‘Oggi è il mio primo giorno di tirocinio al Polo Museale lombardo, non so esattamente cosa aspettarmi ma sono venuta qui con molta curiosità e tanta voglia di provare questa nuova esperienza”.
Così Silvia Demetri, architetto, una dei 50 giovani selezionati attraverso il primo bando di Generazione Cultura, affronta l’esperienza di stage che le è stata riservata, con una giusta dose di entusiasmo, tante aspettative e la consapevolezza di avere un’opportunità cui difficilmente avrebbe avuto accesso senza il percorso formativo ideato e sostenuto da Il Gioco del Lotto, volto a creare nuove competenze e figure professionali manageriali da avvicinare all ‘industria’ della cultura italiana, ovvero a tutte quelle organizzazioni e istituzioni poste a salvaguardia e a gestione del patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico, così ricco nel nostro Paese. (nella foto di apertura i vicoli di Burano, Venezia)

‘La possibilità di poter applicare tutto quello che ho studiato e che sto studiando in qualcosa di pratico è molto interessante – dice ancora Silvia – Generazione Cultura offre la possibilità a noi giovani di accedere a istituzioni cui non saremmo riusciti ad arrivare da soli, quindi di mettere in contatto noi che siamo la ‘nuova proposta’, con l’esistente. Questo progetto vuole portare novità all’interno delle istituzioni classiche, anche il master che abbiamo frequentato non ha seguito un approccio tradizionale ma ci ha portato a vedere il patrimonio culturale come qualcosa di più spendibile, di più vicino a tutti, e a saperlo comunicare’.

Il progetto Generazione Cultura, ideato e sostenuto da Il Gioco del Lotto, in collaborazione con il MiBACT insieme ad ALES e la LUISS Business School, vuole raggiungere in particolare 3 obiettivi: avvicinare giovani laureati al mondo del lavoro, portare innovazione nel mondo delle istituzioni culturali, contribuire al futuro del Paese. E’ stato lanciato a marzo 2017, con l’apertura di un primo bando per la selezione di un gruppo di 50 giovani che, dopo la formazione in aula (200 ore tra giugno e luglio), hanno iniziato lo scorso settembre il periodo di stage presso le istituzioni culturali partner del progetto. Uno stage retribuito che durerà 6 mesi e servirà ad affinare e mettere in pratica le competenze dei candidati, oltre che a sviluppare le capacità progettuali e imprenditoriali importanti anche per l’elaborazione di nuove idee di business.

Le aspettative sono alte anche dalla parte delle istituzioni coinvolte.

‘Ci aspettiamo molto dai candidati selezionati attraverso il progetto Generazione Cultura – dice Stefano L’Occaso (Direttore Polo Museale Lombardia) – Un compito importantissimo in cui Lottomatica ci sta aiutando è di avvicinarci al mondo dell’Università e dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro, permettendo anche all’amministrazione pubblica di trovare ‘linfa vitale’, cioè ragazzi giovani che possono portare all’interno delle istituzioni l’entusiasmo e anche le conoscenze più aggiornate che derivano dai loro studi. Noi dobbiamo investire sui giovani e motivarli a venire a lavorare nell’ambito del patrimonio culturale perché è questo il patrimonio che dobbiamo conservare e consegnare alle future generazioni’.

 

Intanto, mentre i primi 50 talenti intraprendono il loro periodo di stage, Generazione Cultura ha riaperto il bando per selezionare il secondo gruppo di 50 giovani che potranno partecipare al percorso formativo a partire da gennaio 2018.

Il termine per candidarsi è il 1° novembre, a questo indirizzo tutte le informazioni necessarie.

Ricordiamo che:

– possono partecipare laureati magistrali in qualsiasi disciplina, o in possesso di un titolo universitario equivalente conseguito presso università estere, con un’età massima di 27 anni, di nazionalità italiana e con una buona conoscenza della lingua inglese

– l’ammissione al programma è subordinata ad una preventiva positiva valutazione del curriculum. Gli ammessi (fino ad un massimo di 320) al processo di selezione dovranno sostenere un test di conoscenza della lingua inglese e un test d’ammissione volto a misurare le competenze nel ragionamento verbale, numerico e astratto dei candidati selezionati. I candidati che supereranno un test (fino ad un massimo di 220) svolgeranno un colloquio motivazionale/attitudinale per valutare le capacità, la motivazione e il potenziale dei candidati

– il progetto è sostenuto da Il Gioco del Lotto con un finanziamento totale del corso e una quota come rimborso spese per il periodo dello stage.

Candidati subito, mancano solo pochi giorni alla chiusura del bando!