Hai già un profilo Linkedin? Se la risposta è sì hai già fatto il primo passo, ma non basta aver creato il profilo per incrementare le proprie probabilità di trovare lavoro: bisogna curarne anche la forma ed i contenuti. Non solo: a volte si commettono degli errori, anche banali, che fanno sì che un recruiter scarti subito il profilo e passi al successivo.

Ecco i 5 errori da non fare se vuoi che il tuo profilo non venga scartato:

 

  • Utilizzare il presente per descrivere le tue precedenti esperienze lavorative: il presente è il tempo verbale che dev’essere utilizzato solamente per il ruolo che stai ricoprendo al momento. Per tutte le tue esperienze passate è bene utilizzare il passato come tempo verbale. Quando dunque aggiorni il tuo profili, inserendo una nuova posizione lavorativa, ricordati di modificare la descrizione delle precedenti, indicando che si tratta di impieghi conclusi.
  • Non dare una priorità alle tue skill: se sai utilizzare bene Microsoft Word o Power Point è giusto inserirlo nel tuo profilo, ma se conosci anche linguaggi di programmazione o markup è consigliabile mettere queste skill in cima alla lista delle tue abilità informatiche, in quanto si tratta di “highly-desired skills”. Tutti sanno utilizzare Word, ma saper programmare è un’abilità che hanno in pochi.
  • Inserire l’elenco di tutti i corsi che hai seguito all’università: i recruiter sono interessati a sapere quali sono i corsi rilevanti che hai seguito, ma non vogliono trovare nella sezione “Istruzione” l’elenco completo degli insegnamenti che hai seguito.
  • Usare una foto poco professionale: sono numerose le persone che associano al proprio profilo Linkedin foto scarsamente professionali. L’immagine che inserisci è rappresentativa di come sei: conta molto il fatto di fare buona impressione anche visivamente, in quanto la prima impressione è quella che conta di più.
  • Dilungarsi troppo: se hai inserito lunghe descrizioni della tua carriera scolastica e/o professionale è meglio che tu provveda subito a modificarle e renderle più sintetiche! I recruiter dedicano pochissimi minuti a visionare il tuo profilo e se ti sei dilungato troppo nelle descrizioni rischi che il tuo profilo non venga apprezzato e considerato. Sono preferibili descrizioni brevi e schematiche, ad esempio sotto forma di elenchi puntati.