Le classifiche delle Università migliori del mondo sono diffuse e oramai sembrerebbero non rivelare molte sorprese, ci sono nomi incontrastati ai primi posti come il Mit, Stanford, Oxford, Caltech, Cambridge. D’altro canto le classifiche si fanno prendendo in esame una selezione di indicatori o metriche, quindi i ranking possono anche discostarsi tra loro. Una recente classifica del THE ha pensato di verificare quali atenei garantiscono migliori risultati in termini di ‘occupazione’ nella attuale economia 4.0 e ha scoperto che la migliore Università al mondo nella formazione di digital skill è israeliana.

Si chiama Technion Institute of Technology ed è balzata al 1°posto nel ranking delle Università che stanno preparando meglio nelle competenze digitali i propri studenti.

 

“Siamo orgogliosi”, ha giustamente affermato il presidente di Technion, Prof. Peretz Lavie. “Negli ultimi anni, Technion ha posto l’accento sulla formazione dei suoi studenti per soddisfare le mutevoli esigenze della rivoluzione digitale. Di conseguenza, la ricerca interdisciplinare di Technion si sta espandendo e avanzando a passi da gigante, in un processo che integra scienze della vita e ingegneria. Inoltre, sono state implementate tecnologie di apprendimento avanzate, tra cui l’introduzione di corsi MOOCS e lo sviluppo dell’approccio capovolto in classe. Questo approccio enfatizza lo studio autonomo da parte degli studenti che utilizzano la tecnologia più avanzata, compresa la realtà aumentata. “.

 

L’obiettivo della classifica

La classifica ha in ultima analisi l’obiettivo di mettere in luce se le Università stanno affrontando bene la sfida di preparare i laureati per l’era digitale, perché in definitiva  trovare occupazione di un certo livello è il primo obiettivo della formazione universitaria.  

L’indagine classifica le università sulla base della percezioni di aziende nazionali e internazionali in merito all’occupabilità dei loro laureati. Nella classifica generale vince il California Institute of Technology: è una delle sette migliori università statunitensi e anche tra gli atenei tecnici si colloca sempre ai primi posti, quindi nessuna sorpresa. Il Massachusetts Institute of Technology è il quarto della lista; la Stanford University, famosa per i laureati in tecnologia, pilastro della Silicon Valley, è settima; l’Università Tecnica di Monaco è l’ottava e l’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong è 12sima.

E in Italia?

L’Italia al momento in questo ranking non compare, benchè sia presente con le Università Bocconi e Politecnico di Milano nella più generale classifica delle migliori 150 Università al mondo (rispettivamente al 72° e al 102° posto).
Come dimostra l’esempio della israeliana Technion oggi le Università devono mettersi in prima linea nella ‘guerra’ al digital skill gap, sono i luoghi elettivi in cui la formazione deve passare anche per metodologie nuove, sperimentazione di tecnologie di frontiera, affinché lo studente sia anche condotto in un percorso di auto-apprendimento continuo che è ciò che lo salva dalla veloce obsolescenza delle proprie competenze.
La nuova edizione della ricerca di University2Business ‘Il futuro è oggi: sei pronto?’  propone una prima verifica di come gli atenei italiani si stiano muovendo o meno, rispetto allo sviluppo di competenze digitali, tenendo conto che non si sta parlando delle ovvie competenze digitali legate alle facoltà di tipo ‘informatico’. Parliamo di quelle competenze digitali che devono essere sviluppate trasversalmente in ogni tipo di Facoltà, che sono poi richieste nel mondo del lavoro, e che quindi possono essere coltivate attraverso corsi, seminari, workshop, stage, ecc.

L’analisi ha interessato oltre 70 Università italiane, con lo scopo di determinare la quantità dell’offerta formativa sui temi digitali ed imprenditoriali, misurata in CFU digitali e CFU imprenditoriali.

I risultati saranno presentati il prossimo 15 dicembre a Milano, è possibile partecipare gratuitamente all’evento, qui maggiori informazione e iscrizioni.