La figura del direttore finanziario (chiamato nel mondo anglosassone CFO – Chief Financial Officer) si è evoluta parecchio negli ultimi decenni ma in particolare negli ultimi anni, trasformando quello che era un tranquillo ragioniere in un professionista al centro delle operazioni di business aziendale. Secondo Michale Page, famosa agenzia internazionale di recruiting per il settore manageriale, oggi il direttore finanziario deve incarnare ben 4 ruoli: il pilota, lo scienziato, l’ingegnere, il coach. E anche per lui diventano fondamentali le competenze digitali.

Il direttore finanziario è una figura dirigenziale dell’organizzazione aziendale: essa ha la responsabilità della gestione e della pianificazione generale delle attività finanziarie di un’azienda. Per dirla con un detto, è colui che tiene i cordoni della borsa. Secondo la descrizione che ne fa Wikipedia, questa figura si è evoluta a partire dagli ’70-80 (prima era un ragioniere che gestiva entrare e uscite, bilancio), quando ha cominciato ad essere investito di sempre maggiore importanza nella amministrazione e direzione della finanza aziendale. Ma è a partire dagli anni ’90 che si consolida questo suo essere coinvolto e avere voce in capitolo in tutte quelle attività che assorbono e generano risorse finanziarie e monetarie.

Con il boom della trasformazione digitale è stato fatto un ulteriore salto in avanti in questa professione. Secondo lo studio CFO Insight condotto da Michael Page e che ha coinvolto 20 Direttori Finanziari di aziende che operano tra Italia ed Europa, ci sono quattro approcci con cui i CFO affrontano le sfide dell’era digitale, e ha delineato i quattro profili associati che caratterizzano il direttore finanziario del futuro.

Dal modello finanziario tradizionale ci si è spostati verso un modello di direttore finanziario più strategica, più coinvolto nella pianificazione, nelle scelte di business, e nella gestione delle prestazioni. È ormai riconosciuto come uno dei protagonisti del cambiamento e un promotore dell’utilizzo dei big data e del modello digitale. Ovviamente non si tratta di un modello ‘cementificato’ : cambierà da un’azienda all’altra, in relazione alla sua dimensione e al settore in cui opera, che farà emergere un ruolo più da scienziato che da ingegnere, oppure più da pilota che da coach. Vediamo le caratteristiche di ognuno di questi profili, come sintetizzate da Digital4HR.

Lo scienziato: le sue decisioni sono basate su dati e principi logici e presenta i dati in formati comprensibili

Lo scienziato è il direttore finanziario che genera i dati, gestisce l’architettura IT e allinea i sistemi per un reporting efficiente. Cerca modi per presentare i dati in formati comprensibili, esplorando nuovi canali di redditività e scoprendo capacità inutilizzate tra le varie funzioni. Agendo come uno scienziato, rivolge l’attenzione al mercato, basando le decisioni su dati e principi logici, anziché sull’esperienza. Rispetto al tema della sicurezza ha familiarità con la tematica e lavora in stretta collaborazione con il direttore operativo (COO)/direttore informatico (CIO), oppure assicurando che l’ufficio tecnico faccia direttamente capo al direttore finanziario. Per svolgere al meglio il suo ruolo deve saper filtrare i dati critici e riservati nonché attribuire la priorità alla salvaguardia dell’azienda: man mano che si accumulano le violazioni di dati, i direttori finanziari devono essere proattivi e confrontarsi costantemente con gli esperti informatici.

Il pilota: grazie alla sua visione complessiva della società anticipa le problematiche stratefiche e operative

Il pilota assicura di non perdere opportunità di mercato, forte delle sue competenze strategiche e di business, misurando, gestendo e producendo performance e valore all’interno dell’organizzazione. Riesce a cogliere con sufficiente anticipo le problematiche strategiche e operative, grazie alla sua visione complessiva della società, garantendo il dialogo fra le parti interessate, e a fare pressioni per l’integrazione di tutti i sistemi all’interno dell’azienda. Gestendo gli incentivi e i premi, nonché nuovi modelli di business per rimodellare l’azienda, la rende redditizia per il futuro. Inoltre guida l’attività nei momenti di calma così come in quelli più turbolenti. Il pilota è sempre più visibile a tutte le aree dell’azienda e si interfaccia regolarmente con gli stakeholder esterni, i membri del consiglio di amministrazione e anche con i team aziendali: per lui la leadership è un equilibrio tra ciò che l’azienda riesce a fare bene in termini di prestazioni per l’intera organizzazione, e il livello che l’azienda può raggiungere se tutte le funzioni aziendali vengono allineate opportunamente. Il pilota deve essere capace di trasformare le regolamentazioni in un vantaggio competitivo e trovare strategie per salvaguardare la privacy.

 

L’ingegnere: è l’artefice della base di conoscenza dell’azienda, che è costituita da persone e sistemi

L’ingegnere organizza e coordina i ruoli e i regolamenti all’interno dell’azienda, creando eredità durature per il CEO che guiderà la società negli anni a venire. Costruisce strategie intorno ai regolamenti, individua modalità per trarre valore dalla visione del CEO e gestisce le funzioni di contabilità, tesoreria, amministrazione, bilancio e pianificazione. Inoltre si concentra sulla creazione del team ideale con competenze e  atteggiamento corretti, di una strategia di sviluppo delle persone e di una cultura dell’innovazione a lungo termine. Per quanto riguarda la conformità prende l’iniziativa di formulare il corretto approccio, ideando una soluzione che richiede il supporto di più discipline: finanza, contabilità, tesoreria, amministrazione, bilancio e pianificazione. Ma il suo ruolo nell’assicurare la protezione dei dati non si limita solo a garantire la conformità sulle procedure: in genere, il rischio più grande non è legato al sistema informatico stesso, ma al modo in cui i dipendenti lo utilizzano. Inoltre, il Direttore Finanziario ingegnere segue un percorso che assicura l’integrazione di nuovi sistemi e dati con quelli esistenti, mantenendo la qualità e l’affidabilità.

 

Il coach: per lui la vera sfida si gioca sulle competenze

Il coach deve costruire oggi il team di domani e insegnanre sia a colleghi che dipendenti, articolando la cultura del lavoro in termini accessibili: precisione, allineamento e comportamento. È concentrato sulla ricerca dei talenti ed ha il ruolo di guida, facendo convergere persone e tecnologie per migliorare le prestazioni attraverso lo sviluppo delle capacità nell’intera organizzazione. Deve formare e istruire il proprio team non solo per essere in grado di analizzare i dati, ma anche per presentare i risultati in maniera comprensibile. Per questo CFO la vera sfida è mettere a disposizione nuove competenze, che siano al tempo stesso più adatte alle nuove generazioni, ai nuovi modi di lavorare, e alle tradizionali mansioni del reparto finanza. Operando come fautore del cambiamento, può sfruttare la propria visibilità all’interno dell’azienda per sensibilizzare i dipendenti sulla questione della sicurezza, e su aspetti come il GDPR, per creare internamente consapevolezza: deve educare le persone a essere vigili. Infine deve fare in modo che le persone utilizzino al meglio la tecnologia per prendere decisioni ponderate e coordinarsi con altri dirigenti per assicurare che non vengano semplicemente duplicate tecnologie a compartimenti stagni.

Come questo tipo di ‘profilazione dei ruoli’ rende evidente, è fondamentale che un direttore finanziario sia oggi dotato non solo di quelle competenze in finanza e amministrazione tipiche del mestiere, ma di un bagaglio di competenze digitali specifiche, con particolare attenzione al tema dei dati, in quanto la finanza oggi può e deve essere data-driven.