Arrivano 10mila borse di studio Google per formare sviluppatori Android. Solo una piccola parte dell’esercito di informatici che servirà da qui ai prossimi anni,  l’Unione Europea ci ha messo già in guardia, entro il 2020 ci saranno oltre 700 mila posti vacanti nell’ICT in Europa. Per colmare il gap sono anche le aziende private a scendere in campo: un nuovo recente accordo di Google con l’azienda tedesca Bertelsmann e la piattaforma di e-learning Udacity,  finanzierà 10.000 borse di studio per la formazione di sviluppatori Android in tutta Europa.

Scrive CorCom che l’obiettivo di questo accordo  è preparare la nuova forza lavoro europea alle competenze necessarie a trovare un lavoro o cominciare una nuova attività nell’ambito della programmazione di dispositivi mobili.

Un obiettivo che coincide in parte con quello che anche University2Business si è dato, aiutare gli universitari e migliorare le competenze digitali e imprenditoriali e entrare in contatto con le migliori aziende digitali a caccia di talenti.  Il gap tra le competenze digitali attuali degli studenti e le richieste delle aziende è anche il tema dell’indagine “Il futuro è oggi: sei pronto?” che domani presenteremo a Roma, e al quale è possibile partecipare gratuitamente.

Ritronando all’iniziativa di BigG, è possibile fare richiesta per una delle 9.000 borse per un corso di Android Basics, mentre i programmatori più esperti potranno richiedere una delle 1.000 borse per Associate Android Developer Fast Track, un corso di formazione per ottenere la certificazione di sviluppatore di Android.

Bertelsmann investirà a favore della formazione e dell’apprendimento di nuove competenze per l’Ict, all’interno delle sue circa 1.000 attività, in linea con il programma formativo di Udacity. Inoltre, all’inizio del prossimo anno, a ogni apprendista, studente e tirocinante di Bertelsemann – circa 2.000 donne e uomini di tutta Europa – sarà assegnata una speciale borsa di studio Nanodegree.

Google è impegnata da diversi anni in numerosi progetti anti digital gap. In Italia, il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale” ha aiutato le piccole e medie imprese del tessuto italiano ad abbracciare le nuove opportunità del web, mentre il progetto “Crescere in Digitale”, rivolto ai giovani in cerca di occupazione, ha già formato migliaia di ragazzi per fornire loro gli strumenti digitali più adeguati per l’inserimento in azienda.