Come si diventa web developer e in cosa consiste esattamente questo lavoro? Che differenza c’è con la figura del programmatore? Lo abbiamo a una professionista del settore, Alessia Pierini,che a scelto di portare avanti la sua professione lavorando in un’azienda.

Su University2Business oggi andremo alla scoperta di una figura professionale molto quotata e ricercata, come evidenzia anche l’Atlante delle professioni (per chi non ne avesse mai sentito parlare, è un utile strumento di analisi delle professioni disponibili oggi, corredato anche di statistiche sull’occupabilità). Un’ulteriore conferma che va ad aggiungersi alla cospicua flessione positiva della richiesta di professioni digitali mostrata dalle fonti europee che negli scorsi articoli abbiamo esaminato. 

Abbiamo già parlato della figura del seo specialist e del social media manager; il web developer è il professionista digitale a cui è dedicato questo articolo. Abbiamo posto alcune domande ad Alessia Pierini, developer e User experience designer per una digital agency del territorio marchigiano che ha curato, fra gli altri, progetti per l’azienda Lube.
Di cosa si occupa il Web Developer? Descrivici, nello specifico, quali sono i tuoi compiti e la tua giornata lavorativa tipo.

La figura del Web Developer è legata prevalentemente allo sviluppo più “tecnico” di un progetto Web. Molte volte viene identificato semplicemente come “il programmatore”; in realtà il segreto per realizzare un buon progetto Web è il potersi confrontare continuamente con altri professionisti in ambito SEO, User Experience e Web Marketing, tre aspetti divenuti ormai indispensabili per raggiungere degli obiettivi nel Web.
La mia giornata tipo da Web Developer prevede il controllo di prima mattina dei report relativi ai progetti già realizzati con individuazione di eventuali criticità e azioni da intraprendere per metterli in sicurezza. Dopodiché mi confronto con il team per decidere su quali progetti lavorare in base alle scadenze da rispettare. Durante la giornata cerco sempre di confrontarmi con il resto del team per realizzare al meglio ogni progetto.

Come si diventa Web Developer? Quali sono i percorsi formativi (corsi, master) che consiglieresti a chi voglia intraprendere la tua professione? E tu come hai cominciato?

Quando mi sono ritrovata a scegliere un percorso accademico, non ho avuto dubbi e mi sono iscritta al Corso di laurea in Ingegneria Informatica per cercare di avere delle solide basi in questo ambito. Poi al termine dei cinque anni, quando ho iniziato il tirocinio per la tesi di Laurea, mi sono resa conto di avere tante conoscenze di base della programmazione, per lo più teorica, ma pochissima esperienza nel problem solving dei casi reali. La preparazione universitaria mi ha permesso però di imparare in fretta osservando il mio tutor aziendale. Credo che si dovrebbe iniziare a pensare ad un vero e proprio corso di Laurea dedicato al mondo del Web e a tutto ciò che ne concerne, per avere figure professionali in grado di ricoprire fin da subito il ruolo di Web Developer in un’azienda nel pieno rispetto dell’usabilità e dell’esperienza utente.

Quali sono le fonti (giornali, riviste di settore, web magazines, webinar) che consiglieresti per rimanere costantemente aggiornati sulle novità del tuo ambito? Quali i programmi e gli applicativi da padroneggiare assolutamente?

Google è il migliore amico di ogni Web Developer! Internet è il canale d’informazione migliore, ed il più rapido, per gli aggiornamenti sulle novità in fatto di software, soprattutto tramite web magazines e webinar. È richiesta una conoscenza approfondita della lingua inglese, utilizzata per i contenuti della maggior parte delle fonti online.
Un Web Developer deve conoscere e approfondire diversi aspetti, come l’ottimizzazione dei database, i protocolli di rete, la sicurezza informatica, i Server Web, i linguaggi di programmazione e i linguaggi di mark-up. Essendo un campo molto vasto e in continua evoluzione, la forza di un Web Developer è la sua specializzazione in uno o più linguaggi diffusi nel Web e nei principali CMS (Content Managment System).

Sei developer e user experience designer per una web agency, Dreamgroup. Come hai cominciato? E cosa consiglieresti a chi voglia muovere i primi passi come developer per lavorare in un’agenzia web o in un’azienda?

Ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare nel team Dreamgroup nell’estate del 2014 per svolgere il tirocinio formativo prima della tesi di Laurea Magistrale. Ho scelto come filo conduttore del mio lavoro di tesi proprio la User Experience, perché rappresenta un aspetto imprescindibile nella buona riuscita di un progetto Web. Mi sento di consigliare a chiunque stia decidendo come e dove svolgere il periodo di tirocinio, di approfittarne per entrare nel mondo del lavoro e iniziare a rendersi conto di quanto sia più stimolante e gratificante il poter mettere in pratica quello che abbiamo studiato per anni.

Ragazze e web: sono molte le professioniste impegnate nell’universo digitale, ma il divario rispetto al numero di professionisti uomini persiste. Secondo te, perché? Sei contenta del tuo percorso, lo rifaresti? Cosa suggeriresti alle ragazze che vogliano intreprendere una carriera nel digitale?

Se all’inizio era una professione quasi esclusivamente maschile, oggi sono sempre di più le donne che diventano Web Developer e il mercato è in crescita. Credo che il divario sia destinato a diminuire sempre di più, anche perché è uno dei pochi lavori che può essere svolto anche da casa.
Oltre alla passione per tutto ciò che riguarda il Web, per svolgere questo lavoro, servono una buona preparazione tecnica e una continua voglia di aggiornarsi sulle novità del settore.
“Stay hungry, stay foolish” diceva Steve Jobs, questo dovrebbe essere il mantra per tutte le aspiranti Web Developer, perché questo è un mondo in continua evoluzione e come dicevo prima, dobbiamo essere sempre curiosi e tenaci.

 

L’autrice: Mariateresa Amatulli, 23 anni, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Macerata nel 2014. Attualmente è iscritta al corso di laurea magistrale in Scienze politiche, in particolare Relazioni internazionali. Nel corso degli studi triennali ha collaborato spesso con web magazine e redazioni.