Grazie a un accordo tra la no-profit Impactscool e il Miur, nelle scuole e università saranno organizzati eventi e corsi per raccontare il futuro agli studenti e agli insegnanti. “Il focus delle nostre attività non è tanto sui contenuti delle tecnologie, quanto sui rischi e le opportunità legati a esse” ha spiegato Cristina Pozzi, Ceo di Impactscool, “Il nostro fine è favorire il dialogo, lo spirito critico, la capacità di risolvere i problemi, la creatività e la collaborazione, competenze essenziali per la crescita e l’orientamento degli studenti e sempre più necessari per affrontare il mondo del lavoro di domani”.

Insegnare a studenti e professori a immaginare il futuro, per arrivare pronti alle sfide di domani, per comprendere e guidare gli impatti delle tecnologie nella nostra società. Questo l’obiettivo dell’accordo firmato e protocollato il 30 gennaio a Roma tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Impactscool (che si scrive proprio così, non è un refuso), associazione no profit che porta nelle scuole e nelle università una nuova materia: il Futuro.

Fondata nel 2017 da Cristina Pozzi, Andrea Dusi e Andrea Geremicca, imprenditori e angel investor di diverse startup ad alto contenuto tecnologico italiane e internazionali, Impactscool organizza attività di formazione e divulgazione su tematiche legate al futuro, all’innovazione e alla comprensione delle tecnologie emergenti e dei loro impatti sulla società: dalla robotica alla genetica, passando per la blockchain, la stampa 3D e l’intelligenza artificiale. Con più di 90 workshop organizzati nelle scuole e nelle università, oltre 3600 studenti formati e 40 Ambassador operativi in Italia e in Europa, Impactscool è riuscita in pochi mesi a diventare un punto di riferimento per la divulgazione e il dibattito su questi temi.

“Il focus delle nostre attività non è tanto sui contenuti delle tecnologie, quanto sui rischi e le opportunità legati a esse” ha spiegato Cristina Pozzi, Ceo di Impactscool, “Il nostro fine è favorire il dialogo, lo spirito critico, la capacità di risolvere i problemi, la creatività e la collaborazione, competenze essenziali per la crescita e l’orientamento degli studenti e sempre più necessari per affrontare il mondo del lavoro di domani”.

Per raggiungere questo obiettivo, il protocollo d’intesa stabilisce lo sviluppo di una serie di eventi, conferenze e workshop, caratterizzati da un mix inedito di formazione, collaborazione e dibattiti. Le attività presentate nel progetto interessano sia gli studenti sia i professori, e prevedono giochi di ruolo, dibattiti online e offline, hackaton, conferenze e nuove formule per l’alternanza scuola lavoro. Sono previste molte altre attività che verranno pensate e realizzate insieme al Ministero, nonché sessioni formative specifiche per gli insegnanti, volte a permettere agli stessi docenti l’apprendimento dei contenuti di pensiero al futuro e l’utilizzo delle metodologie di Impactscool in completa autonomia.

“Siamo molto soddisfatti di quest’accordo con il MIUR” ha aggiunto Cristina Pozzi, “Grazie al quale puntiamo a garantire a ogni studente in Italia, in particolare ai più giovani, gli strumenti necessari ad allenare il pensiero al futuro. Solo chi è in grado di comprendere, immaginare razionalmente e affrontare con consapevolezza gli impatti derivanti dall’innovazione tecnologica, infatti, potrà sfruttare appieno le nuove opportunità, sia sociali sia lavorative, e guidare con entusiasmo il cambiamento”.

originariamente pubblicato da EconomyUp