Il mantra che oramai da alcune generazioni  viene ripetuto ai giovani “studia l’inglese” è ancora molto attuale, il nostro Paese infatti non brilla per conoscenza della lingua più diffusa al mondo, nonchè lingua del business e del web. A dirlo il recente report EF Epi-C che ha misurato l’indice di competenza linguistica per per la forza lavoro a livello mondiale. La morale è: il tuo valore aggiunto per trovare lavoro oggi, è insieme alle competenze digitali, l’ottima conoscenza dell’inglese. No excuse!

Tra i Paesi Bassi, al primo posto, e l’Iraq, che chiude la classifica, l’Italia si è guadagnata nella gratuatoria di EF Corporate Solutions, che valuta la conoscenza dell’inglese nella forza lavoro di 40 Paesi nel mondo, il 20simo posto. L’inglese è conosciuto meglio nei Paesi Scandinavi (Danimarca, Svezia, Norvegia, e Finlandia ), ma anche nelle Filippine ed Emirati Arabi, o tra le nazioni sorelle europee, nell’Estonia, in Portogallo, Germania, Spagna.

L’Italia segna un indice di conoscenza dell’inglese di livello intermedio grazie al punteggio di 58,6, registrando, rispetto al 2014 (anno in cui EF aveva già condotto una ricerca analoga), un incremento del 7,92% negli investimenti in formazione linguistica, evidenziando tuttavia, in virtù dei risultati riportati, la loro ridotta efficacia. Un dato correlabile, probabilmente, anche con un’altra evidenza della ricerca: il peggioramento nella qualità dell’insegnamento registrata a livello mondiale.

I settori lavorativi in cui si è è registrata una migliore competenza linguistica sono stati la Consulenza e i servizi professionali , il settore Ingegneria e quello del Food&Beverage . Al quarto posto troviamo Contabilità, banche e finanza e IT al quinto, mentre in fondo alla graduatoria, con un livello di inglese molto basso, il settore della Difesa e della Sicurezza, l’Istruzione, il Settore Pubblico e, in ultima posizione, la Logistica.

Cristina Sarnacchiaro, Country Manager Italy di EF Corporate Solutions, ha commentato: “È interessante rilevare come il settore della Consulenza e dei Servizi Professionali presenti punteggi EF EPI-c più alti rispetto ad altri settori e di conseguenza attragga gli studenti più brillanti dal punto di vista linguistico, che possono così accedere ad incarichi più stimolanti e meglio pagati.”

La buona notizia è che le prospettive per il futuro sono migliori, grazie all’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, che mostrano una maggiore competenza linguistica rispetto alle precedenti generazioni: lo evidenzia il dato del report che indica come le poltrone al livello più alto della scala gerarchica aziendale, i dirigenti,  abbiano una padronanza dell’inglese di gran lunga peggiore di quella dei loro sottoposti: in 5 settori dei 16 inclusi nell’ultima edizione dell’EF EPI-c, i Dirigenti hanno un livello di inglese così rudimentale da non poter essere utile in alcun modo in ambito lavorativo. Anche negli altri 11 settori le competenze linguistiche medie della classe dirigenziale non sono assolutamente sufficienti per gestire un team che parla inglese, quasi sempre meglio di loro: attualmente è il middle management il livello di inquadramento che ha le migliori competenze in inglese.

Clicca qui se vuoi visionare il report 2014 e 2016 realizzato da EF Solutions

Per entrare nel mondo del lavoro, e fare carriera, devi sapere l’inglese. Oggi più che mai.

In fondo lo sappiamo tutti quanto l’inglese sia importante, ma è un fatto che non sempre ci si applica abbastanza nello studio della lingua per raggiungere quel livello di competenza e fluidità che può permetterci di utilizzarla con scioltezza e precisione anche nel mondo del lavoro, come la ricerca EF dimostra. Oggi più che mai l’inglese è fondamentale: non solo è la lingua universale del business, ma è quella che permette di fare carriera in una moderna azienda internazionale, che ha sedi in diverse parti del mondo, team variegati e di diverse nazionalità, anche in sedi italiane. L’inglese diventa quindi anche la lingua di comunicazione tra colleghi, con i clienti, con i fornitori. Ricorda che i tuoi concorrenti per un posto di lavoro non sono solo altri italiani, ma giovani di tutto il mondo, molti dei quali magari sanno parlare l’inglese meglio di te.

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E se non vuoi entrare in azienda, la morale è la stessa: sappi che è l’inglese è la lingua ufficiale del mondo startup, la lingua in cui preparerai i tuoi progetti d’impresa, i pitch deck, i business plan per gli investitori, in cui dovrai fare i tuoi pitch.

Sapere benissimo l’inglese è stato anche uno dei consigli che qualche tempo fa ci ha dato il Direttore Generale di Che Banca! Roberto Ferrari in questa video intervista.

Se sei arrivato fino all’Università siamo sicuri che almeno le basi dell’inglese le hai: il consiglio che ti vogliamo dare è di non accontentarti di quello che sai (o pensi di sapere) ma mettere alla prova continuamente il tuo inglese, scritto e parlato, portalo a un gradino superiore, cerca di acquisire anche il vocabolario e le espressioni specifiche di determinati settori economici e ambiti lavorativi.

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