Alcune professioni stanno scomparendo, altre, oggi sempre più richieste, non esistevano neanche dieci anni fa. Innovation Coach e Data Scientist, Business Designer e Lean Startup Coach, Invisible asset manager e Technology evangelist sono alcuni dei profili che oggi interessano maggiormente l’intero mondo aziendale,  poiché tutte le aziende stanno diventando data driven.  Lavorare oggi richiede dunque nuove competenze digitali.

Invisible asset manager, technology evangelist o ethical hacker possono sembrare figure professionali difficilissime da immaginare o da spiegare, altri lavori sono ormai entrati nell’immaginario collettivo: sono il social media manager, l’autista di Uber, l’operatore di droni, lo sviluppatore di app. Secondo il World Economic Forum presto ce ne saranno altri. I settori più promettenti? Robotica, trasporti automatici, intelligenza artificiale, biotecnologie, genomica, hi-tech.

La domanda di professioni ICT è in costante aumento in Italia, ma molti incarichi rimangono scoperti per mancanza di competenze: eppure si stima che, da qui al 2018, si potrebbero creare 85.000 nuovi posti di lavoro che richiedono specializzazione in Information & Communication Technology.

Le professioni più richieste? Dai 175.000 annunci di lavoro su web analizzati nell’ultimo triennio, 60.000 quelli nel solo 2016, emerge un dato positivo: ogni anno la richiesta di professioni ICT cresce mediamente del 26%, con picchi del 90% per le nuove professioni legate alla Trasformazione Digitale come i Business Analyst e i gli specialisti dei Big Data, a conferma dell’evoluzione verso l’azienda “data driven”. Cresce complessivamente del 56% la richiesta delle nuove professioni digitali: specialisti in Cloud, Cyber Security, IoT, Service Development, Service Strategy, Robotics, Cognitive & Artificial Intelligence. C’è decisamente più richiesta nel nordovest, in cui si concentra il 48% della domanda.

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