Non solo competenze tecnologiche: per uno dei campioni italiani dell’hi-tech, BravoSolution, la caratteristica vincente di un candidato è “il fattore umano” cioè la capacità di relazionarsi e entrare in sintonia con i potenziali clienti. Ezio Melzi, consigliere delegato della società, ci racconta cosa fa BravoSolution e come si fa a lavorare per l’azienda.

BravoSolution è una tech company italiana che in 15 anni ha raggiunto traguardi davvero importanti: oltre 650 dipendenti, presenza in 4 Continenti e 12 Paesi, tecnologia dedicata alla gestione dei processi di acquisto di imprese e Governi di altissima qualità innovativa, tanto da essersi guadagnata una solida reputazione presso molti Stati esteri che utilizzano la sua tecnologia per la spending  review e l’e-procurment. Tra i suoi clienti ci sono organizzazioni centrali e locali dei Governi del Regno Unito, del Canada, della Spagna, del Messico, della Nuova Zelanda, della Francia, dell’Italia, degli Stati Uniti, del Kuwait, degli Emirati Arabi Uniti oltre a centinaia di grandi aziende in tutti i settori del mercato.

E’ una società che ha due fortissime caratteristiche che dovrebbero interessare il neolaureato alla ricerca di lavoro: è fortemente dinamica ed è internazionale. Le possibilità di carriera interna che offre sono davvero molto elevate e promettenti, bisogna avere competenze giuste, una buona dose di ambizione, disponibilità (anzi, una gran voglia) di lavorare anche all’estero e….avere l’X Factor.

Che cos’è l’X Factor per BravoSolution ce lo ha spiegato Ezio Melzi, Consigliere Delegato della società, in questa video intervista, in cui spiega quanto sia importante per la società trovare collaboratori che non solo abbiano determinate competenze di base (non necessariamente tecniche), ma che abbiano una spiccata attitudine a relazionarsi con gli altri, con i clienti in particolare, per far si che tutti i processi e le soluzioni vengano compresi e condivisi.

Infatti, BravoSolution è una società che predilige assumere giovani neolaureati appena usciti dall’Università e formarli internamente, proprio per fare in modo che i neoassunti possano entrare in contatto con la cultura aziendale nel migliore dei modi.

Così come avvenuto per le interviste a Roberto Ferrari di CheBanca! e Luca Colombo di Facebook, anche in questo caso abbiamo chiesto al manager di darci qualche consiglio su #lavorareoggi, utile ai giovani universitari che si affacciano al mondo del lavoro.

Ecco i suoi takeaways:

  • scegliere bene: subito dopo l’Università non bisogna farsi prendere dalla fretta e accettare il primo lavoro che capita, ma valutare bene la situazione, magari anche aspettare qualche mese, ma scegliere il lavoro che più si avvicina al nostro “ideale”
  • rivolgere l’attenzione, nella ricerca del lavoro, ad aziende dinamiche, con pochi livelli gerarchici e che sanno premiare il merito