Continua il nostro viaggio tra le professioni digitali. Accanto al Social Media Manager e al Social Media Strategist (due figure che spesso nelle piccole e medie imprese possono coincidere), uno dei professionisti digitali più presenti nelle aziende è il Community Manager. Di cosa si ocuupa esattamente ce lo racconta Camilla Serri.

Il community manager è una figura oggi davvero molto ricercata. Attenzione all’utente, orientamento agli obiettivi, capacità di gestione delle crisi: sono molte le qualità che contraddistinguono un buon community manager. 

Lo evidenzia il rapporto sullo stato dell’arte del Social Media Marketing, redatto e publicato da Simply Measured, un’agenzia specializzata nella raccolta di dati e nella creazione di metriche relative al settore.

Ma cosa fa esattamente un community manager?

Siamo  andati a chiederlo a una riconosciuta professionista del settore,  Camilla Serri, professionista digitale a 360°, che ci ha dato aiutato a scoprire di più su questo lavoro, le competenze richieste, come fare per diventarlo. E alla fine dell’intervista troverete anche qualche suo suggerimento per incrementare l’audience del vosto blog, se ne avete uno!

Di cosa si occupa il Community Manager? Descrivici, nello specifico, quali sono i tuoi compiti e la tua giornata lavorativa tipo.

Il Community Manager si occupa della gestione di una community online, sia essa intesa come community che ruota intorno ad un blog oppure a siti o pagine Facebook. Parte del mio lavoro consiste nel monitorare tutti i commenti che arrivano ad una pagina, rispondere e a tutti e valutare se ci sono possibili crisi, da riportare internamente. Monitoro anche il brand all’esterno dei suoi profili, per capire cosa si dice in Rete. Poiché sono anche una social media strategist, il mio compito principale è anche quello di ideare e realizzare la strategia di comunicazione e approccio ai social del brand.

Community Manager_Camilla SerriCome si diventa Community Manager? Quali sono i percorsi formativi (corsi, master) che consiglieresti a chi voglia intraprendere la tua professione? E tu come hai cominciato?

Io ho iniziato in modo poco convenzionale: moderando forum all’età di 16-17 anni. (si, c’erano ancora i forum). Ho imparato spontaneamente, seguendo gli amministratori più esperti. Mentre facevo la content editor per un grande portale di notizie (ho studiato giornalismo multimediale) ho iniziato a occuparmi della gestione della community, leggendo e moderando tutti i commenti. Era il 2008.

 

 

Quali sono le fonti (giornali, riviste di settore, web magazines, webinar) che
consiglieresti per rimanere costantemente aggiornati sulle novità del tuo ambito? Quali i programmi e gli applicativi da padroneggiare assolutamente?

Leggo molto, cerco di valutare molto i corsi che vengono proposti, perché al momento sono molto basici (e quindi non più adatti a me). Per quanto riguarda il digitale, uno dei miei riferimenti resta Mashable. In ambito italiano, funzionano molto bene le community e i gruppi su Facebook, in cui scambiare opinioni e trovare le ultime novità anche dei brand competitor.  Cosa padroneggiare? Sembrerà banale, ma bisogna saper scrivere bene. Saper individuare il tono di voce corretto nelle risposte da dare agli utenti è fondamentale, e rispondere a tutti col medesimo messaggio è un errore madornale.

Quanto guadagna, mediamente, un Community Manager? Dove può trovare impiego?

Il guadagno dipende dall’esperienza. Un assistant (perché si, non si entra direttamente come Community Manager senza nessuna esperienza) guadagnerà certo meno di un manager. La cosa più semplice al momento è lavorare in agenzie, anche per avere la formazione necessaria. Un Community Manager non è un social media manager, anche se per alcune cose possono sembrare simili.

Qualche suggerimento per chi abbia un blog e voglia incrementare il suo network di utenti.

Anche qui, se i post sono scritti in maniera poco interessante, con contenuti che potrei trovare altrove, è difficile incrementare gli utenti. Serve anche uno studio in materia di scrittura Seo oltre ad un blog realizzato in modo professionale. Soprattutto: mai, mai pensare ad aprire un blog per diventare influencer, non è la strada giusta.

Grazie Camilla!

L’autrice: Mariateresa Amatulli, 24 anni, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Macerata nel 2014. Attualmente è iscritta al corso di Laurea Magistrale in International Politics and Markets, presso l’Alma Mater di Bologna, nella sede di Forlì.