Millennial e digital transformation: i giovani sono consapevoli delle opportunità offerte dall’innovazione digitale, ma ne hanno anche un po’ paura. Una recente indagine mette in luce come i giovani vivono la digitalizzazione, cosa pensano delle ricadute sulla vita professionale e privata delle persone, e quali sono le caratteristiche del mondo in cui vorrebbero vivere. Lo studio ha visto la partecipazione di oltre 80 ragazzi in Emea, di cui circa l’80% sta muovendo i primi passi nel mondo del lavoro e il 20% ancora studia.

L’analisi di Sap-MakeSense “Creating the world you want to live in”  approfondisce come la generazione Millennial, nativa digitale, sta vivendo la trasformazione digitale.

Come prevedibile, per oltre il 70% del campione la digital transformation può avere un impatto positivo sui propri percorsi professionali. In tal senso un commento interessante è stato “la digitalizzazione potrebbe portare maggior trasparenza nel settore finanziario e nella burocrazia. Ovvero rendere i processi più veloci, permettere un accesso semplice alla informazioni, creare una produzione efficiente e una gestione delle risorse sensata”. La percentuale dei consensi è cresciuta ulteriormente (72%) quando si è parlato della digitalizzazione come strumento che consente alle persone di contribuire positivamente per cambiare il mondo. Infine, secondo il 40% del campione un’area dove la digital transformation potrebbe avere un effetto negativo è quella della relazioni personali.

Per la grande maggioranza dei rispondenti la digitalizzazione dovrebbe rappresentare uno strumento per accedere più facilmente alle informazioni, comunicare su vasta scala e quindi essere veicolo di educazione. Un partecipante allo studio ha dichiarato: “La digitalizzazione agisce come un valido comunicatore per tre motivi: mette in collegamento le innovazioni sociali; aumenta la conoscenza e permette di affrontare le sfide a livello locale e globale”.

Ai ragazzi è stato chiesto di indicare le prime tre priorità per creare il mondo dove vogliono vivere. Quasi il 40% del campione ha indicato la pace come il valore più importante, seguito da pari opportunità per il 20% e dalla sostenibilità per il 18%.

L’altro tema riguardava chi secondo i giovani è in grado di influenzare maggiormente un cambiamento verso un mondo migliore. Oltre la metà dei ragazzi (52%) ha risposto che sono le singole persone gli influencer più importanti. Altre figure che possono giocare un ruolo rilevante sono i governi (20%), le multinazionali (13%) e le organizzazioni non profit (7%).

(originariamente pubblicato da CorCom)