Pensi che un lavoro in ambito assicurativo sia poco stimolante e troppo tradizionale? Sei completamente fuori strada! Le assicurazioni oggi, al pari del settore bancario, sono in una fase di profonda trasformazione, addirittura di disruption, grazie alla digitalizzazione. Oggi si parla di fintech e insurtech, per evidenziare l’impatto delle nuove tecnologie in questi settori. Stanno diventando fondamentali nuove figure professionali e le Compagnie assicurative, per abbracciare il cambiamento ed essere innovative, puntano anche sui giovani e sulle startup. Per chi cerca opportunità di carriera, questo è il momento magico per lavorare nel settore assicurativo.

Così come nel settore bancario tutto ciò che è cambiamento e innovazione va oggi sotto il nome di fintech, nel settore assicurativo avanza l’insurtech, parola con la quale letteralmente ci si riferisce a tutte quelle tecnologie che si rivolgono al settore assicurativo, spesso sviluppate da giovani imprese tecnologiche chiamate per l’appunto startup insurtech.

Per estensione possiamo dire che la parola insurtech va ormai a indicare lo stesso fenomeno di trasformazione dell’industria assicurativa, anche di quella tradizionale, che rimasta impassibile per alcuni decenni rispetto all’avanzare delle tecnologie digitali, si è negli ultimi 3-5 anni trovata nella vera e propria necessità di recuperare terreno per non perdere mercato a vantaggio di compagnie più giovani, snelle, sveglie e soprattutto digitali (e innovative).

Per capire meglio il mondo dell’insurtech ti consigliamo di seguire il portale InsuranceUp (che fa parte dello stesso gruppo di cui fa parte anche University2Business) dedicato esclusivamente alle notizie e agli approfondimenti in questo settore.

Qui però ti vogliamo dare indicazione circa le nuove opportunità di lavoro che emergono dal settore assicurativo oggi e perchè le compagnie hanno bisogno di giovani talenti, anche perchè riteniamo (confortati da ricerche internazionali) che molti millennial siano attratti da un posto di lavoro che offre possibilità di carriera, ottime retribuzioni, stabilità.

Le assicurazioni sono sempre più digitali

Questo si traduce nel fatto che tra i posti di lavoro sempre più richiesti in ambito assicurativo ci siano quelle figure tecniche come il data scientist, l’esperto di intelligenza artificiale,  il CTO, l’esperto di cyber security, a breve l’esperto di blockchain tecnology o di piattaforme IoT, i professionisti dei social network ; ma significa anche che tutte le figure professionali che lavorano in ambito assicurativo devono avere un sufficiente livello di competenze digitali.

Le assicurazioni hanno bisogno di sviluppare una nuova relazione con i clienti

I millennial, i nativi digitali tra i 22 e 34 anni, sono clienti con esigenze diverse e abitudini di acquisto diverse rispetto ai loro predecessori. Hanno aspettative elevate e tendono a confrontare l’esperienza di acquisto e servizio assicurativo con quella di altri settori, ad esempio Amazon. Secondo alcuni studi, tendono ad interagire molto più frequentemente con le Compagnie rispetto alla media, e inoltre tendono a farlo utilizzando tutti i canali a disposizione, ma preferiscono i canali digitali. Quello che vogliono i millennial, in definitiva, è la possibilità di stipulare polizze facilmente, quando ne hanno bisogno, per il tempo che ne hanno bisogno, direttamente con un’app, e confrontarsi con un linguaggio semplice, chiaro, e formule trasparenti.

Le assicurazioni hanno bisogno dei millennial

Chi meglio di un millennial può capire un altro millennial? I millennial rappresentano per le assicurazioni le prossime leve da introdurre in azienda e anche i nuovi clienti. Le Compagnie fanno ancora fatica a relazionarsi con i giovani e corrono il rischio di spingerli verso una popolazione sempre crescente di nuovi competitor technology-driven. Forse ti sarà capitato di cogliere che diverse Compagnie stanno cercando di adattare anche il proprio linguaggio, il proprio stile comunicativo alla generazione Y, sia su canali TV che internet, rendendolo più leggero e alternativo.  Un caso che di recente è diventato un caso è stata la nuova campagna pubblicitaria di Generali, che attraverso un video fatto girare in rete in modo viralissimo, ha fatto credere nell’esistenza di GrabMe, un’app realizzata da un’hacker per individuare appartamenti da svaligiare.

 

Quale futuro per gli agenti assicurativi?

Spesso si sottolinea che in parallelo ai nuovi lavori che emergono in ambito assicurativo, ci sono anche quei profili che sono giunti al tramonto, in particolare gli agenti o broker. Ma è proprio vero? Certo, l’avvento di robo-advisor e chatbot rende meno essenziale la figura degli agenti per il futuro, ma secondo diversi esperti si tratta di una fase transitoria in cui anche questo tipo di professione si evolve. Per esempio, due fondatori di startup insurtech italiane di cui riporta InsuranceUp, Sellf e TiAssisto24, hanno sviluppato le loro innovative piattaforme tecnologiche pensando proprio al mondo degli agenti.

 

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