Una pagina può bastare. Lo dimostra il Curriculum Vitae del più grande imprenditore visionario dei nostri tempi, Elon Musk , che come ben si può immaginare di cose da scrivere su un CV ne avrebbe davvero tante. Eppure, non è necessario scrivere sempre tutto, le cose davvero importanti possono essere sintetizzate, strutturate e fare un’ottima impressione anche se concentrate in una sola pagina. Vedere per credere.

Il CV di Elon Musk lo ha realizzato ‘per finta’ la società Novorésumé, che si occupa di aiutare le persone nella stesura di CV e lettere motivazionali con la sua piattaforma online (che contiene davvero tanti suggerimenti).

Sulla stesura del Curriculum Vitae si spendono tante parole, tra gli studenti universitari è molto diffuso il formato Europass, ed è ricorrente una fondamentale domanda: quanto deve essere lungo il CV? una pagina? due pagine? C’è chi va addirittura oltre.

La poetessa polacca, premio Nobel nel 1996 Wisława Szymborska, ha dedicato una poesia alla scrittura del Curriculum, in cui esordisce raccomandando la brevità:

Che cos’è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
il curriculum dovrebbe essere breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.

 

Il Curriculum Vitae di Elon Musk

Ma l’esperimento del CV di Elon Musk è davvero sbalorditivo. Di lui abbiamo già parlato in passato essendo una figura oramai  leggendaria per la carriera che ha costruito e la sua passione per le innovazioni più visionarie. Pare abbia ispirato il personaggio di Tony Stark – Iron Man. Di origini sudafricane, classe 1971, enfant prodige, si trasferisce negli States a ventun anni e si laurea in Economia e Fisica all’Università della Pennsylvania. Viene ammesso al corso specialistico in ingegneria dei materiali a Stanford, frequentandolo per soli due giorni prima di decidere di mollare tutto e avventurarsi nel mondo del business.

Oggi è multimilionario, ma la sua febbre per il lancio di nuovi progetti non si placa. L’ultima iniziativa si chiama Neuralink, dispositivi impiantabili nel cervello che collegano i neuroni umani con l’intelligenza artificiale. Non bisogna più di tanto stupirsi, perchè fino a oggi quasi ogni cosa che gli sia venuta in testa e sembrava, agli altri, una follia, è stata un successo: dalla co-fondazione di PayPal, fino a progetti come SpaceX, compagnia spaziale commerciale che vorrebbe inaugurare la seconda fase dell’Età dello Spazio.  E poi ci sono Hyperloop, i treni supersonici ad alta velocità in grado, teoricamente, di percorrere oltre 570 km (più o meno la distanza tra Milano e Roma) in meno di 35 minuti; e Halcyon Molecular, il cui compito è quello di studiare terapie innovative per la longevità e la cura malattie genetiche .

Per non parlare dell’impegno nelle energie rinnovabili, e in particolare del solare. Musk ha dato vita a Solar City, che opera nel settore del fotovoltaico con un modello di business innovativo, basato sul pagamento da parte dell’utenza dell’energia, e non dei pannelli; e a Tesla Motors, la casa automobilistica partita da zero meno di 10 anni fa e che oggi è un leader nel settore delle auto elettriche ed è anche candidato a diventarlo in ambito driverless car.

Sulla sua carriera ci si possono scrivere libri e fare film, non solo per la straordinarietà delle sue imprese, ma per la quantità. Come può dunque essere tutto sintetizzato nel CV di una paginetta? Ecco come.

 

 

 

Da ora in avanti, se pensi di scrivere un CV  più lungo di una pagina, sappi che hai la presunzione di sentirti migliore di Elon Musk!