La ricerca del lavoro ci pone davanti a moltissime incertezze su cosa scrivere nel curriculum, come presentarci, come rispondere alle domande di un colloquio, persino come vestirci per un incontro. Anche quando ci candidiamo per una specifica offerta e quindi conosciamo l’azienda che assume e che profilo esattamente sta cercando, i dubbi rimangono tutti: come faccio a differenziarmi dagli altri candidati, cosa vogliono davvero i recruiter? Ecco alcune risposte.

Partiamo da un fatto: ai recruiter il tuo curriculum servirà solo per fare una prima selezione tra le candidature, verificare la corrispondenza del tuo percorso di studi, delle tue esperienze, delle tue competenze alla posizione lavorativa offerta. La verifica sulla carta permette di ridurre drasticamente il numero di persone che raggiungeranno la fase del colloquio. Ricordati quindi che non serve a nulla sparare il proprio CV un po’ a caso, finirà nel cestino in meno di un secondo: il tuo profilo deve essere allineato con quanto l’azienda cerca e nel curriculum, che devi aggiornare e personalizzare per ogni candidatura, devi valorizzare proprio gli studi, le esperienze, i fatti della tua vita che ti rendono ‘idoneo’ per l’offerta lavorativa. Nel nostro articolo ‘Il Curriculum Vitae è morto?‘  puoi trovare diverse indicazioni e link a come gestire e migliorare il tuo CV.

Spesso il CV non è sufficiente da solo a raggiungere lo step del colloquio, potrebbe ad esempio, esserti utile un video, così è stato per una giovane francese che ha trovato in Italia il suo lavoro da sogno.

Ora facciamo finta che ti abbiano fissato un colloquio. Cosa pensi che vorranno sapere su di te che non sia già scritto sul CV?

E’ questo il momento in cui i recruiter cercano conferma che quanto scritto sul CV sia verità e cercano di capire meglio se vi siano altre tue qualità o difetti che possono emergere solo in un confronto faccia a faccia.

Anche alle domande di un colloquio ci si può preparare, anche perché vi sono domande frequenti nei colloqui di lavoro, tempo fa ne avevamo parlato, 4 in particolare che essendo a risposta ‘aperta’ possono mettere in crisi:

  • parlaci di te (o come ti descriveresti)
  • perché sei interessato a questo lavoro e alla nostra azienda (o questo è il lavoro dei tuoi sogni)
  • qual è il tuo punto di forza e il tuo punto debole (o come gestisci lo stress? ti piace lavorare con altri?)
  • cosa ti rende il candidato ideale per questa posizione (o perché dovremmo assumerti)

Prima di presentarti a un colloquio prepara la risposta a queste domande, ma al momento del faccia a faccia, cerca di essere naturale e far sembrare la risposta spontanea.

I recruiter vogliono assumere il meglio, i talenti, e quando la loro ricerca si rivolge a neolaureati è chiaro che l’esperienza lavorativa può essere carente o del tutto assente. Per questo motivo, per un neolaureato, è importante sapere giocare bene anche la carta del carattere, della presenza delle soft skill.

Vi sono 5 punti di forza o soft skills che tutti i recruiter oggi cercano in qualsiasi candidato, per qualsiasi lavoro.

1 – Capacità di problem solving 
Saper raccogliere e analizzare informazioni, risolvere problemi e prendere decisioni autonomamente (nel rispetto del suo perimetro di azione, naturalmente). Questo significa mettere la testa in quello che si fa, che si tratti di cose semplici e banali (come può succedere all’inizio) o di cose più importanti e complesse. Quasi ogni lavoro richiede oggi capacità di analisi e di problem solving, perchè ciò permette all’azienda di raggiungere i suoi obiettivi (che devono essere anche i tuoi) e aumentare la produttività. Mostrare al datore di lavoro che puoi raccogliere informazioni, risolvere problemi e prendere decisioni in autonomia, che non necessiti di assistenza continua, che hai a cuore l’obiettivo ultimo della tua mansione ma anche dell’insieme, è molto importante per chi ti deve assumere.

E non dimenticare che il problem solving include anche creatività e lateral thinking.

2 – Saper comunicare
Le capacità di comunicazione scritta e orale sono fondamentali per quasi tutti i lavori, avrai a che fare con colleghi di ogni ordine e grado, con clienti o fornitori, in situazioni informali e quotidiane o più formali,  ti troverai a realizzare presentazioni, parlare al telefono, inviare e-mail, interagire su vari canali online e offline. In ogni situazione è necessario essere in grado di comunicare in modo efficace e appropriato. Le tue capacità comunicative saranno valutate già nel materiale scritto e e-mail che usi per candidarti al lavoro, ma soprattutto sarà il colloquio il momento della verità.

3 – Essere affidabili
I datori di lavoro vogliono sapere di avere dipendenti affidabili, responsabili e professionali. Devi essere in grado di presentarti in tempo e portare a termine il lavoro con scadenze definite. Nel colloquio di lavoro potrebbero farti domande sull’affidabilità, trova nel tuo percorso buoni esempi da condividere.

4 – Essere flessibili
Molti lavori oggi richiedono una certa flessibilità, il che significa che ti può essere richiesta la gestione di più attività, cioè di essere multitasking su diversi progetti; oppure di avere orari di lavoro flessibili. Sempre più aziende ragionano ormai valutando il tuo lavoro per obiettivi e non per cartellino timbrato, moltissime aziende vivono periodi in cui si accumulano scadenze e ti sarà richiesto uno sforzo extra.  I dipendenti devono anche essere aperti a cambiamenti del proprio ruolo sul lavoro e essere in grado di regolare il proprio programma di lavoro, se necessario, per raggiungere obiettivi.

I datori di lavoro preferiscono assumere dipendenti disposti a fare il possibile per portare a termine il lavoro e che reagiscono bene ai cambiamenti nella routine tipica del posto di lavoro.

5 – Essere capaci di lavorare in squadra
La maggior parte dei lavori richiede un lavoro di gruppo di qualche tipo. I datori di lavoro vogliono candidati che sono disposti a lavorare con gli altri e possono farlo in modo efficace. I responsabili delle assunzioni saranno interessati sia al modo in cui hai lavorato come parte di un team, sia a come gestisci i team.