Alle studentesse universitarie, che spesso vivono anche lontano dai propri cari, e trovano magari un appartamento o una stanza in zone periferiche delle città, capita spesso di sentirsi insicure, specialmente la notte. D’altro canto, le cronache così come i report statistici, parlano spesso di violenza, abusi, stalking e altre forme di inditimidazione perpetrati anche via web nei confronti del sesso femminile, un fenomeno allarmante. Ogni ragazza, nella sua vita personale, può trovare strategie e accortezze per evitare situazioni più rischiose, senza rinunciare alla propria libertà. Noi oggi vi segnaliamo 7 app per smarphone che possono aiutare in situazioni di emergenza.

Lo spunto ci arriva dal sito di InsuranceUp, che oggi in occasione della Festa della Donna, ha stilato una lista delle applicazioni (alcune delle quali realizzate proprio in Italia) che possono essere considerate alla stregua di una guardia del corpo, e sono quasi tutte gratuite. Ragazze, fateci un pensiero: se ancora non avete installato un’app di questo genere sul vostro cellulare, fatelo, si spera non dobbiate usarla mai, ma in caso di bisogno potete lanciare un sos.

SecurWoman 2.0 – E’ probabilmente la soluzione più completa tra quelle prese in esame ed è l’unica che oltre alla gestione dell’emergenza prevede la gestione delle sue conseguenze, grazie a una polizza inclusa. L’applicazione è collegata a una centrale operativa, in caso di necessità basta scuotere lo smartphone per inviare una segnalazione alla centrale, che prova a contattare chi chiede aiuto. In assenza di comunicazione, chiama direttamente le forze dell’ordine o il pronto soccorso, fornendo le coordinate geografiche.  E’ attiva H24, 7/7 in due lingue (italiano ed inglese), l’assicurazione offre copertura in caso di furto o scippo per assistenza medica, manodopera specializzata per ripristino serratura, rifacimento chiavi e documenti.
Siamo Sicure!  – Patrocinata dal Telefono Rosa ha un’interfaccia molto semplice, a prova di nonna: quattro maxi tasti, quello rosso attiva allarme sonoro e torcia; l’azzurro fa partire la chiamata d’emergenza; l’arancione invia un sms di richiesta d’aiuto, con la posizione geografica, ai numeri scelti dall’utente; il viola contiene un decalogo di sicurezza con comportamenti e reazioni utili in caso di allarme.

Stalking Buster – Come suggerisce il termine, è dedicata a proteggere dallo stalking, un fenomeno in crescita nel nostro Paese. Promossa dalla Fondazione Donna a Milano Onlus e Avanade Italy “Stalking Buster”, è un’ app gratuita per la gestione delle situazioni di emergenza, con un’interfaccia molto intuitiva, che geolocalizza e permette di contattare via sms o tramite chiamata le forze dell’ordine o i centri antiviolenza. Utilizzando la geolocalizzazione dello smarthphone gli interventi potranno poi essere rapidi e immediati. Il pulsante ‘Sos 112’ collega al numero unico europeo per le emergenze; ‘Sos Stk’ chiama il numero di emergenza antistalking impostato dall’utente, ad esempio il 1522 promosso dal dipartimento delle Pari opportunità; ‘Sos Sms’ invia un sms automatico al numero dell’unità antistalking mostrando su mappa la posizione della persona.

Freeda – App realizzata da una startup torinese (al momento in fase di sviluppo, nell’incubatore Tim WCap), fondata da Eleonora Gargiulo, che permette all’utente di camminare in città in modo più sicuro, anche la notte: l’applicazione infatti fornisce una mappa con le indicazioni di trasporto e mobilità, anche in base all’orario, e in più le recensioni dei luoghi fornite dalle utenti.
bSafe – Ha diverse funzionalità, in particolare permette di rimanere in contatto di farti seguire da amici o familiari via GPS, consente di attivare una telefonata finta in caso di necessità, di segnalare la tua posizione o di chiamare le persone da te selezionate in caso di emergenza. La funzionalità più interessante è legata al bottone SOS: immediatamente partirà una registrazione audio e video di quello che sta succedendo intorno a te.

Shaw –  E’ l’app per la sicurezza nata dall’associazione statunitense Soroptimist. Ha una duplice funzione: da un lato chiama il 112 o il 1522 (il numero istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità e attivo 24/24)  in caso di necessità; dall’altro offre informazioni legali alle donne, un focus sullo stalking e la lista dei centri antiviolenza presenti sul territorio.

Where ARE U? –  Creata dall’Azienda regionale emergenza urgenza (AREU) della Lombardia, permette anch’essa di telefonare al 112 (numero europeo d’emergenza) e di inviare la propria posizione, aggiungendo la possibilità di fare una chiamata silenziosa, con appositi pulsanti è possibile segnalare il tipo di soccorso richiesto. Putroppo al momento funziona solo in Lombardia, provincia di Roma e di Genova.