Lo stipendio varia tra i 50 mila euro per una figura junior e gli 80 mila per una figura senior. Parliamo del CDO, una figura professionale oggi molto ricercata non solo dalle grandi aziende, ma anche dalle PMI. Ma di cosa effettivamente si occupa e come si arriva alla professione?

Secondo Gartner  125.000 grandi organizzazioni stanno lanciando iniziative di Digital Transformation e gli amministratori delegati si aspettano che le entrate dal digitale aumentino di oltre l’80% entro il 2020. Inoltre, secondo una recente ricerca realizzata da TAG Innovation School in collaborazione con Cisco Italia e Intesa Sanpaolo su un campione di 550 piccole e medie imprese italiane,  ben il 32% delle piccole e medie imprese (pmi) dichiara di volere assumere un esperto di trasformazione digitale entro il 2020.

Praticamente 1 pmi su 3 è pronta a introdurre nello staff un CDO. Con quale obiettivo? Guidare l’azienda nel processo di digitalizzazione e verso l’industria 4.0, migliorando processi organizzativi, prodotti e servizi utilizzando le più innovative tecnologie.

Chi è il Chief Digital Officer

Il CDO, chief digital officer, è pertanto un professionista dotato di forti competenze tecnologiche, ma anche che conosce i processi aziendali, ha una mentalità orientata al business, comprensione delle dinamiche di collaborazione. Insomma, servoo competenze multidisciplinari.

Il CDO lavora all’interno delle aziende o come consulente, è attento alle continue innovazioni e guida un processo di cambiamento che è prima di tutto culturale, poi di business transformation e quindi connesso alla tecnologia. Lo stipendio medio annuo è tra i più alti in assoluto con cifre fino ai 50 mila euro per una figura junior e fino agli 80 mila per una figura senior. Attualmente i  Digital Officer sono soprattutto uomini, con solo il 20% delle donne che ricoprono questo ruolo professionale. Tra i professionisti maggiormente richiesti, ci sono coloro che hanno maturato almeno 5 anni di esperienza in questa posizione.

La figura del CDO è molto simile a quella del CIO, il professionista a capo dei processi di informatizzazione e di innovazione tecnologica all’interno della struttura aziendale. Da questo si differenzia poichè il CDO (che collabora e risponde al CIO) ha una funzione quasi di raccordo, in quanto ha il compito di trasferire ai diversi rami aziendali le strategie digitali, sperimentare i nuovi strumenti e sviluppare le skill digitali  delle persone all’interno dell’organizzazione aziendale. (per approfondire qui)

Come diventare CDO

Non esiste un corsi di laurea specifici che attribuiscano la qualifica, ma certamente studi di tipo tecnico, accostati a percorsi formativi multidisciplinari (per esempio, quello proposto dal Politecnico a Cremona) possono aiutare la formazione che sarà soprattutto costruita ‘sul campo’. Cominciare a lavorare o fare stage già con un obiettivo ‘diventare CDO’ in mente aiuta a compiere scelte che progressivamente portano al risultato.

A Milano è stato da poco lanciato il Master part time in Digital Transformation, proposto da TAG Innovation School, la scuola dell’innovazione digitale di Talent Garden, che ha l’obiettivo di formare 25 Chief Digital Officer.

Il Master costa 3.700 euro + iva, ma vi sono a disposizione due borse di studio , una totale e una al 50% dei costi. Per ottenere la  borsa di studio, accedi alla selezione entro il 4 settembre 2017: se sarai ammesso, affronterai un project e se ti dimostrerai il migliore potrai aggiudicarti una delle borse di studio disponibili.

(fonte EconomyUp)