Al via il terzo bando di Lottomatica per formare giovani manager dei beni culturali. Dopo il successo delle prime due edizioni, con il nuovo bando altri 50 giovani potranno avere accesso al programma di formazione e stage per diventare professionisti del patrimonio culturale italiano e avviare la loro carriera in un settore tra i più affascinanti e pieni di sfide che il nostro Paese può offrire. E che ha bisogno di giovani talenti. Come testimonia il Museo Egizio di Torino, rinato grazie al giovane direttore Christian Greco.

Una storia d’ispirazione

Christian Greco in un Ted Talk a Vicenza

Per chi non lo sapesse, il Museo Egizio di Torino è il più antico del mondo dedicato esclusivamente alla civiltà egizia, nato prima ancora di quello de Il Cairo. Da punto di riferimento per appassionati e ricercatori (quindi abbastanza di nicchia) si è trasformato negli ultimi anni in uno dei musei più visitati d’Italia, con oltre un milione di visitatori, 9,5 milioni di euro d’incasso, un indotto nella provincia di Torino pari a 187 milioni di euro (dato Museo Egizio), una fruizione che si è estesa a un pubblico ampio e diversificato, aprendosi e richiamando attenzione con progetti speciali, iniziative particolari, nuove forme di comunicazione. Insomma una rivoluzione c’è stata e ha un nome e cognome: Christian Greco, nominato nuovo direttore nel 2014 a 38 anni, praticamente un bambino per il settore museale. Greco ha guidato e diretto il progetto di ri-funzionalizzazione, il rinnovo dell’allestimento e del percorso espositivo, conclusosi il 31 Marzo 2015, che ha portato alla trasformazione dell’Egizio, da museo antiquario a museo archeologico. Ha portato innovazione, passione, grinta  e anche un nuovo modo di fare marketing in un’istituzione ‘museo’ che ha sempre un sapore un polveroso. (qui un suo Ted Talk).

Christian Greco è un esempio di quello che può fare e come può essere oggi un manager dei beni culturali. Un ‘innovation manager’ dei beni culturali, si potrebbe dire. E il Museo Egizio di Torino è una delle 30 prestigiose realtà in cui sarà possibile per 50 giovani neolaureati realizzare i sei mesi di stage retribuito previsti dal programma Generazione Cultura a seguito del percorso di formazione in aula. Trenta istituzioni di alto livello, distribuite in tutto il territorio, che in Italia gestiscono parte dell’immenso patrimonio culturale, storico, artistico, archeologico di cui il nostro Paese è così ricco e che ha bisogno di trovare nuovi modelli di valorizzazione: oltre al Museo Egizio ci sono Triennale di Milano, FAI, Biennale di Venezia, Collezione Peggy Guggenheim di Venezia per il Nord; Gallerie degli Uffizi, Scuderie del Quirinale e Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli per il Centro; Parchi Archeologici di Pompei, Agrigento ed Ercolano, Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Reggia di Caserta per il Sud.

Per coloro che sono interessati a lavorare in questo settore, ma anche per quelli che non ci hanno mai pensato prima ma hanno l’ambizione di trovare un’occupazione con un impatto positivo, questa è un’occasione unica per dare avvio alla propria carriera e contribuire con le proprie idee e competenze a migliorare la gestione del patrimonio culturale italiano.

Come si svolge e come partecipare

Generazione Cultura è il progetto ideato e sostenuto da Lottomatica, giunto alla seconda edizione, in collaborazione con la LUISS Business School e le 30 tra le più prestigiose istituzioni culturali italiane nel settore dei beni culturali che abbiamo già citato.

La formazione in aula inizierà a novembre, per un totale di 200 ore per 6 settimane, durante le quali verranno approfondite, tra le altre materie: Digital Transformation e Comunicazione, Marketing dell’arte e della cultura, Adventure Lab, Cultural Project Management, Workshop & Skills Improvement.

All’aula seguiranno 6 mesi di stage retribuito (gennaio – giugno 2019), affiancati da un tutor, all’interno di una delle 30 istituzioni culturali. Gli stage avranno come oggetto il marketing e la gestione delle imprese culturali, il fundraising, la trasformazione digitale e l’organizzazione di eventi culturali. Ogni stage sarà modellato sulle esigenze, in termini di crescita e valorizzazione, delle singole istituzioni e realtà territoriali. “Generazione Cultura” rappresenta un’opportunità unica di coniugare la formazione manageriale al settore dei beni culturali per rispondere all’esigenza di preparare i giovani al mondo del lavoro. Nelle precedenti edizioni, infatti, a conclusione dello stage 4 ragazzi hanno proseguito la loro collaborazione con le istituzioni che li hanno ospitati.

Al termine dei 6 mesi di stage un follow up on demand per consolidare le conoscenze e integrare le competenze acquisite sul campo con le nozioni apprese in aula.

Partecipare è semplice:

i candidati (laureati, max 27 anni, lingua inglese fluente) dovranno presentare la domanda di ammissione debitamente compilata online nei periodi di apertura bando, ovvero tra il 10 settembre e il 10 ottobre 2018.
Alla domanda di ammissione alla selezione dovranno essere obbligatoriamente allegati tramite procedura di uploading i seguenti documenti:
a) Fotocopia di un documento d’identità;
b) Fotocopia del certificato di laurea riportante la lista degli esami sostenuti o autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000;
c) Curriculum vitae et studiorum;
d) Altri titoli valutabili ai fini dell’ammissione o autocertificazione ai sensi D.P.R. 445/2000;.

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