Il settore dei videogiochi è in fase di crescita: negli ultimi 10 anni i suoi volumi sono cresciuti, sia in termini di fatturato che per numero di utenza. Grazie ai numerosi supporti tecnologici sempre più sofisticati che permettono nuovi modelli d’interazione e con la diffusione dei dispositivi mobile tutti possiamo essere giocatori. Ormai è possibile divertirsi e giocare in ogni istante della giornata e in qualsiasi luogo.


Le applicazioni videoludiche sono software interattivi di intrattenimento e possono variare dall’essere più o meno complessi.
Per poter sviluppare e rilasciare un videogioco sul mercato è necessario il lavoro di diverse figure professionali: il Game Designer, il Level Designer, il Programmatore di Engine e Tool, il Programmatore di Rete/Multiplayer, il Programmatore d’Intelligenza Artificiale, il Modellatore 3D,  il Grafico 2D, il Sound Designer, il Producer, il Project Manager…
Più il gioco è complesso maggiori sono le figure professionali che lavorano a stretto contatto per poter rilasciare il prodotto entro i tempi prestabiliti.

Il Game Designer è la figura responsabile dell’esperienza e del “fattore divertimento” del gioco. Utilizzando la propria conoscenza ludica, sfrutta le sue abilità per creare un gioco di successo studiando la piattaforma su cui verrà veicolato il gioco, il genere e il pubblico di riferimento.

Inizialmente elabora delle idee, applicando tecniche creative come quella del brainstorming.
Una volta elaborate, le condivide con il resto del team che determina la scelta dell’idea da sviluppare. Subito dopo, l’idea viene tradotta e riportata su un “documento di design”, utilizzando strumenti quali immagini, diagrammi d’interfaccia e tabelle.

Nel corso dello sviluppo del progetto, compito del Game Designer è aggiornare i documenti in modo che il resto del gruppo sia sempre a conoscenza dello stato del prodotto.

shutterstock_288217178È buona prassi per un Game Designer giocare costantemente con il gioco che sta sviluppando, in modo da assicurarsi che vi sia il giusto livello di bilanciamento tra difficoltà e divertimento. Oltre a lavorare assieme ad altri designer, collabora strettamente con le tutte le altre aree del team, in modo da gestirle e supervisionare tutti gli elementi sviluppati. Non è raro che un progetto abbia più di un Game Designer, i quali si dividono le responsabilità in base alla loro esperienza e ai propri interessi.
Da pochi anni in Italia è possibile trovare alcuni percorsi – non soltanto universitari specifici per formarsi come Game Designer. Per citarne qualcuno:

    • percorso universitario in Game Design o Game Programming della statale di Milano (UNIMI)
    • corso di Videogame Design and Programming del Polititecnico di Milano
    • scuola di Formazione Post Diploma Game Academy

Generalmente chi riveste il ruolo di Game Designer possiede già dell’esperienza pregressa nel settore come programmatore o grafico. È necessario conoscere l’inglese sia scritto che parlato, dato che è molto comune lavorare con studi esterni e che gran parte della documentazione disponibile è in lingua inglese. Infine possono risultare utili conoscenze matematiche e statistiche per poter lavorare ed analizzare meglio i dati necessari al bilanciamento del gioco.

Il Game Designer è un lavoro che richiede passione e dedizione e spesso può essere paragonato a una forma d’espressione artistica: il videogioco – oltre ad una forma di divertimento – ha spesso al suo interno metafore e messaggi impliciti che cercano di lasciare un segno sugli utenti.

a cura di QiBit