Sgombriamo subito il campo da un pensiero fuorviante che aleggia a volte intorno ai corsi per ottenere certificazioni (così come intorno ai titoli di studio d’altro canto): esistono casi di ‘incompetenti’ certificati (o laureati). Così come esistono grandi professionisti  che si sono fatti da soli, senza titoli e certificazioni. Ma questo non è un buon motivo per convincersi che le certificazioni non servono a nulla. Anzi, più cresce la richiesta di competenze digitali, più le certificazioni acquisiscono valore agli occhi di chi assume.

La lista di famosi imprenditori di grande successo della nostra epoca che hanno abbandonato gli studi, i cosiddetti drop out vede personaggi come Bill Gates (fondatore di Microsoft), Steve Jobs (fondatore di Apple), Larry Ellison (fondatore di Oracle), Jack Dorsey (fondatore di Twitter), Mark Zuckerberg (Facebook).  Tutte persone che hanno abbandonato l’università per fondare la propria impresa. Non hanno avuto bisogno di certificazioni, è uno dei vantaggi che offre l’imprenditorialità: essere boss di se stessi concede di non dover attestare competenze.  Ma è anche vero che si tratta di eccezioni che confermano la regola:  per la maggior parte delle persone, soprattutto quelle che cercano lavoro in ambito aziendale, si candideranno a posizioni che già richiedono determinati titoli e determinate skill che possono essere comprovate dalle certificazioni.

Il dibattito sul reale valore delle certificazioni è sempre attivo, tra i fautori e i dissidenti, ma è anche vero che in un mercato del lavoro che ha sete di competenze digitali e non le trova (digital gap); in un contesto di studi universitari che oggi offrono una preparazione a ‘gruviera’ e fanno fatica a stare al passo con la velocità ccon cui nascono nuove tecnologie, il ricorso a corsi e certificazioni sarà sempre più elevato.

Una ricerca realizzata dalla società di consulenza internazionale Idc per Cisco è andata a rilevare quanto valore ha la certificazione per una serie di persone rilevanti nella catena delle relazioni e dell’organizzazione aziendale: IT Leader, DX Executives, Hiring Manager, IT Customer. La sintesi è che i dirigenti delle società IT fanno grande affidamento sulle certificazioni, 7 su 10 le tengono in massima considerazione in fase di assunzione perché sono un’indicazione di ‘competenze’.

Le certificazioni sono importanti per due principali ragioni, quindi: la prima è rappresentata dalle nuove competenze che i corsi di preparazione possono trasferire e certificare; la seconda è che tranquillizzano chi ci deve assumere sulle nostre capacità. Ma non solo: il nostro curriculum diventa più ricco; possiamo accedere a più candidature; abbiamo più titoli per una carriera interna; rappresentano sempre, in un contesto lavorativo che premia sempre più l’interdisciplinarità, un modo per migliorare le nostre competenze in settori nuovi rispetto a quelli dei nostri studi.
E’ ovvio che non tutti i corsi e e le certificazioni sono uguali, leggi in questo articolo quali sono le certificazioni più richieste. e quali sono quelle più richieste nel 2018.
Prima di decidere: seleziona un nuovo corso/certificazione in base alle tue aspirazioni lavorative e alla carriera che vorresti intraprendere; verifica online quanta richiesta c’è nelle offerte di lavoro per quella specifica certificazione; scegli se puoi sempre le certificazioni più avanzate e nuove.