le persone alle persone e alle informazioni, verso la connessione delle persone a tutto. Molti dei vantaggi probabilmente non sono ancora evidenti. D’altro canto,  gli operatori di reti wireless anni fa facevano resistitenza alle proposte di dare ai loro clienti l’accesso mobile a Internet, chiedendo loro perché lo volevano. All’alba dell’adozione di 4G nessuno avrebbe potuto prevedere i nuovi modelli di business che si sono sviluppati sulla base della banda larga mobile, come Uber, Spotify e Facebook.”

Il 5G permetterà quindi alle aziende di sviluppare servizi nuovi o di erogare in modo diverso servizi tradizionali. Influirà sui processi industriali (si pensi all’uso della robotica e all’industria 4.0)  e sulla gestione delle organizzazioni e delle persone.

Le opportunità nascono dal fatto che tutto questo va ancora inventato.

Un esempio della spinta al 5G arriva proprio da Milano che può diventare il più grande laboratorio di gigabit society d’Europa grazie all’iniziativa e agli investimenti di Vodafone che collabora con diverse imprese e le startup innovative che ruotano intorno al Polihub, incubatore del Politecnico di Milano, potranno infatti sperimentare i loro progetti sfruttando l’infrastruttura e creando nuovi prodotti e tecnologie.

Vodafone ha lanciato anche l’iniziativa Action for 5G , un bando aperto alle startup con soluzioni per il 5G, tutte le informazioni qui.

Milano fa parte del progetto “5 città in 5G” voluto dal Mise per la sperimentazione della tecnologia mobile di V generazione. In base al bando Vodafone Italia opera a Milano, Wind Tre-Open Fiber a Prato e L’Aquila, Telecom Italia-Fastweb-Huawei Technologies Italia a Bari e Matera. La sperimentazione andrà avanti fino al 2020.

Le competenze digitali per il 5G

Ovviamente ci sarà nei prossimi anni una grandissima domanda nel mondo di ingegneri delle telecomunicazioni 5G-ready. Qualcomm ha stimato 22 milioni di ruoli disponibili entro il 2035.  Gli ingegneri dovranno ampliare le loro conoscenze tecniche e mantenersi aggiornati con i nuovi protocolli di sicurezza e le tecnologie basate sul cloud che 5G introdurrà nelle reti wireless del mondo.

Ma a parte i tecnici del settore, di quali figure professionali e di quali digital skill legate al 5G avranno bisogno le aziende?

Ha provato a dare risposta il CEO della multinazionale di recruiting Hayes, David Brown, che suggerisce ai leader aziendali di tener conto in particolare di:

  • Ampia gamma di skill in ambito sicurezza e cloud

Le potenziali minacce alla sicurezza intorno al 5G sono uno degli incubi degli operatori, quindi qualsiasi competenza in materia di software e sicurezza sarà fondamentale nell’era dei 5G.

Inoltre, le reti aziendali dovranno essere scalate per far fronte all’aumento dei volumi di traffico man mano che milioni di nuovi dispositivi entreranno nello spazio aziendale. La conoscenza delle tecnologie basate sul cloud e la virtualizzazione saranno fondamentale per sfruttare appieno la rete 5G.

  • Competenze di machine learning in ambito Big Data

L’introduzione di 5G porterà le aziende a raccogliere più dati da dispositivi e sensori connessi. Come risultato, avrà bisogno di competenze per estrarre questi Big Data e costruire algoritmi per fornire approfondimenti e analisi e ottimizzare i  modelli e processi di business.

Ad esempio, le competenze in Node.js possono essere utili. Si tratta di un ambiente open source per lo sviluppo web lato server che ha guadagnato popolarità negli ultimi tempi, in parte grazie alla sua capacità di gestire dispositivi connessi come il Raspberry Pi. Si tratta anche di un overhead a basse risorse, e le aziende, tra cui Netflix, PayPal e Uber, secondo quanto riferito, utilizzano questo framework.

  • Sviluppo GPS e design incentrato sull’internet degli oggetti

Il 5G rende smart e connessi i dispositivi, ma molti di questi, compresi i wearable e le auto connesse, sono localizzate attraverso la tecnologia GPS.

Molti  dispositivi dovranno essere riprogettati,  gli ingegneri dovranno imparare come integrare gli aspetti digitali e meccanici e come sfruttare i Big Data per realizzare i progetti futuri.

  • Ingegneria elettrica su piccola scala

La creazione di 50 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020 provocherà un’impennata della domanda di ingegneri elettrici che contribuiranno allo sviluppo di dispositivi per applicazioni mobili e altri smart objects. Gli ingegneri, in particolare, dovranno sviluppare sistemi e circuiti con un design ‘a prova di futuro’ e a basso consumo energetico.

 

Prossimamente approfondiremo ulteriormente il tema parlando dell’impatto del 5G in ambito ‘education’ ovvero, scuola, università, formazione.