Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo scoperto cosa sono le competenze digitali, quali ne sono le tipologie, e quanto sono importanti nel quotidiano e in ambito lavorativo. Abbiamo anche accennato brevemente ad Europa 2020, all’Agenda Digitale Italiana, e ad alcuni progetti nazionali ed europei. E’ arrivato il momento di trattarli nel dettaglio, per capire come sta cambiando il panorama sulle IT.

Europa 2020 è la nuova strategia dell’unione Europea per la crescita del continente. 5 i macro obiettivi economici fissati (75% della forza lavoro occupata; investimenti in Ricerca eSviluppo al 3% del Pil per ogni nazione; riduzione delle emissioni serra; aumento della quota di energia ricavata da fonti rinnovabili; prevenzione dell’abbandono scolastico e innalzamento del numero di laureati; lotta alla povertà) da raggiungere attraverso una serie di politiche ed azioni coordinate degli Stati membri per trainare il continente verso una crescita solidale, sostenibile ed intelligente.

E’ all’interno dell’ampio framework di Europa 2020 che nasce l’Agenda Digitale Europea, la programmazione specifica dedicata alle iniziative per la realizzazione della crescita intelligente: in breve, smart cities, e-health, digital economy, ricerca e innovazione. Un vero e proprio crogiolo di proposte per portare il digitale nella quotidianità di ogni europeo.
L’obiettivo è quello di dare impulso al settore della Digital Economy, dell’economia relativa al mondo digitale.
E la crescita è determinata in buona parte dalla disponibilità di professionisti di alto profilo, capaci di cogliere le opportunità del digitale, comprenderne le dinamiche e creare valore per la realtà in cui operano. Se questo è particolarmente vero per le aziende del settore IT, lo è anche in generale per tutte le imprese: come dicevamo, il digitale è entrato a pieno titolo nella “quotidianità professionale”, e in futuro, nelle parole dell’Ue, il 90% delle professioni richiederà un livello minimo di e-skills.
Per questo la Strategia 2020 ha previsto alcune azioni approfondite per lo sviluppo delle Competenze Digitali: la Grande Coalizione per le professioni digitali, il Leader Club degli imprenditori digitali, il progetto ICT per un’educazione migliore, e la Settimana Europea della Programmazione.
Sta inoltre promuovendo una campagna di comunicazione specifica, “Eskills for Jobs”, che coinvolgerà autorità ed enti di formazione in veste di informatori, e che prevede una serie di attività su tutto il territorio nazionale.

 

“Eskills for jobs” è solo una delle iniziative promosse sulla scorta della nuova strategia europea per le competenze digitali.
Ogni Stato ha infatti consequenzialmente implementato una propria agenda digitale: in Italia, l’Agid, responsabile dei progetti nazionali collegati ad Europa 2020, e che nell’ambito dello sviluppo delle Competenze Digitali ha creato una Coalizione, un organo responsabile della diramazione delle linee di intervento e della concretizzazione di progetti che coinvolgano le pubbliche amministrazioni e la cittadinanza.

Parlando di progetti, vediamone qualcuno.
Generation 0101, ad esempio, è uno dei progetti con focus sul mondo dei giovani e dell’occupazione. L’idea è quella di formare futuri professionisti dell’IT (secondo le previsioni, in Europa ne mancheranno circa 820 000) e nel contempo di prevenire la problematica della disoccupazione giovanile. Similmente, Eccellenze in Digitale è il progetto che stanzia annualmente 100 borse di studio per giovani laureati o laureandi che dopo un percorso formativo specialistico completato nella Camere di Commercio aderenti all’iniziativa, andranno ad operare come “digitalizzatori” nelle piccole e medie imprese. Al momento i programmi sono in via di definizione. Qui potrete trovare gli ultimi aggiornamenti sul progetto, le modalità di iscrizione e partecipazione.

Questo è un altro link utile: potrete trovarvi tutte le informazioni sui tanti progetti sviluppati sotto l’egida dell’Agid.

Nel prossimo articolo ci metteremo all’opera: quali competenze digitali abbiamo acquisito? E quali sono gli strumenti per affinarle? Continuate a seguirci.

 

L’autrice: Mariateresa Amatulli, 23 anni, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Macerata nel 2014. Attualmente sta frequentando un corso di laurea magistrale in Scienze Diplomatiche, in particolare l’indirizzo International Politics and Markets.
Nel corso degli studi triennali ha collaborato spesso con web magazine e redazioni.