Come è ormai ben noto a tutti, Linkedin è uno strumento che può offrire la possibilità di ottenere un colloquio con le imprese che offrono lavoro. Tu hai già un profilo Linkedin? Se la risposta è sì hai già fatto il primo passo, ma non basta aver creato il profilo per incrementare le proprie probabilità di trovare lavoro: bisogna curarne anche la forma ed i contenuti. Non solo: a volte si commettono degli errori, anche banali, che fanno sì che un recruiter scarti subito il profilo e passi al successivo.


Vi sono, però, dei dettagli che è importante modificare o eliminare dal proprio profilo, prima che qualche manager in cerca di collaboratori li noti e che, proprio per questo, non vi prenda nemmeno in considerazione per un’eventuale selezione.

1- Utilizzo di tempi verbali corretti
Si può essere molto bravi e puntuali a tenere il proprio sommario professionale aggiornato, ma è bene tenere aggiornato costantemente l’intero profilo. Molti utenti, infatti, cambiano posizione lavorativa e si dimenticano di scriverlo nel proprio profilo Linkedin, non andando inoltre ad aggiornare le pregresse esperienze lavorative.
Ciò che spesso confonde i recruiter, ad esempio, è trovare l’utilizzo del tempo presente per descrivere 3 posizioni lavorative differenti. Qual è la posizione da voi ricoperta attualmente? Usate il presente solo per quella che state ricoprendo ora ed il passato per tutte le altre. Questo elemento può sembrare aver poca rilevanza, tuttavia con la velocità con cui i manager scorrono il profilo dei candidati, anche il più piccolo errore può essere sufficiente per essere scartati.

2- Sezione Competenze
Senza dubbio saprete usare bene Word o Power Point, ma se all’interno della sezione “Competenze” avete messo queste abilità prima di altre che vi contraddistinguono maggiormente, come ad esempio saper programmare, o modificare immagini, potreste perdere la possibilità di farvi notare. È importante riuscire a mettere in ordine in modo appropriato le skill che inserite in questa sezione, poichè bisogna sempre ricordare che i recruiter vogliono poter cogliere dal vostro profilo il motivo per cui scegliere proprio voi rispetto agli altri.

3- Sezione Formazione
I manager sono interessati a conoscere la vostra carriera inserita all’interno della sezione “Formazione”, ma fate attenzione a non dilungarvi troppo. Dovete, infatti, selezionare soltanto le informazioni più significative e rappresentative, poiché si rischia altrimenti che ai selezionatori non rimanga impresso nulla del vostro percorso formativo. Non dimenticate di inserire ai primi posti i corsi extra-scolastici, in quanto questo fa emergere che siete desiderosi di imparare e di migliorarvi continuamente, non perdendo occasione di accrescere le vostre competenze.

4- Foto del profilo
La foto del vostro profilo Linkedin è la prima cosa che le persone vedono di voi. È dunque importante selezionare accuratamente la foto da inserire, in modo che mettiate in mostra la vostra professionalità. Utilizzare foto poco professionali non è un buon biglietto da visita per presentarsi alle aziende.

5- Descrizione delle esperienze lavorative
Se il vostro profilo ha una descrizione delle esperienze lavorative troppo prolissa, è bene che provvediate a modificarla. Descrizioni molto lunghe non piacciono molto ai recruiter e rendono la consultazione del vostro profilo noiosa. Quindi, cercate di utilizzare punti elenco per riassumere le vostre esperienze e assicuratevi di aver inserito essenzialmente informazioni che vi potrebbero far emergere rispetto agli altri, omettendo le informazioni di scarso valore aggiunto.

 

E adesso le cose da non fare:

  • Utilizzare il presente per descrivere le tue precedenti esperienze lavorative: il presente è il tempo verbale che dev’essere utilizzato solamente per il ruolo che stai ricoprendo al momento. Per tutte le tue esperienze passate è bene utilizzare il passato come tempo verbale. Quando dunque aggiorni il tuo profili, inserendo una nuova posizione lavorativa, ricordati di modificare la descrizione delle precedenti, indicando che si tratta di impieghi conclusi.
  • Non dare una priorità alle tue skill: se sai utilizzare bene Microsoft Word o Power Point è giusto inserirlo nel tuo profilo, ma se conosci anche linguaggi di programmazione o markup è consigliabile mettere queste skill in cima alla lista delle tue abilità informatiche, in quanto si tratta di “highly-desired skills”. Tutti sanno utilizzare Word, ma saper programmare è un’abilità che hanno in pochi.
  • Inserire l’elenco di tutti i corsi che hai seguito all’università: i recruiter sono interessati a sapere quali sono i corsi rilevanti che hai seguito, ma non vogliono trovare nella sezione “Istruzione” l’elenco completo degli insegnamenti che hai seguito.
  • Dilungarsi troppo: se hai inserito lunghe descrizioni della tua carriera scolastica e/o professionale è meglio che tu provveda subito a modificarle e renderle più sintetiche! I recruiter dedicano pochissimi minuti a visionare il tuo profilo e se ti sei dilungato troppo nelle descrizioni rischi che il tuo profilo non venga apprezzato e considerato. Sono preferibili descrizioni brevi e schematiche, ad esempio sotto forma di elenchi puntati.