Da alcune settimane è attivo sul sito “Commissariato online” un bottone rosso per la segnalazione delle fake news, volto a coinvolgere la cittadinanza a contrastare uno dei fenomeni web più spinosi di questo momento in tutto il mondo, quello delle notizie false.  In Italia, viste le imminenti elezioni 2018 la circolazione di notizie ‘false e tendeziose’ potrebbe addirittura influire sugli esiti del voto. Anche la UE vigilerà sulle elezioni italiane.

Le persone si nutrono di notizie apprese via internet, tramite siti, social, gruppi whatsapp. Mai come oggi diffondere una notizia è stato facile, nel bene e nel male. Il male sono ovviamente le fake news che il più delle volte prendono sussistenza e diventano verità grazie alla loro semplice circolazione: se una notizia diventa virale la maggior parte delle persone presume sia vera.

Eppure non è così.

Il problema è grave, poiché l’informazione ha moltissima influenza sulla formazione del pensiero delle persone, che generalmente tendono a leggere titoli, non approfondire, non confrontare, andare nella direzione più comoda sulla base di proprie simpatie, convinzioni, pregiudizi. Anche nella formazione del nostro pensiero tendiamo a stare nella ‘comfort zone’ delle nostre convinzioni, piuttosto che rimetterle in discussione.

Con l’apertura della campagna elettorale per le elezioni 2018 il problema fake news si pone in Italia con attenzione particolare anche agli occhi della UE. La commissaria europea al Digitale, Mariya Gabriel: “Dal 2015 agiamo contro le campagne di disinformazione in corso in Russia, che mirano a destabilizzare le democrazie europee e in particolare dell’Europa dell’Est. Intendiamo occuparci di tutti i diversi aspetti delle fake news, in particolare fake news su temi sociali e politici. I vari processi elettorali, come quello in corso in Italia, saranno evidentemente presi in considerazione” però non ci focalizzeremo su un caso particolare. Ciò farà parte della nostra analisi approfondita”.

“Per fare dei passi avanti dobbiamo definire ciò che è necessario a livello europeo per proteggere i cittadini e salvaguardare i nostri valori e le nostre democrazie – evidenzia la commissaria – Anche quando non sono illegali, le fake news si stanno propagando a un ritmo inquietante, minacciano la reputazione dei media e lo stato di salute delle nostre democrazie”, evidenzia la commissaria europea. Per questo “da una parte dobbiamo reagire ai pericoli legati alle false informazioni e alla propaganda della disinformazione on line anche se i contenuti specifici non sono illegali; dall’altra parte, abbiamo chiesto alle piattaforme online di essere più attive e rapide nel ritiro dei contenuti illegali a cominciare dalla propaganda terrorista”.

Ma anche il governo italiano si prepara all’apputamento elettorale de 4 marzo: è stato attivato sul sito del Commissariato online un “red button”, un bottone rosso per segnalare le fake news in tempo di campagna elettorale.

Il bottone rosso ‘FakeNews’ permette all’utente una segnalazione istantanea, grazie a un’ interfaccia web semplice e immediata, e senza particolare procedura di registrazione. Ricevuta la notizia, la polizia postale verificherà, per quanto possibile, l’informazione con l’intento di indirizzare la successiva attività alle sole notizie “manifestamente infondate e tendenziose” o apertamente diffamatorie. La notizia, a quel punto, verrà presa in carico da un team dedicato di esperti che effettuerà approfondite analisi. Sulla scorta degli elementi evidenziati, qualora sia risultato possibile individuare con esattezza una fake news, sul sito del Commissariato online e sui canali social istituzionali verrà pubblicata una puntuale smentita.

Se necessario, infine, la polizia postale potrà fornire un ausilio al cittadino destinatario delle fake news guidandolo alla interlocuzione con le maggiori piattaforme social indirizzandolo anche verso una eventuale rimozione dei contenuti ritenuti lesivi. Infine, nei casi più gravi, la polizia postale potrà inoltrare all’autorità guidiziaria possibili eventuali ipotesi di reato.

 

Ma come si riconosce una fake news? Nel video alcuni suggerimenti!