Capire qual’è la nostra passione e inseguirla, cercare il lavoro dei propri sogni, in un mondo dove trovare occupazione sembra a volte un’impresa titanica, è davvero importante? Oppure è quasi un capriccio, un modo di essere choosy? Un libro ci aiuta a scoprilo.

E sintetizzando dice proprio questo: per scegliere bene il proprio lavoro, bisogna essere choosy, proprio così, un po’ schizzinosi. Ma in chiave positiva e costruttiva, naturalmente.

D’altronde lo diceva anche  Steve Jobs, l’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fai!

“Solamente scegliendo e costruendo una carriera allineata ai nostri valori, ai nostri scopi e alle nostre motivazioni profonde, saremo in grado di fare un ottimo lavoro e di conseguenza avremo successo e gratificazioni”. Così dice Paolo Gallo, autore di “La bussola del successo – Le regole per essere vincenti restando liberi” in un’intervista su StartupbusinesLo so, alcuni mi prenderanno per matto o anche peggio, mi considereranno una persona viziata e choosy e mi ricorderanno che è già un miracolo oggi avere un lavoro. Sono argomenti comprensibili: anche solo ipotizzare di scegliere un lavoro, considerati i tassi di disoccupazione altissimi, può sembrare un’utopistica via di mezzo tra un lusso di altri tempi e un sogno poco realistico, se non addirittura irrealizzabile. Invece io sono convinto dell’esatto contrario.”

Qui puoi trovare un’anteprima del primo capitolo del libro, in cui si parla anche di come navigare nel mondo del lavoro e delle aziende, e fare carriera rimanendo liberi, indipendenti, senza vendere l’anima al diavolo.

Paolo Gallo è una persona che ha maturato tali convinzioni avendo dalla sua una esperienza professionale significativa, in un settore altrettanto significativo per osservare il mondo del lavoro, è infatti attualmente Direttore delle Risorse Umane del World Economic Forum, la fondazione no profit con sede a Ginevra, riconosciuta come una delle principali organizzazioni globali a supporto della cooperazione pubblico-privato e che organizza il noto evento annuale a Davos. Lavora da moltissimi anni nel campo delle risorse umane ed è grazie a questo che è riuscito a mettere a fuoco una sua filosofia su come affrontare la propria carriera e cosa possiamo davvero considerare il “successo”.

Partendo innanzitutto col farci le domande giuste, come “Abbiamo scelto un lavoro in base alla nostra passione e al nostro talento? Abbiamo capito le regole del gioco, la cultura organizzativa, per evitare di essere lost in translation, perduti nella traduzione? Che prezzo siamo disposti a pagare per far carriera?”.

Domande che non è per nulla banale porsi, sopratutto in un contesto pressante come quello attuale nel quale alla crisi occupazionale si accompagna (o forse è collegato)  un profondo mutamento del mercato del lavoro, che è capace però di generare anche nuove opportunità in settori prima inesistenti come quelli “digitali”. Nei quali è forse possibile trovare o crearsi un’occupazione coerente non tanto con un rigido profilo professionale, ma con quelle passioni e motivazioni profonde di cui parla Gallo e spesso sono sottovalutate.

Scegliere bene, essere un po’ choosy, quando si esce dall’Università e si affronta il mondo del lavoro è un tema del quale ci aveva parlato anche Ezio Melzi, consigliere delegato per l’Italia di BravoSolution che in questa intervista video , in cui ci aveva raccontato di come si lavora in una tech company e quali sono le caratteristiche vincenti che vengono ricercate nei candidati.

Tra i consigli che aveva lasciato al nostro pubblico anche questo ” Scegliere bene: subito dopo l’Università non bisogna farsi prendere dalla fretta e accettare il primo lavoro che capita. E’ meglio rimanere concentrati su quello che davvero si vuole fare, magari aspettare qualche mese, ma scegliere e iniziare il proprio percorso professionale da una situazione che sia il più vicina possibile al nostro ideale lavorativo”.

In linea anche i consigli offerti da Luca Colombo, Country manager Facebook Italia, vedi la sua video intervista, che indica l’importanza di avviare la propria carriera con la visione di un percorso personale che magari in tanti piccoli passaggi ci porti proprio là dove vogliamo arrivare, alla nostra meta.

Diversa per tutti, ma fedele alla nostra personalità, ai nostri desideri e valori.

Per trovare ulteriore ispirazione e avere qualche indicazione su come capire e fare il lavoro che ami, guarda anche il video (uno dei Ted Talk più visti di sempre) di Scott Dinsmore, un giovane appassionato imprenditore statunitense che ha fondato la piattaforma Live your Legend.

d.c.